
Anche se la Red Bull gode sempre di un vantaggio prestazionale, Lewis Hamilton è soddisfatto della sua McLaren. L’asso di Stevenage, che ha chiuso al secondo posto il Gran Premio di Silverstone di Formula 1, comanda la classifica iridata con 12 punti di vantaggio sul compagno di squadra Jenson Button. La continuità, che emerge anche dalla classifica costruttori, è un punto di forza del team di Woking. Non è escluso che possa rivelarsi la chiave vincente di questo campionato.
Dice Hamilton: “Siamo molto soddisfatti per il risultato raccolto nell’ultima gara. Più in generale, stiamo offrendo un rendimento molto costante con i mezzi che abbiamo. Il lavoro svolto è stato ottimo. Non siamo i più veloci, ma la monoposto è valida. Visto il pacchetto a nostra disposizione, stiamo facendo anche più del previsto, andando oltre le aspettative, anche se le Red Bull restano le più veloci“.
A favore della McLaren gioca la lotta interna alla scuderia di Dietrich Mateschitz, con qualche tensione di troppo fra Mark Webber e Sebastian Vettel. Il leader del mondiale non lo dice, ma ci pensa Button a farlo: “Sembra che da noi ci sia più armonia rispetto a quello che succede in casa dei principali rivali. Questo spiega perché siamo al comando di entrambi i campionati. Abbiamo un buon clima interno. Anche se non siamo i più veloci, possiamo concentrarci al 100% sulla macchina. Non dobbiamo preoccuparci della politica tra i piloti“.
Dal canto loro, i vertici della Red Bull cercano di ammorbidire il quadro. A svolgere il tentativo provvede il team principal Chris Horner che, parlando del caso dell’ala anteriore dell’australiano girata al tedesco, dice: “Non c’è mai stata alcuna pressione da parte nostra per favorire un pilota rispetto all’altro. Non ho avuto nessuna conversazione con Helmut Marko o con chiunque altro della squadra in merito a quella decisione. La sua natura era esclusivamente tecnica, frutto di una consultazione con Adrian Newey. Il mio unico rammarico è di non aver avuto il tempo per discutere personalmente della questione con Mark prima delle qualifiche, perché sono sicuro che avrebbe avuto una visione più equilibrata di tutta la faccenda“.
Via | Eurosport.com
ivo_1
14 lug 2010 - 16:30 - #1in questo blog ci sarà mai un articolo su hamilton senza l’espressione “l’ asso di Stevenage”?
theabbc
14 lug 2010 - 18:50 - #2@1 è l’asso di Stevenage…. è nato li..mica è colpa della redazione.
glp
14 lug 2010 - 19:40 - #3Poi è veramente un asso!!!
danowski
14 lug 2010 - 20:39 - #4per ora il numero uno
Antoooo
14 lug 2010 - 20:58 - #5il pilota con più sorpassi all’attivo nella stagione, fosse su una red bull a quest’ora era in cima alla classifica piloti… ah no aspetta… c’è già!! E’ un asso ed un campione, piaccia o no, e tra l’altro “l’asso di Stevenage” risale a quando guidava in Gp2.
Domenicali perdente
15 lug 2010 - 01:50 - #6mi fa piacere che la gente cominci con lo stmarlo. è un pilota d’altri tempi. A volte scorretto ed immatura ma un vero pilota di quelli che farebbero di tutto pur di non arrivare lontani dal podio.
abbassoikrukki
15 lug 2010 - 14:25 - #7L’Haminkione vorrete dire….
Bertoz
15 lug 2010 - 20:29 - #8Un pilota che non si preoccupa dove si trovano gli altri in pista, ma che pensa solo a spingere, vero, Nando?