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GP Germania, la Ferrari pronta alla tappa di Hockenheim

Pubblicato: 21 lug 2010 da Rosario Scelsi

alonso

Anche se il Gran Premio di Germania sarà ospitato per la trentaduesima volta a Hockenheim, quest’anno ricorre il quarantennale dalla prima volta in cui questo evento ha avuto luogo sul circuito del Baden-Württemberg. Nel 1970 la gara visse sul duello fra la Ferrari di Jacky Ickx, partito in pole, e la Lotus di Jochen Rindt: il successo arrise all’austriaco, dopo una battaglia dall’inizio alla fine, con uno scarto alla bandiera a scacchi inferiore al secondo.

In totale, la casa di Maranello ha vinto questo appuntamento ben diciannove volte, che rappresenta un record nella storia della Scuderia. L’ultimo successo risale al 2006, quando Michael Schumacher si impose davanti a Felipe Massa, per una splendida doppietta del “cavallino rampante”. Il pilota brasiliano è salito sul podio in altre due occasioni, di cui una sul tracciato del Nurburgring lo scorso anno: dal 2008, infatti, la tappa tedesca del mondiale si svolge in alternanza sui due impianti.

Fernando Alonso ha come miglior risultato il successo del 2005, quando era alla Renault. Cinque anni prima, l’allora ferrarista Rubens Barrichello ottenne la sua prima vittoria in Formula 1 in circostanze piuttosto inusuali. Partito dalla diciottesima piazza sulla griglia, il brasiliano fu inizialmente autore di una bella rimonta in una gara segnata dall’invasione di pista di un pazzo, che rese necessaria una neutralizzazione.

Poi, nelle battute finali, fu la pioggia ad essere protagonista, con Rubens che scelse di rimanere con le gomme da asciutto mentre le due McLaren di Hakkinen e Coulthard passarono a quelle da bagnato: negli ultimi giri il brasiliano fu magistrale nella parte più lenta del circuito, scatenando l’entusiasmo dei tanti ferraristi che affollavano il Motodrom e che erano rimasti “orfani” dell’idolo Schumacher, messo fuori gara da un incidente alla partenza.

Fino al 2001, il tracciato di Hockenheim, insieme a quello di Monza, faceva storia a sé dal punto di vista tecnico nel calendario iridato. Per vincere su quell’autodromo era necessario avere una configurazione aerodinamica molto scarica e un assetto particolare, per affrontare le lunghissime parti del circuito che attraversavano la foresta; poi, all’arrivo nel Motodrom, ai piloti non restava che adattarsi per cercare di rimanere in pista, visto che si privilegiava la velocità massima dei tratti scorrevoli.

Dal 2002 l’impianto è stato modificato, rendendolo molto più convenzionale: tolta buona parte dell’attraversamento della foresta, sono rimaste comunque un paio di buone opportunità per i sorpassi come il tornantino e l’entrata nel settore più guidato. Sulla carta è una pista abbastanza favorevole alle caratteristiche della F10, una vettura decisamente migliorata nelle ultime uscite: se i risultati non sono stati all’altezza del potenziale è stato più per episodi che per ragioni tecniche.

Sia su un tracciato di frenata e accelerazione come quello di Montreal che su quello cittadino, per quanto piuttosto veloce, di Valencia, la monoposto di Maranello è stata molto competitiva e anche a Silverstone, dove l’efficienza aerodinamica nelle curve veloci è fondamentale, Alonso è stato capace di ottenere il terzo posto in qualifica.

I tecnici non sono rimasti con le mani in mano e ulteriori sviluppi saranno portati in pista in Germania, in particolare nell’area del diffusore, il che fa sperare in un nuovo passo avanti. Peraltro, a prescindere da ogni sviluppo, è chiaro che fra Hockenheim e Budapest la Scuderia Ferrari Marlboro deve portare a casa un buon bottino di punti se vuole continuare ad essere in corsa per il titolo iridato.

Per la prima volta in questa stagione la Bridgestone ha effettuato una scelta di pneumatici inusuale: in Germania le squadre avranno a disposizione le mescole Supersoft e Hard, vale a dire i due estremi della gamma. Difficile dire se ciò determinerà maggior spettacolo in gara, certamente renderà più interessante il venerdì, quando si effettua il confronto fra il rendimento dei due tipi di gomme. Inoltre, c’è da considerare che di solito a Hockenheim ci sono temperature elevate e tanta umidità, senza dimenticare che si tornerà a correre con le slick su questa pista dopo ben 13 anni, visto che l’anno scorso il Gran Premio di Germania si disputò al Nurburgring.

Se l’Hockenheimring ha perso i suoi lunghi rettilinei, il Motodrom è rimasto al suo posto. Questa sorta di stadio ospita tutte le tribune, il paddock e i box e ha spesso avuto il rosso come colore dominante, grazie all’unione dei tifosi Ferrari con quelli di Michael Schumacher. Quest’anno ci saranno ben sei tedeschi al via, che saranno sostenuti dal tipico, assordante suono delle trombe. Sarà interessante vedere se stavolta qualcuno vorrà seguire l’esempio dei tantissimi tifosi che hanno accompagnato in Sudafrica le partite della Coppa del Mondo di calcio con l’altrettanto assordante suono delle vuvuzela!

Via | Ferrari Press

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4 commenti

Commenti dei lettori

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  • "o^--o._["""] Fermalauno

    20 lug 2010 - 23:56 - #1
    -1 punto
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    Chissa’ se Sciu’ sara’ raddoppiato in Bavaria………da qualc’uno?….Speriamo di no!

  • ehhmmm

    21 lug 2010 - 10:46 - #2
    1 punto
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    ah, non sapevo si dovessero pure preparare per fare la solita pessima figura…

  • Profilo di 330p4

    330p4

    21 lug 2010 - 12:35 - #3
    0 punti
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    Sarà la solita storia…….

    Fregare questa direzione tecnica sarà un gioco da ragazzi per i soliti burattinai.
    Non appena le carte da gioco saranno sul tavolo i bari si adegueranno alla partita con abili giocate per determinarne l’esito, non importa se i giocatori in casacca rossa partiranno bene o male, l’importante è che a fine 2012 arrivino alla scadenza del patto della concordia con le spade spuntate.

  • Profilo di carloci

    carloci

    21 lug 2010 - 13:34 - #4
    1 punto
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    La pochezza del Cavallino non credo sia da imputare a giudici di corsa incapaci, a persone disoneste che tramano, se non in minima parte. Il problema vero, il generatore di tutti i casini che capitano, e’ tutto dentro il Cavallino stesso ed ha nomi e cognomii ben precisi. A mio parere il primo e’ LCdM che non e’ capace di scegliere collaboratori validi ed il secondo e’ Domenicali, personaggio ASSOLUTAMENTE non all’altezza nella gestire un team di F1 e pure senza l’amor proprio di mettersi da parte dopo i tanti fallimenti. E da loro discendono tutti gli erorri, bischerate e simili e pure la perdita di autorevolezza e credibilita’ all’interno del Circus.

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