
Nella terra dei regolamenti ACO continuano ad essere presentate le novità delle Serie Le Mans, questa volta l’attenzione è rivolta alla protagonista P2 del campionato americano. Gestita in esclusiva dallo US Penske Motorsports Team, dal prossimo anno approderà nelle mani di diversi team privati per entrare nel giro internazionale.
Oltre allo sviluppo delle prestazioni l’intento del progetto è quello di ridurre i costi, soprattutto di fronte ad una sempre più fitta schiera di costruttori che attraggono i clienti privati con bilanci preventivi ben più abbordabili.

A seguito di simulazioni sui modelli e di prove nella galleria del vento, la nuova RS Spyder sfoggia un nuovo telaio aggiornato e migliorato. Al retrotreno i flussi d’aria sono stati puliti intervenendo sulla nuova ala e sul diffusore, quest’ultimo oltre a migliorare l’efficienza aerodinamica adesso permette di adottare delle regolazioni più specifiche utili a lavorare meglio su più tipi di tracciato.
Contemporaneamente la fibra di carbonio della carrozzeria è stata rivista per consentire un accesso più semplice e rapido alla meccanica dell’auto e per razionalizzare i condotti di raffreddamento entranti ed uscenti dalla zona dei radiatori.

Il V8 di 90° guadagna altri cavallucci, i suoi 3.4 litri flangiati arrivano a 510 CV a 10.300 giri, con un incremento di 23 Cv rispetto alla versione precedente.
Il cambio sequenziale a sei rapporti con frizione in carbonio tri-disco è montato longitudinamente e funge da componente di supporto, mentre il comando è sempre attivato dalle palette sul volante. Il miglioramento di questo componente è passato attraverso dei processi tesi a migliorarne l’affidabilità, a renderne più morbido il funzionamento e meno violento l’impatto sui componenti, con l’obbligo di garantire la massima precisione.

Sul fronte delle sospensioni gli interventi hanno riguardato l’irrigidimento degli attacchi posteriori con placche di carbonio direttamente connesse alla trasmissione mentre all’anteriore la struttura rigida e leggera del corpo vettura fa anche da supporto sempre per le sospensioni. Altre modifiche interessano la regolazione delle molle di torsione, degli ammortizzatori pushrod e delle barre anti-rollio ed anti-beccheggio, per ottenere una manegevolezza migliore e più pronta.
Ulteriori sviluppi sono stati riservati all’impianto elettrico, al sistema idraulico ed allo sterzo assistito. Mentre sono confermati i freni con doppi cilindri, distribuzione della potenza frenante e dischi in carbonio autoventilanti da 380mm all’anteriore e 255mm al posteriore. Le gomme specifiche arrivano ancora dalla Michelin che è partner tecnico di questo progetto sin dall’inizio.

paco
29 set 2006 - 01:52 - #1molto più seria del naftone francese…
nascio7
29 set 2006 - 03:11 - #2x stefano corse: sono disponibili in rete le foto hi-res che avete usato per l’articolo?
grazie
onemayonaise
29 set 2006 - 08:52 - #3quanto mi piace la spyder… :D
a quando la P1? qualcuno ne sa qualcosa (se mai ci sarà..)?
stefanocorse
29 set 2006 - 08:57 - #4Nascio puoi andare qui http://www.endurance-info.com/article.php?sid=2663&thold=0, sono le foto della presentazione, usate per la cartella stampa, ma sempre sullo stesso sito trovi anche la presentazione a Parigi in livrea Penske
Kimmi
29 set 2006 - 09:32 - #5Moooolto meglio di Audi e Pegiò… almeno in estetica…
PesaroX
29 set 2006 - 09:45 - #6Almeno questa non è a gasolio, dà ancora gusto ascoltarla…
RD
29 set 2006 - 11:21 - #7Ma secondo me la Porsche ha scelto la strada delle P2 per vincere le gare (in assoluto).
infatti rispetto al modello precedente c’e ststo un grande sviluppo aereodinamico soprattutto sulle fiancate (osservate le foto con la livrea su http://www.endurance-info.com/article.php?sid=2667&thold=0).
Se la Porsche voleva vincere le gare solo per la sua categoria non penso avrebbe modificato l’attuale cosi tanto.
Secondo me le P2 possono vincere le gare in assoluto perchè anche se tutti dicono che sono meno potenti (è vero hanno circa 150 cavalli di meno rispetto le P1), nessuno dice che sono anche molto più leggere (775 Kg contro i 900-925 delle P1), conservando praticamente lo stesso rapporto peso potenza ma con indubbi vantaggi su maneggevolezza, ingresso in curva, frenata, consumi delle gomme e del carburante (a le mans dovrebbero fare parecchie soste di meno rispetto alle P1).
Se sul giro singolo su una pista veloce come le mans prenderanno qualcosa, in gara districandosi tra i doppiati delle altre classi dovrebbero fare gli stessi tempi.
Infatti gia oggi sulle tortuose piste americane riescono a combattere ad armi pari con le P1.
E brava Porsche (e honda che l’anno prossimo la seguirà sulla stessa strada)
Ragazzi cosa ne pensate del mio ragionamento?
Ah a proposito lo sapevate che la pescarolo costruirà un nuovo telaio in collaborazione con la Lister!!
Sono curioso di vedere come andrà la nuova vettura soprattutto se avrà , come l’attuale, l’aereodinamica curata da quel genio di Andrè de Cortanze (gia autore di auto come peugeot 905 e toyota gt1).
Ciao e fatemi sapere!!
Robocop
29 set 2006 - 13:43 - #8Attento RD, quello che dici è vero sulla carta, ma nella realtà la strada che sta seguendo la Porsche è già stata percorsa dalla MG qualche anno fa con la EX257, e ha avuto parecchi problemi, soprattutto di affidabilità, forse per cercare di non perdere troppo dalle P1, quindi aspetterei prima di inserire la RS Spyder tra le favorite per Le Mans 2007… Cmq c’è da dire che la Porsche è un gradino sopra (forse anche 2) alle rivali P2 (Courage, Lola, Radical)…
Infine… W I BENZINA, lasciamo la nafta ai trattori!!!!
LordMarkus
29 set 2006 - 14:17 - #9decisamente meglio del naftone francese…
RD
29 set 2006 - 21:30 - #10Robocop vedrai che l’anno prossimo la Courage con la LC 75 che sostituirà l’odierna C65 si avicinerà molto. la Lola secondo me è molto vicina alla Porsche solo che in america è equipaggiata con le godyear (e non con le michelin), che gli fanno prendere più di un secondo al giro.
Sul discorso dell’affidabilità cocncordo con te.
Victor
29 set 2006 - 21:49 - #11RD le P2 con il regolamento attuale non possono giocarsela con i prototipi della classe top P1, a meno di qualche disavventura cosa sempre possibile.
il fatto è che l’ex categoria p675, alla quale apparteneva anche la MG LOLA, è stata rallentata da regolamento nel 2004, ora le p2 che non pesano più 675kg ma oltre 750 hanno 75kg di zavorra, che non permettono di infastidire le p1.
il ragionamento che pesano meno, consumano meno, meno soste ai box, gomme più integre che durano per più giri, acellerazioni e frenate migliori è corretto, solo che nella pratica con questo peso potenza non riescono a battere le p1.
se fosse rimasta in vigore la categoria p675, le cose sarebbero state diverse
RD
30 set 2006 - 18:13 - #12Victor che le P2 nelle intenzioni del regolamento dovevano essere più lente delle P1 non c’è dubbio.
Tuttavia questa classe era destinata più ai team privati che a quelli ufficiali. Poi se le volevano fare andare realmente più lente diminuivano la potenza e lasciavano lo stesso peso delle P1.
Poi non ho capito tanto interessamento da parte dei team ufficiali per la classe P2 quando nelle intenzioni del regolamento la classe a loro destinate è la P1 (avendo costi di sviluppo praticamente identici!!).
Secondo me Porsche e Honda hanno capito che si può combattere per la vittoria (ricordiamo che telaio e aereodinamica sono uguali alle P1).
Nello stesso tempo se non ci riescono (hanno cosi tanta paura dell’Audi!!!) almeno hanno la scusa che erano della classe ”inferiore” !!!
Poi ricorda che le tue parole vengono smentite dai fatti, ovvero dai risultati delle gare di quest’anno dove porsche in america è stata spesso davanti alle P1 conquistando anche una vittoria (contro l’audi R10 non ha potuto fare niente perchè si vede già ad occhio la differenza di sviluppo aereodinamico).
In europa nell’LMS la lola è arrivata seconda a Jarama e se vai a vedere i tempi sul giro erano uguali a quelli della Pescarolo.
Victor
30 set 2006 - 19:37 - #13vedo che la pensiamo allo stesso modo, ma quano la mg lola faceva tremare le lpm900, si decise nel 2004 di rallentare la classe p2 con aumento di peso, però attenzione hanno gomme più strette delle p1, non ho compreso pienamente la scelta della fia, le lmp675 sembravano una valida alternativa alle lmp900, prima le sostengono e poi le frenano.
però ultimamente a parte i campionati, a Le Mans prendono delle belle batoste, sono fragili, in qualifica sono quasi a livello delle gt1 e in gara soccombono alle gt.
è vero che correndo con una p2 si sente meno il peso di un’eventuale sconfitta
ALMS. Presentata la prima delle tre Acura LMP2
11 ott 2006 - 12:25 - #14[…] Già prende avvio la stagione 2007 dell’ALMS prima ancora di poter concludere quella corrente, ma dopo i calendari e le sorprese del salone di Parigi, arriva il video della presentazione della prima Acura pronta a schierarsi nella P2. In occasione della Petit Le Mans è stata svelata la barchetta e con essa i due piloti che si alterneranno alla guida della Lowe’s Acura ovvero Luis Diaz ed ovviamente il pilota/proprietario Adrian Fernandez. A questa auto si accompagneranno altre due vetture ma nel frattempo i test condotti al Firebird International Raceway in Arizona hanno visto il propulsore Acura V8 LM salire a bordo del solo telaio Lola B05/40 del team di Fernandez. Le altre due vetture saranno due Courage, la prima del team Andretti Green Racing sponsorizzata da XM Satellite Radio così come in IRL, l’altra sarà la LC75 della Highcroft Racing che attualmente già corre con la Lola EX257-AER, questo in attesa che venga realizzato il telaio Honda che dovrebbe fare la sua comparsa dal 2008.Le prime impressioni sulle prestazioni dell’unità Acura sono buone, ma la superiorità Porsche lascia perplessi molti addetti ai lavori, nonostante ci sia ancora del tempo per portare avanti lo sviluppo.Nel frattempo il crescente successo della serie sembra possa ospitare uno schieramento completo di Andretti, tre generazioni pronte a condurre la sfida a bordo della Courage-Acura con grande possibilità di attrarre ulteriori interessi su questa serie. […]