GP Germania, le prove libere viste dagli uomini Ferrari

fernando alonso

E' stata la pioggia la principale protagonista del venerdì di Hockenheim. La prima sessione di libere si è svolta interamente su pista bagnata, mentre la seconda è stata a lungo minacciata da un nuovo acquazzone, giunto sul circuito pochi minuti dopo la bandiera a scacchi. I due piloti della Scuderia Ferrari Marlboro hanno completato in totale 114 giri: 50 con Fernando Alonso, autore del miglior tempo assoluto della giornata, e 64 con Felipe Massa, secondo più veloce ieri mattina sul bagnato.

Le monoposto del "cavallino rampante" hanno dato l’impressione di essere competitive in tutte le condizioni. Inutile dire che il mutevole quadro meteo si è tradotto in un’impegnativa e in qualche modo strana giornata di lavoro, ma la squadra di Maranello si è concentrata sul proprio piano operativo, vagliando nuove componenti sulla F10, come previsto dal programma di sviluppo, che prevede l’introduzione di nuovi aggiornamenti ad ogni gara.

Nonostante le buone prestazioni delle prime due sessioni, la Scuderia rimane con i piedi per terra, poiché le condizioni variabili della pista hanno reso più difficile del solito capire cosa stessero facendo le altre squadre. I giri cronometrati, disturbati dal meteo, si sono inoltre tradotti in grosse differenze nei tempi. Al momento non c’è motivo di pensare che la Red Bull non sia la squadra da battere nella sessione di qualifica che deciderà la griglia di partenza, ma Alonso e Massa sono pronti a dire la loro.

Con le condizioni meteo temporalesche che stanno interessando l'area, è difficile fare previsioni esatte. L'impressione è che le gomme da pioggia potrebbero essere necessarie per scendere in pista nell’ultima sessione di libere di questa mattina, per poi essere confinate nel retro box durante le fasi decisive del weekend. In entrambi i casi, il fatto che un giro del circuito di Hockenheim sia piuttosto corto significa che l’intero schieramento sarà molto compatto. Tutto dovrà quindi funzionare alla perfezione in qualifica: il minimo errore potrebbe fare la differenza tra un posto in prima fila e uno molto più indietro nello schieramento.

Questa l'analisi di Stefano Domenicali: "E’ sempre meglio cominciare un weekend di gara in questo modo che in un’altra maniera, ma siamo perfettamente consapevoli che i risultati delle sessioni inaugurali sono ancora meno significativi del solito. Inoltre, nelle ultime due gare avevamo visto i nostri piloti nelle primissime posizioni il venerdì pomeriggio e poi sapete tutti com’è andata a finire… Scaramanzia a parte, volevamo completare il programma previsto e ci siamo riusciti, nonostante le condizioni meteorologiche molto variabili. Ora dobbiamo lavorare in vista delle qualifiche e della gara. Per quello che abbiamo potuto vedere finora, la Red Bull è ancora la macchina più veloce, ma noi siamo competitivi".

Ecco come vede le cose Alonso: "Abbiamo già visto altre volte che il venerdì siamo stati molto competitivi e poi il sabato la Red Bull era nettamente più veloce, quindi dobbiamo prendere questo risultato con le pinze: per essere davanti sabato dovremo fare qualcosa fuori dalla norma. Rispetto al solito, oggi (ieri, ndr) c’è stata anche la variabile meteorologica che rende ancora più difficile la reale valutazione delle forze in campo: bastava usare le morbide nuove cinque minuti più tardi per guadagnare mezzo secondo. Noi ci siamo concentrati sul nostro lavoro e ora dobbiamo analizzare i dati per prepararci nella maniera migliore per le qualifiche e la gara: dal punto di vista dell’assetto siamo sulla buona strada mentre dobbiamo migliorare il bilanciamento della macchina. Con queste condizioni di asfalto combinate con temperature piuttosto basse, era importante essere molto cauti con le gomme per non rovinarle subito, in particolare le morbide, per cercare di capirne il degrado in vista della gara. Per quanto siamo riusciti a vedere, non ci sono particolari sorprese in vista".

Massa legge così la situazione: "Un buon inizio di questo weekend di Hockenheim, ma è ancora molto presto per dire dove siamo rispetto ai nostri principali avversari. L’evoluzione delle condizioni meteorologiche sarà fondamentale e noi dobbiamo prepararci in modo da affrontare al meglio i possibili diversi scenari: ad esempio, le qualifiche sul bagnato e la gara sull’asciutto. Era importante capire il comportamento delle gomme. Per quello che abbiamo potuto capire in simili condizioni, le morbide sono abbastanza buone mentre le dure sono certamente troppo dure per questo tracciato. Anche le ultime soluzioni tecniche introdotte sulla F10 sembrano funzionare bene e confermano la crescita della monoposto. Voglio cogliere l’occasione per fare i miei migliori auguri alla Sauber per il loro quarantennale nelle corse: ho iniziato la mia carriera in Formula 1 con loro e spero tanto che possano restare a lungo in questo sport".

Via | Ferrari.com

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