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Pagani Zonda R, video del giro record al Nurburgring

Pubblicato: 27 lug 2010 da Rosario Scelsi

Come abbiamo riferito qualche settima fa, la Pagani Zonda R ha girato in 6′47″ sul circuito del Nurburgring, segnando il nuovo tempo di riferimento per la categoria. Nessuna vettura di derivazione stradale era mai arrivata a tanto. Ora siamo in grado di farvi vedere il video integrale dello strepitoso giro, con Marc Basseng al volante, che crede si possa migliorare ulteriormente, con un taglio di almeno altri otto secondi.

Horacio Pagani può dirsi orgoglioso della sua stella produttiva, ancora più brillante nella galassia automobilistica, grazie alla performance di uno suoi capolavori, che segna la nuova frontiera tecnologica del piccolo costruttore argentino trapiantato in Italia.

La destinazione della Zonda R è la pista, ma lo stile non le fa difetto. L’articolazione dei volumi è quella delle versioni stradali, caratterizzate dal muso corto e dalla coda longilinea, che si spinge ben oltre l’abitacolo. Cambiano però le dimensioni, con una carreggiata allargata di 50 mm e un lunghezza cresciuta di 394 mm. L’incremento della stazza si coglie a vista d’occhio, per il passo più ampio e il maggior sbalzo al retrotreno.

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Sulla coda campeggia il grande alettone, necessario ad assicurare un congruo carico deportante a questo bolide, spinto con foga da 750 cavalli infuriati. Una potenza spaventosa, fornita dal 12 cilindri Mercedes, opportunamente dopato per la missione prestazionale. La coppia motrice del cuore tedesco (portato a 7.3 litri) è di 710 Nm, per un tono sempre esuberante.

Nessun dubbio sul fatto che il passaggio da 0 a 100 venga coperto in 3”2 e che la velocità di punta sia prossima ai 400 km/h. Ovviamente una proposta di così alto profilo velocistico non poteva deludere sul piano tecnologico. Infatti le performance dinamiche sono l’esatto specchio dell’esemplare progettazione.

Le modifiche rispetto alla Zonda F sono più marcate di quanto l’aspetto lasci intendere. Basti dire che solo il 10% delle componenti è stato conservato, lasciando spazio ad un affinamento più o meno profondo su tutti gli altri fronti. Due telaietti ausiliari di supporto integrano la monoscocca in fibra di carbonio che, insieme alla carrozzeria modellata negli stessi ingredienti, porta il peso sotto la soglia dei 1.100 chilogrammi. I cerchi in magnesio riducono le masse non sospese, rendendo ancora più precisa la sua andatura.

La feritoia sul tetto alimenta il vorace propulsore con benefiche boccate d’aria, utili a soddisfare la sua sete. Il cambio trasversale a sei marce, di tipo sequenziale, asseconda al meglio i processi di guida. Le scelte estreme non risparmiano il serbatoio, che è di tipo aeronautico, con tappo per il rifornimento rapido. Un sofisticato sistema di telemetria consente il monitoraggio dei parametri di esercizio, proprio come sulle auto da corsa. Ma per lei non nascerà nessun monomarca, anche se il suo temperamento farà la gioia dei proprietari che la porteranno in pista.

Fra gli acquirenti ce n’è uno che ha annunciato l’intenzione di collocarla nel salotto di casa, come una scultura. Un pezzo d’arredo importante, dal costo milionario. Più numerosi quelli che la utilizzeranno nel suo regno naturale. Solo 10 gli esemplari previsti, tutti personalizzati. Con questa bellissima creatura Pagani scrive un nuovo capitolo nella sua antologia storica. Il record sul Nurburgring, recentemente fissato, rappresenta una delle pagine più belle del prezioso volume.

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9 commenti

Commenti dei lettori

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  • Profilo di alby_85

    alby_85

    27 lug 2010 - 09:51 - #1
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    Due o tre volte ha litigato con il cambio, e in certi punti penso che l’auto avesse ancora qualcosa da offrire. Certo è che limare ancora 8 secondi mi pare un’impresa quasi impossibile…

  • genicosel

    27 lug 2010 - 09:53 - #2
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    fantastico

  • ickx

    27 lug 2010 - 12:42 - #3
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    Non mi fa vedere il video dice che è “privato”…

  • aku0

    27 lug 2010 - 12:50 - #4
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    poteva limare qualcosa, forse, come poteva farlo anche il collaudatore ferrari sulla 599xx, ma tieni conto che quel limare significa assumersi dei rischi veramente eccessivi, il pilota tende sempre ad andare piu’ forte con costanza, ma mai oltre il limite.

  • genicosel

    27 lug 2010 - 12:55 - #5
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    Peccato per chi se l’è perso, hanno tolto il video

  • genicosel

    27 lug 2010 - 15:56 - #6
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    Il video torna a rivedersi

  • Profilo di scala-una-marcia

    scala-una-marcia

    27 lug 2010 - 16:26 - #7
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    Sarebbe bello vederla competere in GT1 contro le MC12, le Lambo e tutte le altre…

  • William Astrona

    27 lug 2010 - 17:31 - #8
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    Credo che le GT1 starebbero dietro e di non poco alla Zonda R visto che da regolamento non possono essere più leggere di 1250kg, non possono avere più di 600 cavalli e 700nm di coppia. Dati alla mano la Zonda è più prestazionale anche contando che credo pure ‘aerodinamica in GT1 sia da regolamento meno evoluta di quella estrema della R. Quello che mi fa più paura è che voci volevano che in alcuni stati questa belva da pista sia stata omologata per l’utilizzo stradale.

  • Cimurro

    27 lug 2010 - 19:30 - #9
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    Oddio pur amando la Pagani ( quel suono è meraviglioso ) la classificherei un prototipo con targa :-)

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