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GP Ungheria, le qualifiche viste dagli uomini Ferrari

Pubblicato: 01 ago 2010 da Rosario Scelsi

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Le prove ufficiali del Gran Premio d’Ungheria, dodicesima prova del Campionato del Mondo di Formula 1, hanno consegnato la pole a Sebastian Vettel. Al termine delle tre manche sul tortuoso tracciato magiaro, il pilota tedesco ha imposto il suo ritmo sulla vettura gemella del compagno di squadra Mark Webber e sulla “rossa” di Fernando Alonso. Partenza dalla seconda fila anche per Felipe Massa, quarto a fine sessione.

Gli uomini della Scuderia Ferrari Marlboro valutano positivamente il bilancio della giornata. Queste le parole di Stefano Domenicali: “Prima di tutto vogliamo unirci al cordoglio di tutto lo sport italiano per la recente scomparsa dei nostri due soldati in Afghanistan, dove si trovavano in missione di pace tenendo alto il nome del nostro Paese all’estero. Tornando allo sport, siamo soddisfatti del risultato, perché rappresenta ragionevolmente il massimo che potessimo ottenere da queste qualifiche“.

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Certo -aggiunge il team principal di Maranello- il distacco rispetto ai primi è molto rilevante ed è incredibile vedere come in una settimana il quadro sia radicalmente cambiato: da un divario di due millesimi siamo passati a 1”2 con le stesse gomme e macchine praticamente identiche a quelle che hanno corso in Germania. Probabilmente non eravamo così vicini a Hockenheim e non siamo così lontani qui: come dicevano gli antichi Romani, ‘in medio stat virtus’. Voglio fare i complimenti a entrambi i nostri piloti, che hanno tirato fuori tutto il potenziale della vettura. Ora dobbiamo concentrarci sulla gara, che sarà lunghissima e molto severa, sia per quanto riguarda l’affidabilità che per i piloti: qui la minima sbavatura si paga a caro prezzo. Il nostro obiettivo è cercare di recuperare quanto più possibile sulla vetta delle due classifiche iridate“.

Alonso non sembra affatto deluso: “Sono soddisfatto del mio giro di qualifica e della prestazione della nostra macchina. Credo che oggi (ieri, ndr.) non potevamo fare di meglio: le Red Bull si sono dimostrate fortissime e il distacco è sicuramente una sorpresa. Detto questo, noi dobbiamo rimanere concentrati sul nostro lavoro e cercare di fare il massimo, puntando a salire sul podio. Dobbiamo ricordarci che i leader in entrambi i campionati sono altri e che in griglia sono alle nostre spalle: il nostro obiettivo è recuperare punti su di loro. La partenza sarà molto importante. Di solito su questo circuito partire dal lato pulito rappresenta un bel vantaggio, ma quest’anno abbiamo visto come si possano fare buone partenze da quello sporco e cattive da quello pulito: la cosa fondamentale sarà fare tutto nella maniera migliore e poi vedremo dove saremo alla fine del primo giro. A quel punto potremo anche decidere se fare una corsa d’attacco oppure gestire la situazione. E’ un circuito molto stressante per macchine e piloti e non bisognerà mai distrarsi“.

Massa vede così le cose: “Quando si prende un distacco superiore al secondo in qualifica c’è sempre da riflettere: in particolare, il loro modo di far lavorare le gomme nel primo giro è incredibile e la loro aerodinamica li aiuta tantissimo in alcune curve, in particolare nei cambi di direzione. In gara il discorso è diverso, ma è chiaro che non posso dire che saremo i più veloci in pista. Tutto sommato però dobbiamo essere soddisfatti di questo risultato perché siamo comunque davanti a tutti gli altri. Non ho fatto un giro perfetto: con queste gomme si deve guidare con una precisione estrema perché si rischia facilmente di perdere la traiettoria ideale. La partenza sarà molto importante e, purtroppo, in griglia sarò sul lato sporco della pista: vediamo quello che riusciremo a fare. Ci aspetta una gara lunga, tutto può sempre accadere. Cosa ho provato pensando ad un anno fa? Durante la qualifica non ci ho pensato nemmeno un momento, avevo troppo da fare con la macchina, ma ora vi posso dire che è bello essere qui avendo completato la qualifica! Oggi (ieri, ndr.) nel box c’era il Professor Robert Veres, uno dei dottori che si è preso cura di me quando ero all’ospedale AEK: mi ha fatto molto piacere che fosse qui a farmi compagnia“.

Questa l’analisi di Chris Dyer: “Ho visto un buon lavoro da parte di entrambi i nostri piloti, che sono stati capaci di tirare fuori il massimo dal potenziale a disposizione. Onestamente non credo che potessimo aspirare ad un risultato migliore: non avevamo certamente la velocità per lottare per la prima fila, però siamo riusciti abbastanza agevolmente ad occupare tutta la seconda. Considerata la situazione della griglia, quasi quasi mi dispiace che uno dei nostri avversari non sia riuscito ad andare più veloce di Felipe, in modo di consentirgli di partire dal lato pulito! Cercheremo di fare una buona partenza e di inserirci fra le macchine che partono davanti: in quel caso, allora la gara potrebbe farsi interessante“.

Via | Ferrari Press

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5 commenti

Commenti dei lettori

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  • Charlie Whiting

    01 ago 2010 - 09:57 - #1
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    ma xchè su questo blog non si parla delle ali flessibili?

  • Profilo di 330p4

    330p4

    01 ago 2010 - 10:18 - #2
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    Le Red Bull durante questo weekend hanno cominciato a “tirare” già dalle prime libere di venerdì mattina, cosa inusuale dato che durante l’anno fino al sabato sono sempre rimaste nascoste, evidentemente avevano qualcosa da verificare e di cui raccogliere subito i riscontri.
    Il distacco abissale da tutti gli inseguitori, considerando che teoricamente nessuna modifica sostanziale è stata possibile in una settimana, è alquanto strano.
    Sono curioso di vedere se oggi in gara le due RedBul saranno così veloci rispetto agli altri.

  • ............................

    01 ago 2010 - 10:46 - #3
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    Nel guidato non c’è storia, le RedBull sono le migliori e in questa pista lenta si notano le differenze. Dai 1″ a giro per 70 al massimo sono 70″!!! Ahh ahh ahh! Insomma non c’è storia.

  • ::: BreakingNewsBlog :::

    01 ago 2010 - 11:52 - #4
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    ormai bisogna solo sperare che Vettel e Webber si rompano le corna da soli… :|

  • Profilo di rs4

    rs4

    01 ago 2010 - 15:54 - #5
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    Fantastico il dialogo di Massa col suo ingegnere dopo il pit stop di Webber. Da bravo ferrarista paraculo sperava di aver guadagnato una posizione d’ufficio, ma dopo la delusione di vedersi Vettel uscire dai box davanti a lui gli è toccato apprendere che anche Webber aveva mantenuto la leadership…
    Peccato per l’ingenuità di Vettel (o del team?) che non ha rispettato le 10 distanze dal leader alla ripartenza, altrimenti avrebbero costruito un’altra doppietta.
    Ridicolo invece che per spostare un’aletta dalla pista serva far intervenire la safety car, creando come al solito più confusione che altro