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Enzo Ferrari, ricordo a 22 anni dalla scomparsa

Pubblicato: 14 ago 2010 da Rosario Scelsi

Il 14 agosto del 1988 Enzo Ferrari lasciava questo mondo. In un libro diceva di sè: “La mia vita è stata un ansimante cammino. Non tornerei indietro. Non mi piace più questo mondo dove la violenza ha preso il posto della ragione. Intravedo uno smisurato penitenziario che ha in noi i suoi reclusi. L’egoismo ci condiziona, allontanandoci spesso dal prossimo, costringendoci a contare sulle nostre sole possibilità“.

Lui, con le sue sole forze, è riuscito a creare un mito di proporzioni mondiali. Sul suo conto e su quello della sua casa automobilistica sono stati versati fiumi di inchiostro, in tutte le lingue. Noi vogliamo ricordarlo percorrendo alcune tappe significative della sua vita. Allo stesso tempo desideriamo ringraziarlo per averci regalato un’emozione chiamata Ferrari.

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A molti anni dalla scomparsa il ricordo del “Commendatore” resta vivo negli appassionati e nella sua azienda, che ne ha ereditato i geni vincenti. Oggi, come in passato, la sua creatura è una delle più nobili espressioni del Made in Italy. In tutto il mondo, persino negli angoli più sperduti, una grande ammirazione avvolge i prodotti del “cavallino rampante”.

Il mito delle “rosse” è un imprescindibile riferimento per chiunque voglia partorire dei prodotti di successo. Nessuno può resistervi. La Ferrari è un sogno che unisce tutti, sull’onda di un’emozione travolgente. Nobili e capitalisti, operai e artigiani, russi e americani, stretti sotto un’unica bandiera di passione, al ritmo di un rombo che si erge a melodia meccanica. Questo grazie all’apporto di uomini cresciuti a pane e motori, ma soprattutto alla determinazione e all’intelligenza del fondatore.

Allora: Grazie ingegnere per aver partorito dei bolidi che hanno scritto pagine memorabili dello sport e della cultura tecnica universale! Grazie per averci regalato dei capolavori senza tempo! Grazie per averci donato dei sogni ad occhi aperti! Grazie per averci fatto gioire con un’infinita scia di trionfi, conseguiti nei circuiti più prestigiosi del pianeta!

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Enzo Ferrari, alcune tappe della sua vita:

18 febbraio 1898

Enzo Anselmo Ferrari nasce alla periferia di Modena. Il padre possiede un’officina di carpenteria metallica. A causa della neve caduta in abbondanza, solo il 20 febbraio il lieto evento viene registrato.

1919

E’ assunto alla C.M.N. (Costruzioni Meccaniche Nazionali) di Milano e comincia a maturare in lui la vocazione di corridore automobilistico.

5 ottobre 1919

Enzo Ferrari debutta in gara alla Parma-Berceto, a bordo di una C.M.N., arrivando quarto.

1920

Ferrari giunge secondo assoluto alla Targa Florio con un’Alfa Romeo 4500. Inizia a collaborare con la casa del biscione.

novembre 1929

Ferrari fonda la”Società Anonima Scuderia Ferrari” che si occupa dell’attività sportiva dell’Alfa Romeo. La sede della Scuderia è in viale Trento e Trieste, a Modena.

1938

Ferrari è nominato direttore della gestione sportiva dell’Alfa Romeo

1939

Enzo Ferrari lascia l’Alfa Romeo, liquidando la Scuderia.

1940

A settembre fonda l’Auto Avio Costruzioni con sede a Modena. Non può usare il nome Ferrari per quattro anni in seguito ad accordi con l’Alfa Romeo. A Modena viene costruita la 815, primo modello dell’Auto Avio Costruzioni, realizzata con pezzi provenienti dalla Fiat.

1943

Alla fine dell’anno la fabbrica di Ferrari si trasferisce a Maranello.

11 maggio 1947

Debutta in corsa la prima Ferrari, la 125, sul Circuito di Piacenza. E’ affidata a Franco Cortese che si ritira a due giri dal termine.

25 maggio 1947

Franco Cortese vince sul circuito di Caracalla il GP di Roma con la Ferrari 125. E’ il primo successo in corsa. Sono sei le vittorie al termine della stagione. Le prime di una lunga e irripetibile storia.

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7 commenti

Commenti dei lettori

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  • Profilo di kire

    kire

    14 ago 2010 - 11:56 - #1
    -2 punti
    Up Down

    So che mi beccherò una caterva di meno… ma Enzo Ferrari è sempre stato un grandissimo stro…zo.

  • Profilo di danyele-world

    danyele-world

    14 ago 2010 - 14:46 - #2
    -1 punto
    Up Down

    @kire:
    Se non fai un po’ lo stro#zo a certi traguardi non ci arrivi… (guarda dov’è Ferrari oggi, e dov’è Lotus…)
    Invece Ferruccio Lamborghini e Colin Chapman erano proprio dei simpaticoni!
    Possibile che sei così idiota da parlar male di una persona che non c’è + perfino il giorno della sua commemorazione? Con questi discorsi, i “meno” te li meriti tutti.

  • Profilo di MikkoHirvonen

    MikkoHirvonen

    14 ago 2010 - 21:51 - #3
    0 punti
    Up Down

    Potrà essere stato uno stronzo, ma persone come lui sono uniche…ed è grazie a lui che abbiamo la casa automobilistica più prestigiosa al MONDO

  • "o^--o._["""] Fermalauno

    15 ago 2010 - 00:47 - #4
    -1 punto
    Up Down

    #1 La Buon’anima di Enzo…………ma tu l’ho conoscevi personalmente al Sign. Ferrari?
    Per questo parli male di lui!

  • motorsportbloggaropercaso

    15 ago 2010 - 01:17 - #5
    -1 punto
    Up Down

    @ “o^–o._[”"”] Fermalauno

    O
    MIO
    DIO


    L’Ho conoscevi…!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!


    sono senza parole

  • Profilo di slash

    slash

    15 ago 2010 - 15:46 - #6
    0 punti
    Up Down

    ..”L’ho conoscevi”.. sono senza parole anch’io!!

  • Profilo di marchettino73

    marchettino73

    17 ago 2010 - 14:18 - #7
    0 punti
    Up Down

    Giovani,se non c’era la Fiat con i suoi soldini col cazzo che la Ferrari era in vita.

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