Il 14 agosto del 1988 Enzo Ferrari lasciava questo mondo. In un libro diceva di sè: “La mia vita è stata un ansimante cammino. Non tornerei indietro. Non mi piace più questo mondo dove la violenza ha preso il posto della ragione. Intravedo uno smisurato penitenziario che ha in noi i suoi reclusi. L’egoismo ci condiziona, allontanandoci spesso dal prossimo, costringendoci a contare sulle nostre sole possibilità“.
Lui, con le sue sole forze, è riuscito a creare un mito di proporzioni mondiali. Sul suo conto e su quello della sua casa automobilistica sono stati versati fiumi di inchiostro, in tutte le lingue. Noi vogliamo ricordarlo percorrendo alcune tappe significative della sua vita. Allo stesso tempo desideriamo ringraziarlo per averci regalato un’emozione chiamata Ferrari.
A molti anni dalla scomparsa il ricordo del “Commendatore” resta vivo negli appassionati e nella sua azienda, che ne ha ereditato i geni vincenti. Oggi, come in passato, la sua creatura è una delle più nobili espressioni del Made in Italy. In tutto il mondo, persino negli angoli più sperduti, una grande ammirazione avvolge i prodotti del “cavallino rampante”.
Il mito delle “rosse” è un imprescindibile riferimento per chiunque voglia partorire dei prodotti di successo. Nessuno può resistervi. La Ferrari è un sogno che unisce tutti, sull’onda di un’emozione travolgente. Nobili e capitalisti, operai e artigiani, russi e americani, stretti sotto un’unica bandiera di passione, al ritmo di un rombo che si erge a melodia meccanica. Questo grazie all’apporto di uomini cresciuti a pane e motori, ma soprattutto alla determinazione e all’intelligenza del fondatore.
Allora: Grazie ingegnere per aver partorito dei bolidi che hanno scritto pagine memorabili dello sport e della cultura tecnica universale! Grazie per averci regalato dei capolavori senza tempo! Grazie per averci donato dei sogni ad occhi aperti! Grazie per averci fatto gioire con un’infinita scia di trionfi, conseguiti nei circuiti più prestigiosi del pianeta!
Enzo Ferrari, alcune tappe della sua vita:
18 febbraio 1898
Enzo Anselmo Ferrari nasce alla periferia di Modena. Il padre possiede un’officina di carpenteria metallica. A causa della neve caduta in abbondanza, solo il 20 febbraio il lieto evento viene registrato.
1919
E’ assunto alla C.M.N. (Costruzioni Meccaniche Nazionali) di Milano e comincia a maturare in lui la vocazione di corridore automobilistico.
5 ottobre 1919
Enzo Ferrari debutta in gara alla Parma-Berceto, a bordo di una C.M.N., arrivando quarto.
1920
Ferrari giunge secondo assoluto alla Targa Florio con un’Alfa Romeo 4500. Inizia a collaborare con la casa del biscione.
novembre 1929
Ferrari fonda la”Società Anonima Scuderia Ferrari” che si occupa dell’attività sportiva dell’Alfa Romeo. La sede della Scuderia è in viale Trento e Trieste, a Modena.
1938
Ferrari è nominato direttore della gestione sportiva dell’Alfa Romeo
1939
Enzo Ferrari lascia l’Alfa Romeo, liquidando la Scuderia.
1940
A settembre fonda l’Auto Avio Costruzioni con sede a Modena. Non può usare il nome Ferrari per quattro anni in seguito ad accordi con l’Alfa Romeo. A Modena viene costruita la 815, primo modello dell’Auto Avio Costruzioni, realizzata con pezzi provenienti dalla Fiat.
1943
Alla fine dell’anno la fabbrica di Ferrari si trasferisce a Maranello.
11 maggio 1947
Debutta in corsa la prima Ferrari, la 125, sul Circuito di Piacenza. E’ affidata a Franco Cortese che si ritira a due giri dal termine.
25 maggio 1947
Franco Cortese vince sul circuito di Caracalla il GP di Roma con la Ferrari 125. E’ il primo successo in corsa. Sono sei le vittorie al termine della stagione. Le prime di una lunga e irripetibile storia.
kire
14 ago 2010 - 11:56 - #1So che mi beccherò una caterva di meno… ma Enzo Ferrari è sempre stato un grandissimo stro…zo.
danyele-world
14 ago 2010 - 14:46 - #2@kire:
Se non fai un po’ lo stro#zo a certi traguardi non ci arrivi… (guarda dov’è Ferrari oggi, e dov’è Lotus…)
Invece Ferruccio Lamborghini e Colin Chapman erano proprio dei simpaticoni!
Possibile che sei così idiota da parlar male di una persona che non c’è + perfino il giorno della sua commemorazione? Con questi discorsi, i “meno” te li meriti tutti.
MikkoHirvonen
14 ago 2010 - 21:51 - #3Potrà essere stato uno stronzo, ma persone come lui sono uniche…ed è grazie a lui che abbiamo la casa automobilistica più prestigiosa al MONDO
"o^--o._["""] Fermalauno
15 ago 2010 - 00:47 - #4#1 La Buon’anima di Enzo…………ma tu l’ho conoscevi personalmente al Sign. Ferrari?
Per questo parli male di lui!
motorsportbloggaropercaso
15 ago 2010 - 01:17 - #5@ “o^–o._[”"”] Fermalauno
O
MIO
DIO
…
…
L’Ho conoscevi…!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
…
…
sono senza parole
slash
15 ago 2010 - 15:46 - #6..”L’ho conoscevi”.. sono senza parole anch’io!!
marchettino73
17 ago 2010 - 14:18 - #7Giovani,se non c’era la Fiat con i suoi soldini col cazzo che la Ferrari era in vita.