Pubblicato: 16 set 2010 da Rosario Scelsi
Commenti dei lettoriCi siamo già occupati della Ferrari 246 F1, ultima monoposto del “cavallino rampante” ad essere spinta da un propulsore collocato anteriormente. Oggi torniamo su questo bolide da corsa con un breve ma emozionante video, che rende omaggio a un modello nato per sposare l’architettura dei “buoi dietro il carro”, non proprio gradita ad Enzo Ferrari.
Era una monoposto con telaio a struttura tubolare, rallentata da freni a tamburo sulle quattro ruote, che nel corso dello sviluppo, cedettero il posto ai dischi sull’asse anteriore. La spinta era assicurata da un 6 cilindri a V di 65°, con 280 cavalli all’attivo. Tanta regolarità e una sola vittoria, conseguita a Reims, consentirono a Mike Hawthorn di conquistare il Campionato del Mondo del 1958.
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