Torniamo ancora una volta sulla Ferrari 250 Gto, con un bel video a bordo di un esemplare della “rossa” che ogni collezionista vorrebbe avere in garage. Il ridotto numero di esemplari e le quotazioni milionarie rendono però difficile il coronamento del sogno. Questa creatura è la sintesi del mito del “cavallino rampante”. Il suo mix di bellezza, prestazioni e fascino l’ha consegnata alla storia, facendola entrare più di ogni altra nel cuore degli appassionati.
I successi a ripetizione, l’armonia dei volumi, la potenza del 12 cilindri, la resistenza alla fatica e la sua musicalità meccanica hanno lasciato un segno indelebile nell’enciclopedia automobilistica. Averne una consente di accedere a un club molto esclusivo, i cui membri vengono accolti a braccia aperte nei più grandi eventi del mondo, siano essi concorsi, gare o raduni.
La 250 Gto è una creatura straordinaria. Basta guardarla per innamorarsene. La linea slanciata del cofano, il muso basso e lungo, la coda fast-back con ampio spoiler e l’armonia degli elementi consegnano agli occhi un’immagine dinamica ed aggressiva, ma anche sensuale ed elegante.
Tre feritoie semi-ovali caratterizzano il frontale, che sfoggia un incomparabile carisma. E’ un vetro gioiello, che si erge ad icona del mito di Maranello. La spinta è assicurata da un classico 12 cilindri di 3 litri, disposto longitudinalmente, derivato dal propulsore della Testa Rossa. Grazie alla potenza vicina ai 300 cavalli, sfiora i 290 km/h di velocità di punta.
L’alimentazione è affidata a una batteria di 6 carburatori doppio corpo, posti al centro della V che separa le due bancate. Il cambio a 5 rapporti sincronizzati è posto dentro l’abitacolo, per una più efficace distribuzione dei pesi. La posizione arretrata del motore migliora l’handling. I freni sono a disco, per contrastare la sua foga. Lo sviluppo dell’auto, progettata da Carlo Chiti e Giotto Bizzarrini, venne affidato al giovane Mauro Forghieri, che si dimostrò all’altezza della situazione. Nel palmares della Gto ci sono tre allori iridati raccolti tra il 1962 e il 1964. Incredibile la lista dei suoi successi.
Foto | Luxury4play.com
abbassoikrukki
03 set 2010 - 09:49 - #1A differenza di tanti koglioti di questo Blog che si vantano di quà e di là non ho mai voluto sbrodolarmi addosso; stavolta faccio un’ eccezione …ho avuto il privilegio (e l’onore) di farci un giro (come passeggero ovviamente) e vi posso asicurare che è stato orgasmico!
Lalla56
03 set 2010 - 10:03 - #2Chissà, che spettacolo!
Guardate che due chicche che ho trovato in rete: sono 2 piccole eccellenze italiane che raccontano le auto sportive in modo differente una dal punto di vista degli interni e l’altra dalla carrozzeria! Meritano! :)
http://www.youimpresa.it/video/impresa-live/la-sartoria-della-f1
http://www.youimpresa.it/video/impresa-live/carrozzieri-doc
lordmarkus
03 set 2010 - 12:32 - #3Restando in tema di GTO, questo è un onboard della GTO di Nick Mason dei Pink Floyd guidata come si deve ;)
http://www.youtube.com/watch?v=9hBhFz44aww
superbike-87
03 set 2010 - 12:48 - #4sarà bellissima…ma l’alfa 33 era molto piu affascinante
rombo-v12-ferrari
03 set 2010 - 17:51 - #5lordmarkus…grazie mille per il link.
Video veramente fantastico.