F1, Giancarlo Minardi favorevole al Gran Premio di Roma

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Il Gran Premio di Roma continua a far discutere, generando un dibattito ad ampio raggio, che coinvolge politici, tifosi e addetti ai lavori. Interpellato sulla prospettiva di una gara di Formula 1 nella capitale, Giancarlo Minardi si esprime in questi termini: "Sono uno sportivo e come tale non vedo perché in Italia non possano convivere due sfide. E' ovvio, certo e sottoscritto che il Gran Premio d'Italia sarà sempre a Monza, come ha dichiarato lo stesso Bernie Ecclestone".

"Quello di Roma -aggiunge il costruttore faetino- potrebbe diventare un appuntamento non fisso. Sono convinto che Maurizio Flamini, ottimo organizzatore e manager, possa mantenere le promesse, ovvero disputare la corsa nella capitale a costo zero per la comunità. Lui sta cercando di attrarre importanti capitali esteri attraverso una serie di promozioni pubblicitarie".

"L'unica incognita -prosegue Minardi- sarà quella di capire se questi capitali saranno indirizzati esclusivamente su Roma, oppure saranno divisi con Milano. Anche sul fronte della vendita dei biglietti non vedo una concorrenza tra i due eventi. Proprio mentre ero a Monza per il GP ho voluto osservare le targhe delle macchine: dal Sud c'era veramente poca roba. La maggior parte provenivano da Nord Italia, Svizzera e qualcuna dalla Germania. E' evidente che Roma potrà attirare un altro bacino di tifosi.

Ecclestone mi aveva fatto capire che il suo progetto era quello di arrivare ad un numero massimo di gare – cosa che per altro si sta verificando con l’ingresso in calendario di nuove realtà – di cui una buona parte da disputare su tracciati cittadini. Il suo sogno rimane quello di poter organizzare una corsa in una grande capitale mondiale, come ad esempio New York. Conquistare quindi quel posto ancora libero sarebbe un grande opportunità per l'Italia e per Roma, in quanto sarebbe impossibile poi avere entrambe le realtà.

Sul fronte del tracciato mi sembra molto interessante perché presenta punti di sorpasso, grazie ad importanti staccate alla fine di lunghi rettilinei. Mi sembra un disegno, pur con le caratteristiche di un cittadino, con prospettive intelligenti. Inoltre saranno costruite nuove strutture fisse, messe a disposizione della comunità romana. Si andrebbe quindi ad unire il patrimonio storico-artistico della nostra capitale con la massima espressione del moderno. Mi sembra un progetto studiato e fatto bene. Poi se si riuscirà realmente a mettere in moto è un altro discorso, in quanto i tempi sono veramente stretti. Lascerei però fuori la politica, che non ha nulla a che fare con lo sport. Sport e politica sono agli opposti.

Prima di criticare e bloccare un progetto come questo, analizzerei nel dettaglio tutte le opportunità che potrebbero derivare. Il Gran Premio di Roma lo vedo come un'importante occasione per rilanciare nel mondo il marchio e l'immagine della nostra capitale. Roma è una delle città più belle del mondo, ma in termini di turismo è sconfitta da capitali come Londra e Parigi. C'è un qualcosa che va ristudiato: la corsa non risolverà del tutto il problema, però è un'alternativa nuova".

Via | Minardi.it

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