Jules Bianchi sarà nel 2011 il nuovo collaudatore della Scuderia Ferrari di Formula 1. La notizia, ufficializzata ieri da Maranello, non fa che suggellare un rapporto che già da qualche tempo intercorre tra il francesino ed il team: il 21enne nipote e pronipote d’arte, è infatti già coinvolto nel programma Ferrari Driver Academy.
Il battesimo nel nuovo ruolo di collaudatore per Jules è in programma per martedì prossimo: all’indomani dell’ultima gara del Mondiale, sul circuito di Yas Marina, le squadre di Formula 1 avranno a disposizione un paio di giornate per mettere nelle mani dei “ragazzini” le monoposto che hanno corso l’attuale stagione.
Fra parentesi, è proprio in quell’occasione che Williams farà provare l’auto al neo-campione della GP2, Pastor Maldonado, una chance che preoccupa non poco Nico Hulkenberg in vista del suo futuro come pilota della squadra inglese, come ha lui stesso dichiarato nei giorni scorsi.
Sempre in fatto di…”politiche giovanili”, il Cavallino ha confermato per il terzo anno consecutivo l’iniziativa che regala ai primi tre classificati del Campionato Italiano di Formula 3 l’opportunità di testare la F2008. Quest’anno, il programma prevede un incontro a Vallelunga previsto per il 2 dicembre, e premierà il brasiliano Cesar Ramos, il monegasco Stephane Richelmi e l’italiano Andrea Caldarelli.
mahhhhhh
12 nov 2010 - 19:28 - #1ennesima dimostrazione che i piloti italiano in ferrari non ci possono andare ……. fisichella è stata l’ennesima dimostrazione della pochezza delle dirigenza di maranello. Badoer numeri alla mano l’anno scorso ha fatto molto meglio di fisichella.
The Racer
12 nov 2010 - 19:41 - #2Italiani no, eh?!
Neanche come collaudatori vanno bene?
Mah, poi parlanotanto di made in Italy, di orgoglio italiano, di comprare italiano…
La solita ipocrisia, tutto normale…
Dertos
12 nov 2010 - 20:07 - #3Nell’Fda ci sono anche ragazzi italiani, inutile elencarli tutti qui. speriamo che il grande supporto offerto dall’academy possa far maturare nella giusta maniera i giovani talenti della scuola nostrana. mi colpi molto la conferenza stampa di Baldisserri alla presentazione del programma, quando disse che avevano riscontrato nei drivers provenienti dall’estero una fame, una voglia di impegnarsi per migliorare di sacrificarsi che invece non avevano intravisto nei ragazzi italiani i quali si proponevano come se a loro tutto fosse dovuto a prescindere. disse che bisognava lavorare molto a livello psicologico e sappiamo bene quanto questo fattore sia importante in un ambiente complesso e ricco di insidie, che se non affrontato in maniera giusta può frenare anche un pilota tecnicamente dotato
aleee
12 nov 2010 - 21:01 - #4non bastano gli ingegneri francesi,inglesi e greci, fra un pò in fabbrica a montare i pezzi ci mettono i rumeni, figuratevi se si interessano ai piloti italiani…. e non lo dico per andare contro a ferrari ma perchè al contrario ci tengo a questo marchio che è orgoglio italiano.
swerty92
12 nov 2010 - 21:07 - #5A tutti i detrattori: Quanto è che un Italiano non lotta ai vertici in F1?
Questo Bianchi è un fenomeno vero!
aymaro
12 nov 2010 - 23:01 - #6@ 5, mah, fenomeno vero non direi, basta vedere la sua annata in GP2…meglio dire che è paraculato visto che il suo amnager è un certo todt…
mi chiedo come mai non la facciano provare anche a bortolotti e valsecchi sa F10 in questi 2 giorni di test
oracipensoio
12 nov 2010 - 23:31 - #7per non parlare di Pantano. che fine ha fatto?
filippo88
13 nov 2010 - 01:06 - #8Ma è obbligatorio avere un pilota italiano alla Ferrari? Certo, sarebbe bello, ma io da ferrarista quale sono preferisco che alla Ferrari ci siano piloti veloci e vincenti, indipendentemente dalla loro nazionalità!
...la voce della verità
13 nov 2010 - 01:14 - #9Collaudatore?Credevo ci volesse un pilota di esperienza,diciamo che sarà
un pilota che gira in pista,tanto con la telemetria pensano di risolvere tytto
e di avere le informazioni necessarie.Errato,la telemetria da sola non basta!
Ma Bianchi è della struttura du Tods Junior,ed allora si spiega tutto.Che pena!
glp
13 nov 2010 - 10:17 - #10@3 Dertos
Ciao Dertos,quanto hai evidenziato sui ragazzi italiani purtroppo è vero,
poco poco sono mammoni salvo rare eccezioni.Il peccato originale viene
dal karting dove padri esaltati opprimono i propri figli con una pressione
esagerata,poi quando questi aspiranti piloti cominciano a salire su delle monoposto
spesso cadono nella trappola di team che sono soltanto imprese commercial-corsaiole
che hanno poco spirito……formativo ma il cui unico intento è quello di
raccogliere denaro con il risultato che sfornano pilotini non formati psicologicamente
privilegiando quelli con sponsor munifici e lasciando indietro magari qualche talento
che rimane inespresso per mancanza di fondi.Così avanzano in carriera giovani drivers
che spesso di talentoso hanno poco e quei pochi che possiedono doti vere di pilotaggio
spesso mancano di forza mentale perchè la loro carriera facilitata da quanto detto sopra
si sfalda alle prime difficoltà.E’ la differenza tra il mondo delle corse nostrane e quello
anglosassone in primis.E’ una questione culturale i nostri ragazzi non sono abituati a sgomitare e questo li rende fragili.
lion pdn
13 nov 2010 - 11:57 - #11collaudatore un pivellino alle prime armi???
ma che collauda i sedili,l’impugnatura del volante, le cuciture dei guanti, le mutante ignifughe ??? valli a capire …….
lion pdn
13 nov 2010 - 12:00 - #12volendo essere maligni, si potrebbe pensare che visto questo pivellino è sotto contratto col figlio del presidente della Fia ………ma no non diciamo queste brutte cose…..
La ferrari quest anno ha infranto le regole ed è stata giustamente penalizzata, hanno tolto i famosi 7 punti ad alfonsino…….VERO???? non svegliatemi !!!
R&B
13 nov 2010 - 12:45 - #13Lo stato comatoso ti confà molto…
grandchelem.it
13 nov 2010 - 13:37 - #14se ci fosse un italiano sotto contratto con Nicolas Todt forse lo avremmo visto in Ferrari al posto di Jules