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Davide Rigon: "L’Italia dovrebbe aiutare i giovani piloti"

Pubblicato: 27 nov 2010 da Rosario Scelsi

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Le difficoltà incontrate dai drivers italiani per accedere all’universo dorato della Formula 1 sono un fatto risaputo. Qualche passo avanti nel cucire un rapporto migliore con quell’ambiente è stato compiuto negli ultimi anni, ma molto lavoro resta ancora da fare. Uno dei piloti che avverte maggiormente il peso del problema è Davide Rigon.

Il campione veneto ha compiuto una bella scalata negli ultimi sei anni: dalla Formula Azzurra alla Superleague Formula, passando per la F3 Italia, la F3000 e la GP2. Lungo il cammino ha messo in luce un forte spirito di adattamento e risultati di grande spessore. Questo però non è bastato a spingere qualche uomo importante del Circus ad alzare la cornetta per metterlo alla prova nella due giorni sul tracciato di Abu Dhabi.

La cosa gli dispiace, ma non lo sconforta: “Non dispero. Continuerò a dare sempre il massimo e a dimostrare il mio valore. Purtroppo in Italia non è facile trovare qualcuno che possa mettere sul piatto 4-5 milioni di euro. Io non arrivo da una famiglia ricca, per questo ho dovuto fare sempre di necessità virtù, sfruttando al massimo il tempo delle prove libere per imparare tutti i tracciati“.

Non ho mai avuto il budget -aggiunge Rigon- per permettermi di fare migliaia di chilometri di test. Ho imparato ad ottenere il massimo da ogni monoposto, senza dover commettere errori, come è successo in questa stagione. Cosa manca alla SF? Direi un test premio con un team di F1, ottimo per noi piloti e per l’immagine del campionato. Sarebbe bello inoltre se l’Italia potesse aiutare i giovani. I fatti stanno dimostrando che senza il giusto supporto non si riesce ad andare avanti“.

L’analisi è condivisa dal manager Giovanni Minardi: “Come ho già detto in diverse occasioni Rigon meriterebbe una possibilità, una chance per far vedere di che pasta è fatto. Il suo palmares parla molto chiaro: è un pilota veloce, grintoso, costante e pulito. Commette pochissimi errori, anche quando è sotto pressione. L’Italia dovrebbe aiutarlo. Purtroppo oggi i soli risultati in pista non bastano per arrivare al top. Per la prossima stagione stiamo lavorando su più fronti“. Speriamo che il futuro consenta a Rigon e agli altri talenti del nostro paese di coronare i loro sogni.

Via | Minardi.it

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4 commenti

Commenti dei lettori

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  • Profilo di daii

    daii

    27 nov 2010 - 09:42 - #1
    1 punto
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    Ha ragione su tutto ma….
    L’italia dovrebbe anche aiutare: i ricercatori, i disoccupati, gli istituti scolastici senza fondi, le imprese ecc ecc
    Siamo un paese che non investe sulle cose vere, necessarie figuriamoci se usa i soldi per le macchine… o forse si li usa…. per le auto blu….

  • F1fan

    27 nov 2010 - 12:07 - #2
    1 punto
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    non è che deve investire l’Italia, dovrebbero investire gli sponson italiani per farli emergere nel panorama europeo… tra l’altro sta cominciando a vincere molto questo ragazzo… ma a quante pare gli sponsor nostrani o non esistono o investono in altro…

    è un peccato, qst nuova leva di piloti sembra veramente molto forte e affamata a dispetto della vecchia leva, badoer, trulli, e…..fisichella :/

  • Profilo di clay

    clay

    27 nov 2010 - 14:04 - #3
    1 punto
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    Si dovrebbe naturalizzare braziliano…

  • Antoooo

    28 nov 2010 - 19:58 - #4
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    @1 no, siamo un paese che difende i baroni e pur di difenderli salgono anche sui tetti.