Aldo Costa parla dell'errore di Abu Dhabi



Digerito in parte lo shock gli uomini della Ferrari riescono a parlare con più serenità dei fatti di Abu Dhabi: e del titolo sfuggito tra le dita ad Alonso dopo mesi di una entusiasmante rincorsa.

A parlare di quei momenti topici è questa volta Aldo Costa, di come quel fatale errore hai box ha preso corpo lasciandoli attoniti ed increduli di fronte ai monitor, senza quasi voler prendere atto della realtà, una realtà dura, vediamo le parole di Costa: "Dopo un inverno difficile, abbiamo avuto qualche problema a metà stagione, ma tutto nella normalità. "Siamo arrivati ad Abu Dhabi e Alonso ha fatto un gran lavoro in qualifica. Poi la gara e l'errore".

"Fernando si è trovato dietro a Petrov. Speravamo di superarlo. Ma niente da fare. Ci auguravamo che almeno Petrov commettesse un errore. Niente. Petrov era di quattro chilometri all'ora più veloce di noi. Inutile. Noi abbiamo sparato tutte le nostre cartucce, ma la frustrazione cresceva e cresceva".

"Per Fernando era tutto finito. Siamo rimasti tutti fermi, incollati al monitor per cinque-dieci minuti, senza muoverci più. Nessuno si toglieva le cuffie. Nessuno parlava. Nessuno voleva affrontare la realtà".

"Quest'anno abbiamo finalmente ridotto la distanza dalla Red Bull. Le macchine di Adrian Newey hanno dimostrato di essere le più veloci come ritmo per la maggior parte degli ultimi due anni".

"La nostra ambizione per il 2011 è quello di fare bene in inverno e poi di mantenere il ritmo di sviluppo che abbiamo avuto negli ultimi mesi".

"Questo, insieme al duro lavoro e all'affidabilità, è fondamentale per la nostra stagione, abbiamo rivoluzionato i metodi di lavoro e questo ha portato a un periodo di adattamento".

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