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Sebastien Loeb: la Formula 1 solo per divertimento

Pubblicato: 30 nov 2010 da Gregorio Riso

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E’ veramente un grande Sebastian Loeb, forse il miglior pilota del mondo, tanto forte da aver letteralmente annullato qualunque concorrenza nel mondiale WRC: ormai un suo feudo personale da molti anni.

In passato c’erano molti piloti eclettici capaci di passare con disinvoltura da una categoria all’altra, di guidare vetture molto diverse tra loro, ed essere competitivi e spesso vincenti in tutte le categorie. Poi lentamente i tempi sono cambiati, ogni categoria è diventata superspecialistica, le vetture sempre più estreme e sofisticate, non basta più essere veloci e sensibili, bisogna conoscere profondamente ogni dettaglio dell’auto che si pilota, della squadra di cui si fa parte, tutto è gestito e scandito da protocolli e procedure complesse.

Essere veloci e competitivi in una categoria professionale dell’automobilismo che sia Formula, Rally, Turismo o prototipi è un processo lungo e difficile: da qui la difficoltà per i piloti a cimentarsi in cambi di categoria.

Loeb oggi è forse il pilota più eclettico tra quelli in circolazione, tanto da far parlare spesso di un suo possibile futuro nella massima formula, un paio di anni fa questo argomento tenne banco, ed il pilota alsaziano effettuo una sessione di test con la Red Bull a Barcellona: ben figurando.

Sebastien ha pensato molto a questa sfida del cambio di categoria, ma ora sembra aver accantonato definitivamente l’idea, forse anche dopo aver visto le difficoltà di Kimi Raikkonen nel passaggio inverso, ed anche i suoi 36 anni hanno il loro peso. Vediamo le parole del campione francese in occasione della Corsa dei Campioni: “Non c’è nessuna possibilità. Era stata solo un’idea della Red Bull l’anno scorso e, infine, non abbiamo potuto arrivare alla fine del progetto. Che però ora non riprenderà”.

“Se ho l’opportunità di guidare un’auto solo per divertimento in un test, lo farò di sicuro, ma non credo che farò delle gare”.

“Come si vede con Kimi, bisogna lavorare duro per ottenere l’esperienza giusta e, di sicuro, sarebbe la stessa cosa il contrario”.

“Quando vedi i giovani piloti che entrano in Formula 1, hanno 20 anni e non 36, quindi forse devo pensare ad altro al momento”.

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6 commenti

Commenti dei lettori

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  • Commento #1 (-4 punti) - 30 nov 2010 - 22:38 - Apri commento
  • S2000

    30 nov 2010 - 22:38 - #1 (nascondi)
    -4 punti
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    la verita’ e’ che andare a piu’ di 300 non e’ per tutti sopratutto se sei abituato a correre a 160-180

  • Profilo di mrtfm

    mrtfm

    30 nov 2010 - 23:10 - #2
    3 punti
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    Veramente la velocità è commisurata al mezzo che guidi e al tipo di tracciato.
    Forse andare a 180 (solo?!?!?) per strade sterrate o ghiacciate o in viottoli in mezzo ai boschi senza vie di fuga richiedono più pelo di andare a 300 all’ora sul dritto……..

  • S2000

    30 nov 2010 - 23:40 - #3
    -2 punti
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    solita scusa dei rallisti a gia’ dimentico l’altra e’ ci vogliono troppi soldi……..

  • effetto grande fratello

    30 nov 2010 - 23:48 - #4
    1 punto
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    almeno lui è più sincero di un certo pilota pesarese della motogp che era già campione del mondo senza manco aver fatto un gp in vita sua e che oltretutto a provato a fare il mestiere di loeb ma con scarsissimi risultati.
    rally monza show motor show quelli si che sono rally per campioni è lì che sono cresciuti i più grandi rallisti del mondo

  • Profilo di mirkozidda

    mirkozidda

    01 dic 2010 - 00:30 - #5
    1 punto
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    @1 veramente i 300 li ha fatti vedere a tutti a Le Mans…

  • Profilo di slash

    slash

    01 dic 2010 - 00:43 - #6
    0 punti
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    @4 non parlare male di lamentino o ti impieneranno di meno! XD Già ma Rossi non era quello che vince facile con qualsiasi mezzo?? nei rally, nella f1 ecc…