Jarno Trulli: non si può soffrire sempre



Jarno Trulli si appresta ad intraprendere la sua seconda stagione con la Lotus di Fernandes, e non si fa troppe illusioni su quali potranno essere le aspettative, e in una intervista rilasciata alla Gazzetta dello Sport parla delle suo momento difficile in carriera delle sua aspettative e di quello che potrebbe riservargli il futuro anche in altre categorie.


"Abbiamo migliorato la struttura, ma corriamo da un anno, non da 20, non possiamo neanche pensare di confrontarci con i migliori. Il mio obiettivo è lottare a metà classifica e giocarmela per i punti.

Sapevo che il 2010 sarebbe stato un anno di transizione, è andata peggio di quanto pensassi, ma va bene. Però un anno così non sono più disposto a farlo . Non mi piace far brutte figure dopo essere stato una vita intera là davanti. Un anno posso soffrire, un altro non ce la farei".

"Da un paio d'anni la Formula 1 ha preso una brutta piega, i contratti valgono sempre meno, si guarda solo ai soldoni portati dai vari pilotini. Solo quattro team possono garantirsi ottimi piloti, per il resto il livello è bassissimo.

Quando ho iniziato c'era molta qualità perchè i tanti costruttori puntavano ad assicurarsi piloti vincenti. Oggi invece il budget di molti team è formato dalla dote portata dai piloti. La NASCAR rappresenta un concetto diverso di gareggiare e mi darebbe nuove motivazioni. Come il DTM o le corse di durata".

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