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Caparo. Un'industria al servizio del Motorsport

Pubblicato: 10 nov 2006 da Stefanocorse

Commenti dei lettori

Caparo T1


Il marchio Caparo, è diventato ormai noto per il suo progetto in corso di realizzazione, la Freestream, poi rinominata T1, quella biposto dall’aspetto che richiama inevitabilmente le vetture Formula, incontrata dal vivo a Montecarlo e presentata più volte anche dai fratelloni di autoblog. Ma dietro ad un progetto molto completo si cela un insieme di aziende specializzate che fanno capo al Caparo Group, presentato in occasione del Professional Motorsport World Expo, la manifestazione riservata agli operatori del settore sport automobilismo mondiale ed ospitata a Colonia nei due giorni appena trascorsi.
Scopo di questa presentazione è stato quello di illustrare la possibilità di progettare e realizzare singoli componenti o sistemi completi su richiesta dei clienti, e più in particolare per collaborare con aziende costruttrici che sempre più spesso si rivolgono all’esterno per procurarsi elementi specifici.

Caparo T1

Uno tra gli oggetti portati in esposizione come simbolo delle sinergie del gruppo è stato l’impianto frenante frutto del progetto della Caparo AP Braking. In particolare una pinza realizzata in monoblocco, con pistoncini contrapposti e pensata per un utilizzo estremo sulle supersportive stradali dalle alte prestazioni. La scultura dal pieno di alluminio è stata portata avanti dalla Caparo Aluminium Technologies, mentre per la bulloneria è la Caparo Atlas Fastenings ad aver fornito le ultime realizzazioni basate sugli ultimi sviluppi tecnologici del settore delle filettature.
Insomma il vantaggio è quello di fare riferimento ad un unico fornitore che è in grado di ottemperare alle molteplici richieste dell’industria automobilistica con il massimo livello di tecnologia applicabile.

Caparo T1

L’ultimo settore in fase di sviluppo è quello che verrà introdotto dalla Caparo Testing Technologies, ovvero un nuovo sito che servirà a dare un maggiore supporto tecnico attraverso tecnologie di testing non distruttive come può essere l’analisi ai raggi X in tempo reale soprattutto per quanto riguarda il controllo delle fusioni.

Tornando ai freni presentati in questa occasione, il primo utilizzo sarà chiaramente riservato alla nuova T1 della Caparo Vehicle Technologies che adotterà il sistema a sei pistoncini all’anteriore ed un più compatto quattro pistoncini al posteriore.

Caparo T1

Tra gli acquisti principali della squadra Caparo c’è da evidenziare un certo Gordon Murray in qualità di direttore dei prototipi avanzati, questo a sottolineare l’intenzione del gruppo di diventare riferimento per tutta l’industria del settore motorsport. La conoscenza approfondita di Murray nell’ambito dei regolamenti FIA in fatto di crash test, ed il suo know how nell’utilizzo di materiali compositi consentono alla Caparo di fornire le migliori soluzioni per la realizzazione di parti strutturali di vetture da corsa.

Non manca poi l’interesse per la produzione di compositi destinati a prodotti di serie. Con l’intento di abbassare i costi la Caparo sta realizzando uno stabilimento in India destinato a questo scopo, in modo da proporsi ai grandi costruttori automobilistici con soluzioni alternative all’utilizzo di acciaio ed alluminio basate su materiali compositi realizzati a costi paragonabili.

Insomma tanta carne al fuoco quella presentata, ma con una solidità finanziaria alle spalle che consente di pensare che le attività intraprese avranno un seguito.
Molti altri dettagli nei siti delle otto aziende che fanno capo alla Caparo Vehicle Products del Caparo Group .

Caparo T1

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17 commenti

Commenti dei lettori

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  • Profilo di Robocop

    Robocop

    10 nov 2006 - 19:30 - #1
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    Interessane la collaborazione con Gordon Murray, c’è la possibilità di vedere in futuro qualche Caparo GT, magari a Le Mans? Un po’ come la Spyker…

  • Vicus

    10 nov 2006 - 19:36 - #2
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    Caspita!

  • Bocconozzi Cinzia

    10 nov 2006 - 20:19 - #3
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    beh, qui si parla di accessori prodotti per essere venduti a terzi… mi pare un po’ prematuro prevedere la realizzazione di una macchina per Le Mans. Comunque mi pare una bella scommessa (a parte l’eccessiva articolazione / frammentazione aziendale…): in bocca al lupo!

  • Bocconozzi Cinzia

    10 nov 2006 - 20:19 - #4
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    …solo mi piacerebbe vedere il piano finanziario per la sostenibilità dell’operazione! Mah…

  • paco

    10 nov 2006 - 21:01 - #5
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    sono sbalordito…

  • Abab

    10 nov 2006 - 21:17 - #6
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    Non vedo l’ora di vedere la T1 in pista…. già ferma, dal vivo, è fantastica!

  • Profilo di gabry92

    gabry92

    10 nov 2006 - 22:42 - #7
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    Ho solo paura che sia un pò fragile.

  • Profilo di victor

    victor

    11 nov 2006 - 00:36 - #8
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    è la candidata numero 1 al titolo di auto più veloce su strada

  • Profilo di victor

    victor

    11 nov 2006 - 00:44 - #9
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    gabry ti riferisci più al telaio o al motore? certo che vedere questi braccetti delle sospensioni in bella vista non da l’idea di robustezza, il motore v8 che gira a oltre 10.000rpm è molto tirato, è vero che deriva dal cosworth di f1? però c’è ancora troppo mistero su questa auto, pochi dati.

  • Daniele

    11 nov 2006 - 13:45 - #10
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    La T1 sarà la + veloce macchina in commercio MA in molti stati (Italia inclusa) non sarà omologabile!!

  • Profilo di victor

    victor

    11 nov 2006 - 14:01 - #11
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    spiegami meglio questo inconveniente

  • Profilo di gabry92

    gabry92

    11 nov 2006 - 14:38 - #12
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    Victor mi riferisco al telaio.

  • Profilo di gabry92

    gabry92

    11 nov 2006 - 15:30 - #13
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    e poi penso che non sarà mai omologata per la strada. La strada dovrebbe essere liscia come un biliardo(impossibile almeno in Italia) perchè se prendi un sassolino ti si divide la macchina.Io la farei correre nel fiagt in gt1.

  • Alberto

    11 nov 2006 - 17:34 - #14
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    Però a pensarci hanno omologato un auto come la Apollo Gumpert che è dotata anch’essa di sospensioni push rod e telaio in fibra di carbonio quindi la possibilità c’è. Poi il discorso dell’omologazione è necessario, per come la vedo io, ai fini della vendita e non penso che con i numeri di vendita e l’esclusività di questa macchina qualcuno si opporrà alla procedura.
    Comunque sui giornali e siti vari sono stati forniti i seguenti dati: circa 465 kg a secco, motore 2,4 litri V8 dotato di compressore volumetrico per un’accelerazione 0-100 di 2,5 s e 320 km/h di velocità massima. Brividi…

  • Profilo di victor

    victor

    11 nov 2006 - 20:03 - #15
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    più che gt1 la metterei in lmp1, la vedrei bene contro una peugeot 908

  • Profilo di Kimmi

    Kimmi

    11 nov 2006 - 20:09 - #16
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    M piace, c credo molto, 2° me ce la farà…

  • ale_ceriotti

    07 ott 2007 - 21:08 - #17
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    Cosa ne pensate del Q-Tronic???
    Ascoltate un pò…..
    pochi giorni fa ho comprato una nuova 159 con il sistema Q-Tronic (cambio automatico).
    Sinceramente all’inizi ero molto scettico sul cambio automatico, ma ho voluto fare una scommessa
    con me stesso e detto tra noi HO PRESO IN PIENO. Non vivo più lo stress di giudare in città,
    cambiando sempre le marce e tenendo il piede sinistro incollato sulla frizione.
    La cosa che mi ha fatto riflettere di più è stato il piacere di guidare la macchina
    anche in modalità SPORTIVA (usando il cambio sequenziale) sia usando il CAMBIO AL VOLANTE
    che la leva del cambio (posizionando siu + e -).
    Volevo sapere un vostro parere in merito al Q-Tronic e al mio nuovo acquisto, ciao a tutti