Come vi abbiamo raccontato ieri, Lotus Renault ha presentato sulla nuova R31 una soluzione potenzialmente rivoluzionaria in termini di aerodinamica e generazione della deportanza: gli scarichi in posizione avanzata che soffiano aria calda al di sotto delle pance della vettura. Con quest’idea, la squadra di Enstone punta a recuperare buona parte di quel 30% di carico aerodinamico perso dalle F1 in seguito all’introduzione del nuovo regolamento tecnico.
I terminali di scarico della R31 fuoriescono dalla scocca sotto le prese d’aria dei radiatori, all’altezza del deviatore di flusso verticale. La fuoriuscita di aria e vapori di scarico è indirizzata verso il fondo della vettura grazie ad un disegno a dir poco ardito dei condotti di scarico, che si prolungano in avanti per circa un metro tra telaio e radiatori e poi ripiegano decisamente verso l’esterno puntando dritto verso un accenno di canale ricavato sul fondo.
Con una soluzione simile si riesce ad accelerare il flusso d’aria sotto il fondo, creare una corrispondente diminuzione della pressione, e di conseguenza ad incrementare la deportanza. Naturalmente una scelta così coraggiosa comporta dei potenziali rischi. Che si concretizzano per la precisione in potenziali problemi legati al surriscaldamento e alla mappatura del motore.
Impianto di scarico Lotus Renault R31
Per via di temperature allo scarico comprese di solito tra i 600 e gli 800 °C, si saranno rese necessarie particolari “contromisure” termoisolanti lungo il percorso del flusso, e soprattutto in corrispondenza di serbatoio, radiatori e componenti elettronici. Per quanto riguarda poi la mappatura, i motoristi Renault avranno dovuto trovare una qualche soluzione adatta per una sezione secondaria dell’impianto di scarico così lunga.
Solitamente, i condotti di scarico particolarmente lunghi non si accordano bene con gli alti ed altissimi regimi tipici dei motori da competizione, ed in particolari di quelli da F1, che come da regolamento si attestano sui 18.000 giri/min. Per il resto, i tecnici della casa francese hanno posizionato KERS e batterie sotto il serbatoio, proprio per permettere l’introduzione di questo inedito impianto di scarico.
Via | ScarbsF1
lion pdn
05 feb 2011 - 09:51 - #1se funziona le altre prima faranno un esposto, noi aspetteremo con ansia l’estito e poi copieranno………
che palle !!!
(qwerty)
05 feb 2011 - 10:37 - #2Due o tre gare per vedere se funge, poi come sempre i tecno-fotocopisti si ingegneranno ad adattare la soluzione all’abbisogna.
(qwerty)
05 feb 2011 - 10:40 - #3Ah.. c’è il rischio che stuzzicati, i team migliori sviluppino meglio la soluzione come accadde l’anno scorso per la ferrari con l’F-duct, mentre i ladronisti cannarono lo sviluppo e gingischiarono per un bel pezzo perdendo il bandolo della matassa….
fa-22-raptor
05 feb 2011 - 10:42 - #4Soluzione azzardata…i potenziali problemi sono 2:
- scarichi così lunghi sono un disastro per quanto riguarda la loro intonazione, problema risolvibile con un secondo sistema di scarico corto a modi by-pass (non ho idea se sia legale o meno)
- il flusso di gas in uscita NON è costante, soprattutto in curva dove spesso si è o in situazioni di rilascio o a regimi più bassi, mentre in rettilineo si ha il flusso massimo (perchè il carico del gas è al 100%). Questo implica un massimo rendimento proprio quando non serve (cioè nel dritto, dove questo porta solo resistenza ed un sistema di bypass come quello detto prima risolverebbe il problema) e un rendimento più basso e incostante in curva, ossia nell’unica zona dove serve.
cristiano sponton
05 feb 2011 - 10:53 - #5QUEGLI STRANI SCARICHI DELLA LOTUS R31
http://spontoncristiano.wordpress.com/
La prima vera novità che sta suscitando curiosità e perplessità sono gli scarichi della Lotus – Renault R31. Alla presentazione odierna sono stati tenuti nascosti ma sembra che questi, invece che soffiare sulla parte terminale del fondo come tutti, corrano lungo le protezioni del telaio fino all’altezza della presa d’aria delle pance e da lì girino soffiando in modo da lambire la carrozzeria o il fondo stesso per tutta la sua lunghezza invece che in coda. Diciamo sembra perché nessuno ha avuto modo di osservarli direttamente, perché la Renault li ha tenuti attentamente celati alla vista.
La soluzione, di questo sistema di scarichi, sembra essere molto estrema in quanto sono stati sistemati proprio ai lati dell’abitacolo in modo da interferire con il flusso d’aria che si dirige sotto la monoposto. Una soluzione in controtendenza rispetto a tutti gli altri e solo la pista potrà dire se la soluzione funzionerà o no. In Renault sono convinti che questa sia una soluzione fincente e che li altri non riusciranno a copiarla cosi facilmente e in tempi brevi in quanto necessità di molte ore di galleria del vento per essere tarata al meglio. Soffiare gli scarichi in quella posizione significa accelerare il flusso sotto il fondo e quindi riuscire a creare un carico aerodinamico maggiore.
Il direttore tecnico, James Allison, si è limitato a dire che uno degli obiettivi del progetto era proprio quello di usare gli scarichi per soffiare sul fondo. Ma nessuno immaginava in questo modo. La trovata nasconde sicuramente uno scopo provato in galleria del vento. Quanto siano efficaci – e se resteranno così - lo sapremo domani dopo i primi test in pista
.v.i.t.r.i.o.l.
05 feb 2011 - 12:02 - #6@4
Considerazioni giuste.
pistu_foghecc
05 feb 2011 - 12:04 - #7Ma queste soluzioni non rendevano le auto troppo nervose in curva, dato che l’afflusso non è costante?
Ricordo che gli scarichi diretti sul fondo piatto erano stati bocciati giù qualche anno fa.
Fabioioio
05 feb 2011 - 12:16 - #8Se fosse aria normale di sicuro andrebbe a diminuire l’effetto venturi (effetto suolo per le auto) perchè è aumenta la quantità d’aria totale. In realta invece i gas di scarico a elevatissime temperature ( molecole che hanno accumulato energia cinetica) una volta usciti dagli scarichi tendono ad espandersi quindi avranno densità minore dell’aria che passa sotto l’auto aumentando così il gia citato effetto suolo. Questo però non toglie il fatto che si sta immettendo aria in eccesso sotto il fondo, infatti mi sembrano diretti verso l’esterno penso per creare una depressione aggiuntiva nelle zone laterari il fondo, queste permette di aumentare la depressone dell’aria incanalata sotto l’auto dalla parte frontale. Rimango perplesso dalle turbolenze che si creeranno in rilascio o parzializzando il gas, e sulla temperatura delle gomme!!!!
freezer
05 feb 2011 - 12:21 - #9Le auto di Gruppo C dei primi anni 90 avevano gli scarichi che soffiavano direttamente sul diffusore per aumentare la deportanza. Essendoci in F1 l’obbligo del fondo piatto, la soluzione della Renault era l’unica praticabile, cioè farli soffiare prima dell’inizio del fondo piatto
F1fan
05 feb 2011 - 12:47 - #10probabile che avranno affinato il concetto di newey, che in qualifica anche quando toglievano il piede dal gas, il motore continuava a restare ad alti regime per alimentare il diffusore… però una cosa è farlo in un giro secco, una cosa è farlo per 60 e oltre giri… c’è rischio che di frizione ne resti poca :) non sono un ingnegnere ma di sicuro questo comporta molte più sollecitazioni a livello motore-trasmissione nel cercare di avere un flusso costante di gas di scarico per aumentare la vena deportante sotto il corpo vettura, anche togliendo il piede dal gas… ancora è presto per giudicare come vogliono utilizzarlo, ma per chi segue la F1 è chiaro che loro vogliono aumentare il carico deportante in curva…
wolfsburg
05 feb 2011 - 13:52 - #11Soluzione che si usa da decenni anche sulle auto stradali (Veyron), come al solito la F1 arriva sempre in ritardo…
turinos
05 feb 2011 - 15:24 - #12Il problema è proprio che è un flusso che non è costante. Allora si potrebbe tentare anche di indirizzare gli scarichi direttamente verso l’alto, i gas fuoriescono a circa 400 km/h e si aumenterebbe la deportanza ma sarebbe comunque un valore variabile con l’apertura dell’acceleratore. L’idea dei tecnici Renault non è male, ma mi sembra solo un po inefficente e rischia di rendere la macchina più difficile da sfruttare..
tecnicodelladomenica
06 feb 2011 - 00:41 - #13Avrei una obiezione più pratica che teorica ed è la seguente: in caso che qualche buontempone in partenza o in sorpasso entri in fiancata ed accarezzi i terminali di scarico, beh credo che la gara sarebbe finita per il pilota…
tecnicodelladomenica
06 feb 2011 - 00:44 - #14Ed un’altra ancora migliore…come la mettiamo con i detriti, sassolini che si possono infilare in caso di passeggiata per prati, fuoripista eccetera?
tecnicodelladomenica
06 feb 2011 - 00:46 - #15Senza nulla togliere alle elucubrazioni del post n. 4
Francex931
06 feb 2011 - 20:36 - #16Secondo me l’idea di per sé non è male, anche se mi rimangono svariati dubbi, molti dei quali già citati dai commenti precedenti. Il rischio di avere più svantaggi che vantaggi è concreto, sopratutto se paragonato alle altre novità presentate negli ultimi due anni, che chiaramente portavano delle ottimizzazioni del carico aereodinamico. In ogni caso dubito che questa soluzione possa essere copiata da scuderie che non hanno già in progetto di inserirla nella propria vettura durante i prossimi test, dover pensare (con la stagione alle porte) di mettere due “tubi” (che raggiungono facilmente i 600 gradi) dentro le fiancate di formula uno è folle; andrebbero completamente a stravolgere gli equilibri della macchina e la sua meccanica..