F1, Lauda bolla come irragionevole la scelta di Kubica di disputare dei rally

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Fare delle critiche a una persona ricoverata in ospedale dopo un brutto incidente non è la cosa più elegante, ma Niki Lauda è uno che ama dire subito le cose che pensa. Lui è fatto così: prendere o lasciare. Per fortuna le condizioni di Robert Kubica, secondo l'ultimo bollettino medico, sono buone, rendendo più digeribile la sortita del pilota austriaco.

Il tre volte campione del mondo, in un'intervista a SpeedTV, ha definito "egoista" il pilota polacco, per la decisione di partecipare a un rally, come quello di Andora, dove ha rischiato grosso dopo un terribile urto contro le barriere metalliche di protezione. Queste le parole di Lauda: "Non ha senso mettere a repentaglio la propria carriera e la propria vita per affrontare dei diversivi agonistici. Non è ragionevole quello che ha fatto. Robert deve assicurarsi di poter svolgere il suo lavoro, che è la Formula 1".

Ma Kubica, nella prima intervista dopo l'incidente, ha detto che i rally, oltre ad essere un hobby, sono un banco di allenamento per l'attività principale: "Guido meglio nel Circus perché ho preso parte a molte manifestazioni. Le corse su strada mi aiutano a tenere alta la concentrazione, considerati i pochi test in calendario. I rally mi hanno permesso di lavorare su certe aree dove posso migliorare. Ciò è importante in una stagione in cui ci sono 20 Gran Premi".

Lauda, però, non crede in questo contributo: "E' una sciocchezza. Il mondo dei rally non ha nulla a che vedere con la F1. Sono sport molto diversi fra loro". Anche Martin Brundle, oggi commentatore della BBC, concorda sul fatto che Kubica non doveva partecipare a una gara diversa da quelle che è chiamato a fare per contratto, specie in mezzo ai test di preparazione al campionato 2011.

Via | Planet-f1.com

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