
Nelle prove di ieri a Barcellona la Ferrari F150th Italia di Fernando Alonso ha compiuto novanta giri, quindi meno di quelli abituali. Se però si considerano i due problemi accusati dalla “rossa” (uno di natura elettrica, l’altro di matrice meccanica), si può parlare di una buona percorrenza, anche se il programma messo in cantiere dai tecnici di Maranello non è stato completato.
Ancora una volta lo spagnolo del “cavallino rampante” è sceso in pista per raccogliere dati sui pneumatici e sulla vettura, il cui sviluppo prosegue in vista della prima tappa del Campionato del Mondo di Formula 1, il cui inizio è ormai alle porte. Sul piano cronometrico Alonso ha segnato il terzo tempo, girando in 1′23″978, ma il tema principale della giornata non era la performance pura.
I problemi accusati ieri, che hanno interrotto una bella sequenza senza intoppi, rientrano nella casistica delle prove di preparazione alla stagione iridata. Per questo Alonso la prende con filosofia: “Meglio oggi che in gara“. Poi aggiunge: “Uno dei meccanici mi ha detto che quando le cose vanno bene a Barcellona non vinciamo il campionato, mentre se ci sono inconvenienti qui allora è tutto diverso: speriamo che sia davvero così!“.
L’atteggiamento rilassato dell’asturiano lascia ipotizzare delle avarie non preoccupanti sulla sua monoposto. Parlando della geografia dei valori, Alonso si esprime in questi termini: “Continuo a ritenere che la Red Bull sia al momento la macchina più forte, ma che ci sono almeno altre quattro squadre (noi, la McLaren, la Mercedes e la Renault) in grado di lottare per il primato. E’ sempre molto difficile giudicare i risultati delle prove: bastano dieci chili di benzina in più o in meno a bordo o gomme usate in questo o in quel momento della giornata per fare una differenza anche di secondi“. Come dargli torto?
Via | Ferrari.com
maxalf
20 feb 2011 - 11:41 - #1bene il meccanico, affidiamoci alla cabala….
screech87
21 feb 2011 - 11:57 - #2…certo che sarebbe il caso di farsi la barba… xD