
Bernie Ecclestone conferma che, in caso di ritorno alla normalità, proverà a reinserire il Gran Premio del Bahrain nel calendario agonistico 2011. Difficile dire se questo potrà accadere e quando nell’arco dell’anno. Come noto, il Gran Premio nell’arcipelago del Golfo Persico, che doveva aprire la nuova stagione, è saltato per le agitazioni in corso nel paese.
Di fronte agli eventi, la gara passa decisamente in secondo piano. Ecclestone spera però che l’appuntamento di Sakhir rientri presto nel giro: “Quello che è successo in Bahrain è disperatamente triste, ma un mese fa tutti erano in attesa della gara. Se le cose torneranno ad essere pacifiche, faremo del nostro meglio per riportare l’evento nella programmazione di quest’anno“.
Ecclestone dice pure che la Formula One Management non chiederà al governo del Bahrain il pagamento della tassa prevista per ospitare una corsa di F1, pari a circa 40 milioni di dollari, che andrebbero versati anche in caso di annullamento: “Non so se hanno una copertura assicurativa per la perdita degli incassi, la mancata vendita di biglietti e tutto il resto. Però è un chiaro caso di forza maggiore, come se fosse venuto un terremoto. Nessuno poteva prevederlo. Non vogliamo trarre guadagno da quello che sta succedendo da quelle parti. E’ un gesto di dovuta lealtà“. Bravo!
Via | Autosport.com
maxalf
24 feb 2011 - 12:15 - #1ho la soluzione !!
il G.P. del Barhein , con bandiere bianco rosse , inno arabo ecc. si corre al Nurburgring o a Imola con i soldi dello sceicco bianco !!
lion pdn
24 feb 2011 - 12:22 - #2approvo…
anche magny cours va bene….
dario911
24 feb 2011 - 12:29 - #3Che vergogna, in un momento simile, pensare al G.P. del Bahrein. Ci sarebbero diverse soluzioni alternative, anche più interessanti. Dove ci sono dei morti e delle rivolte, per rispetto, sarebbe meglio evitare le pagliacciate del circus.
greenbay packers
24 feb 2011 - 12:40 - #4Ecclestone è peggio di Gheddafi…solo i soldi contano per lui e per gli accoliti del carrozzone
maxalf
24 feb 2011 - 13:01 - #5al punto #1 volevo fare una provocazione, ma se i numeri sono questi , 40 milioni di $ , mi rendo conto perchè questo vecchio delinquente vuol portare la F1 nel deserto…
Aldilà della tragedia umana in atto, anche in precedenza c’era una situazione che offendeva i valori umani , però non se ne parlava , i soldi “coprono” tutto, è dovuto scorrere il sangue per farla venire a galla.
E questo tricheco pensa a come recuperarlo ? trovo indecente che il campionato mondiale più diffuso al mondo pensi a correre in paesi dove è calpestata la dignità umana, perchè questo non è il Brasile dove c’è povertà con le favelas alle porte di Interlagos, questo è un paese di una ricchezza insultante.
Tutto questo poi per correre in un kartodromo gigante…