6 Ore di Vallelunga. Maserati vince ma non emoziona.

6 Ore Vallelunga Maserati MC12 Racing Box Cioci Perazzini Lamy


L'inversione di tendenza è stata confermata con la seconda vittoria consecutiva di una GT nella classica 6 Ore di Vallelunga. In effetti la concorrenza dei prototipi non dava sufficienti garanzie e così sono emerse prestazioni sorprendenti da parte delle GT non solo della massima classe. Rimangono però le strabilianti rimonte ed i giri veloci delle vetture sport, dove la Courage C65 di D'Ambrosio e Chiminelli oltre alla pole ottenuta con il tempo di 1'27"666 ha fatto registrare un poderoso 1'28"888 al 189° giro, tempo buono per una seconda pole oltre a rappresentare il nuovo record che sovrascrive quello lasciato dalla Lister Storm nel 2005 sul nuovo tracciato di Vallelunga.

Dando uno sguardo alla gara si comincia immediatamente con delle premesse inquietanti quelle metereologiche, con la nebbia che avvolge l'intero autodromo e causa lo spostamento dei programmi di una buona ora. Dopo questo iniziale imprevisto la giornata è rimasta serena e con il fondo che si è asciugato rapidamente la beffa per la Promec PJ199 di Gianfranco-Francia-Caffi è stata inevitabile. Partiti con le gomme da bagnato, il tentativo di staccarsi dal gruppo è svanito dopo pochissimi giri quando il rientro ai box è stato d'obbligo. Una caduta nel baratro delle retrovie ed un recupero che ha occupato tutta la prima ora di gara, poi ancora una decina di giri e la gara termina tristemente.
Dopo appena quattro tornate, in testa si piazza la Norma WRC di Ghiotto-Casoni-Uboldi che dietro di sè respinge la Norma ufficiale di Armetta-Giammaria-Gatto, ed è al ventesimo giro che proprio quest'ultima viene coinvolta in una carambola dalla Ferrari F430 della AF Corse, cede la seconda posizione alla Maserati MC12 e subito dopo alla Ferrari F430 LMGT, mentre la piccola sport è costretta in penultima posizione. In questi primi giri fa impressione l'arrivo della Porsche 997 GT3 Cup degli Autocentri Balduina - Scuderia Star, fino alla terza posizione dopo una partenza dalla sedicesima piazza, ed altrettanto sorprendente è la Viper Blu Team sponsorizzata da ZR e condotta da Fabian Peroni, che recupera dalla diciottesima e si pone in settima piazza appena dietro ai grandi protagonisti della gara.

6 Ore Vallelunga Viper GT3 Blu Team Peroni Peroni Zadotti

Prima vettura a sperimentare il ritiro è la Ferrari 550 della Veregra, portata dalla ventinovesima fino alla ventitreesima posizione da Renato "Pepo" Leporelli e poi rimasta ferma all'inizio della esse dopo sei giri dal cambio pilota.

6 Ore Vallelunga Ferrari 550 Scuderia Veregra Pettinelli Leporelli Antonini

Dal quarantacinquesimo giro si definisce la testa della corsa, la Maserati MC 12 della Racing Box passa la Ferrari 430 LMGT e si avvantaggia del rientro ai box della Norma WRC, che al termine della seconda ora rimangono le uniche tre auto a pieni giri. In questa fase sono ancora molte le sport in gara tra le prime posizioni, dalla quarta alla sesta posizione troviamo la Lucchini dello Star Team, la Courage in piena rimonta dopo l'incidente e la Norma ufficiale di Armetta&Co., rimasta sola dopo il ritiro della vettura sorella condotta da Nappi.

Appena entrati nella terza ora sparisce dalla scena la Lucchini dello Star Team che vive guai tecnici e poco dopo si perde anche l'altra Lucchini Alfa Romeo della Cipriani. Continua invece lo strapotere della Maserati anche durante la terza ora, mentre la Ferrari LMGT della GPC-Giesse, e la Norma della WRC si scambiano le posizioni, e terminano la prima metà di gara distanziate di un giro a favore della vettura di Maranello, che segue ad un giro la Maserati sempre più prossima alla vittoria. Seguono la Norma M20 di Armetta-Giammaria-Gatto in quarta posizione, la Courage quinta e sempre lì avanti la Porsche di Proietti-Comandini-Cappella.

6 Ore Vallelunga Courage C65 D'Ambrosio Chiminelli

Passa metà gara e la Norma M20 Evo della WRC accusa problemi che la portano indietro di diversi giri in tredicesima posizione. Dopo poco anche la Courage accusa una battuta d'arresto per problemi tecnici che la portano in tredicesima posizione. A questa quarta ora così convulsa si aggiunge il cedimento della Lamborghini della Mik Corse che costringe la Safety Car ad un nuovo ingresso in pista. Termina la quarta ora con la vettura leader invariata, la F430 GPC Giesse seconda a quattro giri e seguita a poco più di un minuto dalla Norma M20 che finalmente torna nelle posizioni di podio e sostiene un ritmo ideale per andare a recuperare le altre posizioni. Intanto dalle retrovie compare la Porsche N-GT dell'Autorlando, che dopo una successione di sorpassi con la Porsche della AB Motorsport si presenta in quarta posizione.

6 Ore Vallelunga Porsche GT3 RS AB Motorsport De Castro Premoli Barbaro

6 Ore Vallelunga Norma M20 Armetta Giammaria Gatto

Posizione che si rafforza intorno al 150° giro, nel pieno della quinta ora, momento in cui la gara perde la vettura di rilievo, la Norma ufficiale affidata ad Armetta-Giammaria-Nappi che si ferma per guasti tecnici. Rientra la Safety Car e si compiono le ultime soste ai box. Spariscono le Sport dal podio assoluto, la prima che si ritrova alla fine della quinta ora è la Norma WRC in sesta posizione, ultimo baluardo del costruttore francese, sebbene schierata dal team WRC che ha provveduto anche alla sua preparazione. L'altra rappresentante delle sport è la Courage, che non molla è si mantiene per buona parte di questa seconda metà di gara intorno alla decima posizione a quattro giri dal podio.

Rimane da correre l'ultima ora e lo choc è pronto a sorprendere tutti, spuntano gli artigli, si chiede tutto ai propri mezzi, perchè amministrare dalle retrovie ha poco senso. Ma proprio chi è davanti ed è in una posizione blindata da quattro giri di vantaggio sugli avversari è colui che paga il maggior prezzo della gara; Fabrizio De Simone al volante della F430 GPC-Giesse subisce l'esplosione di uno degli pneumatici posteriori, si gira e termina la gara nel suo 186° giro.

6 Ore Vallelunga Ferrari F430 LMGT GPC-Giesse De Simone Hernandez Valentini

L'altra beffa è capitata alla F430 di Scionti-Sperati-Frigerio della AF Corse, che ha trovato il semaforo rosso all'uscita dei box mentre passava il trenino guidato dalla Safety Car, dalla quarta all'ottava posizione in un baleno con la necessità di uno scontro diretto sul finale di gara con la Porsche AB Motorsport e la F360 JMB Racing vinto negli ultimi dieci giri per ottenere una quinta posizione assoluta.

6 Ore Vallelunga Porsche GT3 RSR Autorlando Sport Sada Fratti Tenchini Basso

Ma tornando alla testa della corsa la Maserati MC12 va a chiudere la gara prima tra tutti con undici giri di vantaggio, seconda sale quindi la Porsche dell'Autorlando, che termina una gara sorprendente e particolarmente avvincente con appena trenta secondi di margine sulla minacciosa Norma M20 della WRC srl condotta da Uboldi-Ghiotto-Casoni che spreme tutto nel finale e segna il suo miglior tempoo durante il terzultimo giro.
Quarta è la Courage di Audisio & Benvenuto, che recupera sei posizioni tra la 175^ e la 187^ tornata rimanendo ad un giro dalla conquista del podio.
Molto buona la prestazione della F430 promozionale, al cui risultato, il decimo posto assoluto, ha contribuito anche il regista D'Alatri.

Ferrari F430 Pro Speed D'Alatri Grimoldi Petrini

Prima di classe anche la Maserati trofeo della Scuderia Giudici, condotta da Giudici-Arlotti-Nannini-Gini quattordicesima assoluta e per concludere bene anche la piccola Lotus Exige GT3, quindicesima assoluta.

6 Ore Vallelunga Maserati MC12 Racing Box Cioci Perazzini Lamy

6 Ore Vallelunga Porsche GT3 RSR Autorlando Sport Sada Fratti Tenchini Basso

6 Ore Vallelunga

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