Mark Webber fortemente contrario all'ipotesi di pioggia artificiale

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Mark Webber si esprime contro la strampalata proposta di Bernie Ecclestone di bagnare artificialmente le piste, secondo una logica a comando, per rendere più emozionanti i Gran Premi di Formula 1.

Il patron del Circus aveva avanzato l'idea negli scorsi giorni: "Guardate le gare che abbiamo oggi, con sorpassi quasi impossibili, perché sull'asciutto c'è solo una buona linea per la velocità massima, a causa della gommatura. Il quadro è completamente diverso quando l'asfalto è bagnato. Perché non simulare l'arrivo della pioggia nel bel mezzo di una gara, magari per 20 minuti o negli ultimi 10 giri, con un avvertimento di due minuti? La suspense sarebbe garantita".

Paul Hembery, boss del reparto motorsport di Pirelli, aveva giudicato "interessente" l'ipotesi, ma gli appassionati hanno mostrato un'opinione diversa, come gli addetti ai lavori. Il pilota australiano della Red Bull, in particolare, l'ha bocciata seccamente alla Bbc: "Non è per niente una buona soluzione. Anche i grandi maestri della pioggia, come Jimmy Clark e Ayrton Senna, si rivolterebbero nella tomba pensando a impianti di irrigazione che bagnano artificialmente la pista".

Nick Fry, boss della Mercedes GP, condivide il giudizio ed è nettamente contrario alla proposta di Ecclestone: "Credo che Bernie stia avanzando alcune idee divertenti, ma penso che giocherellare con condizioni create artificialmente non sia nella natura della Formula 1. La bellezza del mondo dei Gran Premi è nella sua varietà: abbiamo gare di sera, di giorno e metà strada tra le due, ma in condizioni atmosferiche naturali. Credo inoltre che nessuno potrebbe dire che l'anno scorso sia stato noioso. Nel 2011 andrà ancora meglio, senza ricorrere a trovate bizzarre".

Via | Planet-f1.com

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