F1: Mercedes spiega il fiasco di Melbourne

mercedes_w02 "Circostanze specifiche". Questioni secondarie e -soprattutto- contingenti di aerodinamica e set-up. Niente di preoccupante dietro la debacle del GP d'Australia, prima gara del Mondiale 2011 di Formula 1. Mercedes è convinta delle sue forze e minimizza il passo falso iniziale: i test in cui ha mostrato sostanziali progressi prima di inizio stagione non erano un ingannevole fuoco di paglia, affermano i tedeschi.

"Non siamo mai così forti a Barcellona, ma l'auto è andata molto bene negli ultimi test. Michael è stato molto contento nell'ultima giornata, e siamo arrivati a Melbourne con una buona dose di fiducia, ma abbiamo dovuto affrontare un weekend un po' ambiguo. I piloti non sapevano che reazioni aspettarsi prima di entrare in una curva. Il KERS non ha funzionato consistentemente e abbiamo avuto problemi di stabilità aerondinamica che non avevamo mai riscontrato prima", ha affermato Ross Brawn.

"Pensavamo di essere 7-8 decimi più veloci in qualifica, ma non siamo ancora così forti. Se avessimo fatto un lavoro perfetto, sessioni perfette, avessimo trovato il giusto bilanciamento e avessimo ottenuto questo brutto risultato, allora sarei stato preoccupato. Mi sarei messo a pensare dove avremmo potuto trovare le performance", ha osservato Brawn, che peraltro si aspettava dalla Red Bull proprio l'incredibile passo mostrato a Melbourne.

"Hanno avuto per tutto l'inverno la certezza di avere una vettura fortissima e si sono concentrati sull'affidabilità e sulla preparazione delle gare, che è esattamente quello che avrei voluto poter fare io. Le qualifiche sono state la prima occasione per mostrare le loro potenzialità velocistiche e Vettel ha fatto un gran giro. Non siamo stati molto sorpresi, ci aspettavamo di vedere qualcosa del genere".

Brawn, come riportato da GrandPrix.com, ha parlato anche del suo futuro e della cessione di tutte le azioni della Brawn GP a Mercedes: le sue dimissioni da ruoli amministrativi non preludono a niente del genere sul piano sportivo. "Non c'è niente di strano, era tutto in programma e la manovra rafforzerà semplicemente la nostra posizione".

"Abbiamo intenzione di far crescere questa realtà nell'arco dei prossimi anni e abbiamo tanta voglia di vincere" ha spiegato Brawn. "Finché ce la farò fisicamente, continuerò ad andare avanti, ma già so che questa sarà l'ultima sqaudra per cui lavorerò in F1".

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