
Jean Todt crede che la Formula 1 debba trovare delle soluzioni per attrarre nuovi spettatori. Gli ultimi dati, infatti, mostrano una diminuzione del pubblico televisivo, con un calo di interesse verso i Gran Premi.
In un’intervista al magazine tedesco “Auto Motor und Sport” il presidente della Fia spiega la necessità di individuare dei rimedi: “La gente ha molti modi di trascorrere il proprio tempo libero. Per questo dobbiamo chiedere ogni giorno a noi stessi cosa possiamo fare per migliorare l’appeal del nostro sport“.
“Gare dove il sorpasso è impossibile, come il finale di stagione 2010 ad Abu Dhabi -aggiunge Todt- non sono accettabili“. Per cercare di agevolare i cambi di posizione, quest’anno è stato reintrodotto il Kers, abbinato all’ala posteriore mobile. Si sono sviluppate, inoltre, gomme a più alto livello di degrado, con l’obiettivo di aggiungere ulteriore animazione alle gare.
Difficile dire se questo basterà e in che misura, ma si tratta di sforzi che inseguono artificialmente un risultato che si dovrebbe raggiungere per altre vie. In attesa di vedere cosa si deciderà per il futuro, il Napoleone del Circus torna a far sentire un’altra sua proposta, quella di rendere più riconoscibili i drivers: “In televisione è difficile capire chi guida le monoposto. I caschi sono noti solo agli esperti. Molti piloti, poi, ne cambiano lo stile con molta frequenza. Più facile la Nascar, dove i protagonisti ricevono un numero, ben visibile, che conservano per tutta la carriera, risultando immediatamente identificabili dai tifosi“.
Via | Planet-f1.com
autodelta93
07 apr 2011 - 17:00 - #1per renderla più spettacolare basta solo semplificarla. Un esempio lampante è quello della sbk, che è molto più divertente della moto gp.
stefans4
07 apr 2011 - 17:33 - #2Cazzate.
MOTORIZZAZIONI libere.
Peso minimo maggiorato magari introducendo componenti prettamente meccanici standard ( come i braccetti e via dicendo ) che magari riescano a resistere anche ad eventuali urti ruota contro ruota.
Macchine più resistenti insomma, che garantiscano un minimo di possibilità di sbagliare.
E alettoni il minimo indispensabile.
Fabiooo
07 apr 2011 - 17:38 - #3#2 : per come la metti tu pare facile, non è così.
malkariss
07 apr 2011 - 17:54 - #4Per carità, evitiamo i numeri personalizzati!
Comunque, io non capisco perchè non si parte dai circuiti “nuovi”: licenziate Tilke, che non capisce una beata cippa di sorpassi e divertimento!
Reintroducete i vecchi circuiti, magari sobbarcandovi anche qualche spesa di ammodernamento…
maxalf
07 apr 2011 - 18:33 - #5se conosco Todt, state tranquilli Ecclestone e compari cominceranno presto a vedere i sorci verdi,
non ricordo in tanti anni una battaglia politica persa dal Napoleone da corsa.
Sportivo
07 apr 2011 - 20:06 - #6Beh, c’è da dire che fra i circuiti di Tilke quello della Turchia è molto bello .
filippo88
08 apr 2011 - 00:28 - #7Io la butto lì: tornate ai V12, vi prego! Magari non guadagnate molti spettatori in più, ma almeno chi vi sta ancora seguendo ricomincia a godere di quel melodioso motore!
ilpollobannato
08 apr 2011 - 02:09 - #8basta riportarla agli anni 80 mantenendo la sicurezza di oggi.
Macchine meno controllabili, MOLTA MENO AERODINAMICA, e giudici meno severi nel giudicare le manovre.
LCPD
08 apr 2011 - 15:34 - #9@stefans 4, la soluzione da te detta sulle gomme sarebbe comunque pericolosa visto che un urto o un agganciamento gomma-gomma farebbe dei gran danni, e cosa più importante metterebbe a repentaglio la vita dei piloti. Si potrebbe fare se le gomme venissero protette per bene.
Secondo me bisogna solo cambiare il metodo di attribuzione punti, darne 5 a chi arriva primo, 4 a chi secondo e 3 a chi arriva terzo e via dicendo e in più dare 10 punti a chi fa i sorpassi più belli o in maggior quantità per poi 9 punti a chi ne fa in minor quantità e cosi via
Manu2
08 apr 2011 - 19:50 - #10si adesso diamo i punti a chi fà i sorpassi… ma falla finita, il punteggio ideale è 10-6-4-2-1, non mi sono scordato il 3 ma ritengo che ci debba essere più differenza di un punto fra chi arriva 3° e 4°, 2 punti a chi fà la pole e 1 a chi fà il giro veloce, motori V6 turbo con cilindrata massima di 1,7 litri e in alternativa motori aspirati massimo V12 di massimo 3,5 litri, VERI circuiti, meno aerodinamica, gomme posteriori e maggiorate e il contrario su quelle anteriori, carreggiate anteriori ristrette per rivedere magari qualche traverso in più, cambio manuale e 0 controlli elettronici. la macchina deve essere guidata dal pilota e non da quei fregnetti elettronici e soprattutto più libertà “di manovra”.