Red Bull: ci vorrà tempo per far funzionare bene il KERS

kers_red_bullAdrian Newey lo ha riconosciuto senza troppi giri di parole: il KERS della Red Bull è una componente critica, che per raggiungere un funzionamento ottimale ha bisogno di tempo e sviluppi. In Australia le RB7 non hanno usato il recupero dell'energia, e in Malesia non è andata affatto bene: quello di Vettel funzionava a intermittenza, quello di Webber non lavorava affatto.

"Non abbiamo un grande costruttore alle spalle, quindi dobbiamo svilupparlo da soli contando su un budget limitato, risorse limitate ed esperienza limitata" ha detto Newey, intervistato da UK Express. Vettel, che pure si è aggiudicato le prime due gare della stagione, non fa mistero che per venire a capo del problema ci vorranno "settimane". Il che significa: anche a Shanghai (dove c'è un rettilineo lunghissimo) non saremo in grado di sfruttarlo.

"Dobbiamo analizzare i dati: è certamente un aspetto su cui dobbiamo concentrarci perché sappiamo di perdere tempo prezioso in pista quando non lo attiviamo", ha dichiarato il campione, intervistato da una testata brasiliana. "In Malesia è stato cruciale: se non avesse funzionato alla partenza dubito che sarei riuscito a mantenere la mia posizione e la gara si sarebbe sviluppata in tutt'altra maniera.

Il tallone d'Achille delle Red Bull 2011 pare dunque avere una consistenza davvero significativa: il KERS delle lattine potrebbe davvero rappresentare un limite preoccupante. E i rivali diretti lo sanno. Button, secondo a Sepang è convinto che le Red Bull possono essere battute presto. "Nel 2002, quando Schumacher ha vinto una quantità insensata di gare, le Ferrari erano semplicemente imprendibili. Non penso sia il caso delle Red Bull di quest'anno".

Via | F1sa

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