
Ormai il Gran Premio di Turchia di Formula 1 è alle porte. Mancano solo poche ore all’inizio del weekend agonistico di Istanbul, che segna l’avvio della parentesi europea. Su questo circuito molto tecnico parte un mese importante per la scuderia Ferrari, che deve recuperare terreno sugli avversari, per non far svanire le speranze iridate.
Gli ingegneri del “cavallino rampante” hanno cercato dei correttivi per migliorare le aree di debolezza della 150° Italia, progettata con un approccio non sufficientemente aggressivo. Negli studi tecnici si cerca di recuperare terreno, con un metodo di lavoro diverso, che mira a migliorare il quadro. Uno degli obiettivi è di allineare i dati della galleria del vento con quelli registrati in pista, per evitare ulteriori abbagli.
Anche se si è sulla buona strada, nessuno a Maranello si aspetta un miracolo all’Istanbul Park, come sottolinea lo chief designer Nicholas Tombazis: “Il pacchetto di novità che avremo in Turchia è stato congelato prima del Gran Premio di Cina, quindi non abbiamo potuto fare grandi cambiamenti in queste settimane. Avremo una nuova ala anteriore ed una posteriore diversa, oltre a modifiche alle prese d’aria dei freni. Non so se questo sarà sufficiente, ma mi aspetto di vedere le conseguenze del nostro cambio di approccio nelle prossime gare“.
Fernando Alonso preferisce evitare ogni pronostico: “Nella sfida di questo fine settimana avremo alcune novità aerodinamiche, ma altri aggiornamenti dovrebbero arrivare nelle corse successive. Sappiamo che dobbiamo fare un bel salto in avanti in termini di prestazione se vogliamo tornare a lottare per le prime posizioni, soprattutto in qualifica. A Istanbul non mi aspetto delle rivoluzioni: vedremo venerdì se le nuove parti funzioneranno come ci aspettiamo, ma siamo ben consapevoli che neanche gli altri sono rimasti con le mani in mano in queste settimane. Quindi è impossibile dire oggi dove siamo rispetto ai nostri avversari principali. Non voglio fare previsioni sul risultato finale: sappiamo che sarà dura per noi, ma quello che non ci manca sono la volontà di far bene e l’impegno“.
Anche Felipe Massa è prudente. Il pilota brasiliano trae però ottimismo dalle esperienze passate: “Istanbul è un posto davvero speciale per me. Lì ho vinto la mia prima gara di Formula 1 nel 2006, qualcosa che nessun pilota può dimenticare. Mi ricordo una vittoria incredibile, ottenuta partendo in pole position e finendo davanti a Michael e Fernando, che erano in piena lotta per il titolo. Da allora ho vinto altre due volte di seguito su quella pista, sempre partendo dalla pole. Guardando a queste statistiche magari c’è un motivo in più perché il prossimo si riveli un weekend speciale. Peraltro, dobbiamo essere realistici: so che abbiamo bisogno di un grosso miglioramento nella macchina, perché non siamo stati forti come ci aspettavamo nelle prime tre gare“.
Via | Ferrari.com
cali.gola
05 mag 2011 - 11:04 - #1E anche per quest’anno e’ gia’ andato tutto a put-ta-ne. Complimenti a tutti quelli del reparto corso, a cominciare dal capo.
lion pdn
05 mag 2011 - 11:43 - #2hai hai , questa è una pista “amica” a Massa…..
Non sarà che alfonsino gli finisce ancora dietro ???
alekill90
05 mag 2011 - 12:16 - #3a giudicare dalle prestazioni attuali, mi sà che in questa galleria del vento quando testavano la macchina, in realtà hanno soffiato solo forti scorreggie….
pistu_foghecc
05 mag 2011 - 22:49 - #4Dicevano che la galleria del vento Ferrari ormai è sorpassata.Insomma non si potrebbe aggiornarla?LA si deve proprio rottamare.Al dopo gp hanno anche affermato che ormai le rosse le testano in altre gallerie del vento.