Al Gran Premio di Spagna, Pirelli porterà al debutto una nuova specifica di gomma hard, più dura dell’attuale. Le nuove coperture sono chiamate a portare un’ulteriore iniezione di spettacolo e imprevedibilità, dopo aver sostanzialmente contribuito a rivitalizzare la Formula 1 sotto anestesia che conoscevamo fino al 2010. Grazie alle nuove hard, secondo Paul Hembery, le strategie saranno tutt’altro che scontate a Barcellona.
“La nuova gomma riduce il degrado e migliora la resistenza. Non è molto diversa dalla precedente, ma basterà a differenziare in maniera più marcata la morbida dalla dura in termini di prestazioni sul giro. Il che renderà le cose ancora più interessanti in gara, dando alle squadre l’opportunità di giocare di fantasia con le strategie. A Barcellona, secondo i dati che abbiamo raccolto finora nei test, ci aspettiamo strategie sui tre pit stop. Ci vuole molto più tempo a percorrere la corsia box rispetto alla Turchia e questo è un altro fattore che avrà una sicura influenza sulle scelte tattiche”.
Chiaramente, la lunga pit lane del Circuit de Catalunya renderà meno favorevole una strategia giocata sui quattro pit stop, ed è quindi meno probabile che le squadre possano calare questa carta. A meno che non lo imponga il consumo degli pneumatici morbidi, che indubbiamente saranno molto più veloci rispetto a queste inedite “super-hard”…
piazza1964
17 mag 2011 - 21:14 - #1Fino adesso la Pirelli ci ha fatto vedere delle gomme dure che durano esattamente i stessi giri di quelle morbide…Bernie Ecclestone gli aveva chiesto 2 pit stop…non 4 a gara…Sono due le cose:o le morbide non lo sono abbastanza…o le dure non sono poi così dure…
Pollofifo86
18 mag 2011 - 10:38 - #2No direi che il problema sono le dure, infatti è lì che stan lavorando: non possono durare uguale se non qualcosa meno ed essere più lente! Secondo me dovrebbero durare circa il doppio delle morbide con decadimento costante.
maxalf
18 mag 2011 - 10:48 - #3se le dure tengono più giri delle morbide ha un senso anche cercare strategie vincenti, se durano come le tenere , come finora, non servono a nulla…ringraziamo infine il tronchetto della felicità, che da quando è in F1 chiacchiera più der Monnezza !!
depailler on tyrrell p34
18 mag 2011 - 12:02 - #41 mio pensiero su tronchetti provera
http://motorsportrants.wordpress.com/2011/05/18/la-f1-e-cosa-loro/
Dertos
18 mag 2011 - 16:26 - #5La sfida sta proprio nel trovare un compromesso ideale performance/durata tra le varie specifiche, tenendo presente che l’obiettivo è di offrire un format di gara basato su stint multipli, si tratta di un lavoro di fine tuning delicato
i Grand Prix quest’anno stanno fungendo da laboratorio itinerante dove affinare i nuovi strumenti messi a disposizione di piloti e tecnici come le Pirelli e il DRS, devono trovare il giusto bilanciamento e integrarli nella maniera migliore possibile nel regolamento, attualmente non ci sono opportunità di testare le novità se non direttamente nei week-end di gara. una situazione ideale come ha recentemente scritto anche Keith Collantine, sarebbe quella dei Grand Prix fuori calendario per testare e mettere a punto le novità regolamentari e i nuovi format prima di introdurli in gare titolate, ma sappiamo bene che nell’attuale panorama è impossibile trovare spazio per Grand Prix non titolati
e bisogna riconoscere che Pirelli ha scarsa esperienza con questo tipo di coperture, quindi magari l’ottimizzazione puo richiedere piu tempo,se pensiamo che l’espertissima Firestone ha portato in Indy al gp di Long Beach, per un errore di calcolo, una nuova gomma morbida che durava quasi tutta la gara…
.v.i.t.r.i.o.l.
18 mag 2011 - 20:20 - #6E’ l’ammissione di aver toppato con le mescole,ma al di là di tutto
rimane il fatto che questa politica delle gomme ad alto degrato è
punitiva per l’essenza della formula 1!