F1, la FIA sgrida i team: mai più falsi pit stop

Il tentativo è stato talmente maldestro da renderlo subito riconoscibile agli occhi di Susie Wolff, moglie del team manager delle Frecce d'Argento.

Un pit stop del team Mercedes

L’espediente era in voga fino a qualche stagione fa: i meccanici uscivano dai box in tutta fretta e fingevano di organizzare un pit stop, ma il loro stratagemma veniva utilizzato solamente per mandare in confusione le scuderie avversarie. La pratica è ora vietata. Ne scrive l’articolo 23.11 del regolamento sportivo: il personale dei team è autorizzato a recarsi nella pit lane sono immediatamente prima che arrivi la monoposto, e deve abbandonare l’area nel minor tempo possibile.

Di tale norma Mercedes si è dimenticata l’esistenza, perché i suoi meccanici non l’hanno rispettata durante lo scorso Gp a Silverstone. Il trucco però non è stato gradito dalla Federazione, intervenuta oggi nel merito e ferma nel contestare la manovra.

Durante la gara pensavamo che Mercedes fosse nel giusto e che stesse per effettuare un pit stop – spiega un portavoce della FIA – . Siamo intervenuti dopo aver ascoltato le dichiarazioni in cui Mercedes stessa ammetteva che l’uscita dei meccanici era ingannevole”. L’ammissione di colpevolezza è stata fornita da Toto Wolff, team manager della scuderia. “Sappiamo che Williams fatica ad utilizzare i pneumatici fino al termine della corsa, quindi fingere un pit stop avrebbe potuto indurli a fare lo stesso – il suo commento –. Non ha funzionato, tant’è che pure mia moglie se n’è accorta”.

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