Bianchi, nuovi dettagli sull'incidente: fuori strada a 213 km/h

I dati ottenuti dalla FIA rivelano quanto sia stato terribile l'incidente di Suzuka.

Il funerale di Bianchi

Emergono nuovi ed inquietanti particolari in relazione all’incidente che sarebbe poi costato la vita a Jules Bianchi, verificatosi il 5 ottobre 2014 nelle fasi conclusive del Gp del Giappone: il pilota francese – deceduto sei giorni fa dopo un’agonia lunga 9 mesi – uscì di pista e sbatté contro un trattore impegnato a rimuovere la vettura di Adrian Sutil.

Il giornale tedesco Auto Motor und Sport sostiene di aver letto il database della FIA sugli incidenti e rivela quest’oggi che l’ex pilota della Marussia ha perso il controllo dell'auto a 213 km/h, sbattendo 2,61 secondi più tardi alla velocità di 126 km/h.

L’impatto si è verificato con un’angolazione di 55 gradi, ed è stato reso più grave dal fatto che la monoposto ha puntato verso il suolo: l’anteriore della MR03 si è infilato sotto il trattore e non ha potuto così distribuire la forza. E’ ancora più doloroso scoprire che il 25enne francese ha dovuto sopportare in quel momento una decelerazione pari a ben 254 G, superiore rispetto ai 92 G stimati finora. I tecnici della FIA lo hanno calcolato analizzando i tappi per le orecchie.

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

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