Gp Ungheria F1 2015, Horner: Da Renault nessuna modifica fino alla Russia

Ricciardo dovrà pertanto guidare con i guanti di velluto: un altra rottura lo metterà in seria difficoltà.

Una foto di Chris Horner

Le power unit montate sulle Red Bull e Toro Rosso non riceveranno significative migliorie almeno fino alla gara di Sochi, in Russia (11 ottobre), quint’ultima tappa della stagione 2015. La notizia è stata confermata da Chris Horner, team manager della scuderia Red Bull. “Non penso che ad oggi vi sia qualcosa in calendario prima di Sochi – il commento del manager inglese –. Fino ad allora non vedremo sviluppi o interventi sui token (i gettoni che delimitano lo sviluppo di un motore, nda). Con i motori odierni dovremo convivere ancora per qualche tempo”.

Horner commenta poi la situazione di Ricciardo e spiega che “Daniel sfortunatamente ha perso il motore numero quattro. Gliene rimane un altro soltanto, già sottoposto a manutenzione in Austria. Il tempo ci dirà se verremo penalizzati prima della gara in Russia”. Il dettaglio non va sottovalutato, perché il regolamento si dimostra assai restrittivo nei confronti dei piloti che mandano in fumo tutti e cinque i motori a disposizione: in tal caso ricevono penalità sulla griglia di partenza e non possono godere delle modifiche ai token nel frattempo introdotte.

Horner stringe poi la mano a Renault ed ammette che il rapporto non è destinato a consumarsi, perché loro “sono i primi a non ritenersi soddisfatti in materia di prestazioni ed affidabilità. Però stanno facendo progressi”. Prima della Russia il circus si fermerà in Ungheria, Belgio, Italia, Singapore e Giappone.

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