Button: smentito l'utilizzo di gas per il furto

Rientra nel bottino anche l'anello di fidanzamento regalato alla Michibata. Bottino complessivo? 300.000 euro.

Un primo piano di Button

Non trova conferme l’indiscrezione relativa al possibile utilizzo di gas nel furto ai danni di Jenson Button e della moglie. Lo sostiene Philippe Guemas, procuratore della città di Draguignan, secondo cui al momento non vi sono tracce legate alla presenza di gas sul luogo del crimine.

Non ci sono prove a conferma della teorialeggiamo su Reuters –. L’ipotesi è basata solamente su una persona convinzione, legata al dolore allo stomaco che hanno provato al risveglio”. La conferma verrà fornita dopo l’analisi dei test tossicologici, che verranno presto effettuati su campioni di sangue ed urina prelevati ai cinque – nell’abitazione si trovavano Button, la moglie Jessica Michibata e tre altre persone.

Guemas ha poi smentito che i furti compiuti utilizzando gas rappresentino una costante a Saint Tropez. “E’ un fenomeno che non si riscontra nella zona”. Il gruppo di trovava all’interno di una villa a Ramatuelle, nelle immediate vicinanze di Saint Tropez. Un portavoce della Polizia ha confermato l’ammontare del bottino: i ladri si sono appropriati di beni per un controvalore di 300.000 euro.

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