Audi ha annunciato che la R18 è praticamente pronta ad accogliere sistemi di propulsione alternativa, precisando che queste soluzioni non si limiteranno a dispositivi analoghi al KERS, ma contempleranno anche e soprattutto qualcosa di più vicino alle auto di normale produzione. “La nostra idea è fondamentalmente quella di elettrificare in maniera graduale l’R18″, ha affermato Michael Dick, responsabile ricerca e sviluppo Audi.
“Tuttavia adotteremo le tecnologie necessarie a percorrere questo cammino solo quando saranno pronte anche per le auto di serie”, ha concluso il manager. Il responsabile motori di Audi Sport Ulrich Baretzky, dal canto suo, ha affermato che “una delle ragioni per cui è stato adottato un V6 sull’R18, è che volevamo abbastanza spazio per integrare sistemi di recupero dell’energia di qualunque forma o tipo”.
“L’energia diventerà sempre più preziosa di quanto non lo è stata in passato. Dovremo cambiare i nostri modi di concepirla ed usarla. Questo discorso è valido anche per la F1, e bisogna riconoscere a Jean Todt di essere stato molto coraggioso nell’insistenza sul debutto dei piccoli turbo nel 2013. Il pubblico perderà interesse nello spreco d’energia e nella noiosa negligenza verso le necessità odierne”.
Usare il nostro ruolo nel motorsport per mostrare tecnologie possibili anche sulle auto di serie, è una precisa responsabilità che abbiamo nei confronti degli spettatori. Comunque, non piace usare la parola “ibrido”. Preferisco pensare a un sistema di recupero dell’energia che racchiuda più tecnologie in grado di migliorare l’efficienza dei motori. Il KERS è solo una di queste, sicuramente non l’unica, e probabilmente nemmeno la migliore”.
Via | Autosport
alekill90
10 giu 2011 - 19:36 - #1La nostra idea è fondamentalmente quella di elettrificare in maniera graduale l’R18….. ah la cara e vecchia benzina a 100 e passa ottani, in c( )lo a tutte queste nuove teorie ibride/ambientaliste
wolfsburg
10 giu 2011 - 20:15 - #2Noi vogliamo in giro a Le Mans sotto i 3 minuti, altro che ibrido
dario911
10 giu 2011 - 20:23 - #3Don’t worry!
Porsche sta studiando una LMP1 benzina-ibrido, ed ha già parlato del progetto con l’ACO. La 918 RSR è la base tecnologica da cui partirà il progetto, resta solo da attendere un paio d’anni, prima che la vera regina di Le Mans torni in pista al massimo livello.
Scommettiamo che si porterà dietro Toyota, BMW, e qualche altro marchio a cinque stelle?
La nascita del mondiale endurance, con la copertura che avrà (certamente), richiamerà molti costruttori, probabilmente anche tra i delusi della formula 1, ormai sempre più una grandissima trovata pubblicitaria.
Magari e si arrivasse ad un mondiale endurance con Porsche, Aston Martin, BMW, Toyota, Peugeot, Audi, Mercedes, Renault/Nissan e Ferrari (sempre che decidano di affiancare un programma di così alto livello alla formula 1).
Torneremmo alle sfide stile anni ‘70, quando le corse erano corse, e non carrozzoni pubblicitari e fonte di inutili gossip.
L’Endurance sta vivendo la stagione della definitiva rinascita, anche grazie all’impiego di carburanti alternativi e di una maggior liberalizzazione tecnica, che attira sempre più costruttori e sponsor.
Siamo solo all’inizio!
david37
10 giu 2011 - 20:40 - #4L’uso di tecnologie simili nelle corse, e non solo sui golf cart o sui furgoncini della raccolta differenziata potrebbe incoraggiare maggiormente il comune cittadino
giaserg
10 giu 2011 - 21:36 - #5Più che ferrari, io spero lancia con colori martini, ma dubito che arrivino case italiane, che secondo me, anche giustamente, si sono tenute lontane dalle tecnologie ibride elettriche, che fondamentalmente se servono per attirare costruttori visibilità e sponsor, ben vengano, ma dal punto di vista dell’ambiente sono di utilità zero!
utile sarebbe per l’ambiente e lo spettacolo quello che hai detto prima, potenze libere, magari aumentando parecchio il peso minimo per non abbassare i tempi, e te la giochi come vuoi sui consumi, ovviamente più consumi, più ti fermi, e se qualcuno decide di utilizzare un diesel o un kers perchè lo ritiene utile e non uno strumento di marketing, lo userà e si confronterà con chi lo ritiene inutile e sopratutto senza sbocchi per la serie
giaserg
10 giu 2011 - 21:47 - #64 guarda il cittadino si incoraggerà quando essere eco sarà comodo ed economico (tralascoando gli incentivi di pantalone che abolirei senza discutere) e permetterà di non cambiare le nostre abitudini, un’auto che non puoi usare la notte perchè deve essere ricaricata, non è una automobile, ma un elettrodomestico.
E del resto era proprio il presidente audi che sosteneva che l’auto elettrica era da imbecilli
alekill90
10 giu 2011 - 21:52 - #7la ferrari nn entrerà mai in modo ufficioso o non nella competizione lmp1…. al limite inizierà a fornire i motori per le lmp2
giaserg
10 giu 2011 - 22:03 - #8Nemmeno quello, non daranno motori ad altri chassis, lo hanno dichiarato, come più o meno non hanno mai fatto, apparte con lancia tra gli 80 e 90 e non avrebbe senso entrare con una p2.
E poi i costi, per forza di cose aumenteranno, anche i ricavi naturalmente, ma nessuno ha mai fatto contemporaneamene LM ed f1, nemmeno il megagruppo VW almeno recentemente, ma sarebbe davvero bello, anche per i porschisti
dario911
10 giu 2011 - 22:52 - #9Le tecnologie ibride, in prospettiva, serviranno eccome, nel trasporto di massa.
Nello sport automobilistico, secondo me, servono nella misura in cui possono concedere un vantaggio in termini di potenza e consumo, o se si considera il motorsport come un laboratorio della tecnologia di punta.
Un bel V8 a benzina, coadiuvato da un motore ibrido, resta sempre un signor motore a benzina, con un ausilio - magari elettrico - che serve ad aumentare la resa complessiva del sistema propulsivo, migliorando al contempo le prestazioni.
Ragazzi, da geologo vi posso assicurare che il petrolio finirà, in tempi non certo remoti. Fare stime precise è sempre abbastanza imprudente, ma è comunque tempo per cercare di studiare tecnologie che possano implementare gli attuali sistemi di propulsione termica.
Non si tratta di mero ecologismo (quello non lo si fa certamente con le corse, sia chiaro!), né di marketing. Si tratta di ricerca, che in prospettiva, sul lungo periodo, porterà sicuramente dei frutti.
La tecnologia ibrida, per consumare meno e migliorare le prestazioni, ha una sua logica.
Tale logica viene a mancare nel momento in cui si vuole interpretare come semplice ecologismo una simile politica.
L’inquinamento derivante dalle competizioni è risibile, ed una politica verde dev’essere condotta sulla produzione di serie, sulle auto che ogni giorno, a milioni, circolano sul pianeta.
Quello produce inquinamento, non le competizioni.
L’ibrido, come sistema per rendere più efficiente e prestazionale un’auto da corsa, è una strada alternativa ed intelligente, che è lecito percorrere, ma che furbescamente viene utilizzata a fini di marketing, quindi in modo distorto.
giaserg
10 giu 2011 - 23:18 - #10non confondere un palliativo con una terapia, i palliativi hanno gli stessi effetti collaterali di un farmaco di prima scelta. Staremo a vedere, se serve ben venga, alla fine preferisco il rumore di quel v8 ibrido che del v8 diesel, spero che l’aston con il suo piccolo 2000 trovi una soluzione più dignitosa perchè sulla carta poteva anche funzionare, e buona gara a tutti
bomber75
11 giu 2011 - 10:28 - #11Entro il 2025 un’auto elettrica vincerà Le Mans, dopo queste affermazioni dell’Audi ne sono sempre più convinto.
bomber75
11 giu 2011 - 10:32 - #12@dario911
Il problema non è su quando finirà l’ultima goccia di petrolio ma sul fatto che la disponibilità annua del petrolio seguirà una curva a campana e noi siamo nel punto più altro (teoria del picco del petrolio di Hubbert) e quindi ogni anno dopo il picco (prevedibilmente entro il 2015) avremo meno petrolio di quanto ce n’era l’anno precedente ed il gap aumenterà con il tempo.
Il prezzo salirà alle stelle e allora chi avrà ben semionato oggi con le propulsioni alternative potrà raccogliere i frutti del lavoro svolto.
alekill90
11 giu 2011 - 11:07 - #13a quando una macchina spinta da un reattore nucleare cn salto di tempo iperspazio a flusso canalizzatore? in questo modo i tempi sul giro si caleranno nn poco!
dario911
11 giu 2011 - 13:12 - #14Il picco, purtroppo, pare sia già stato superato. Non dimenticare che, allo stato attuale, la richiesta di petrolio aumenta costantemente, in conseguenza del continuo aumento di carburante per uso industriale, oltre che nel campo della mobilità.
Giacimenti nuovi non se ne individuano, almeno di significativi.
Tieni presente (lo dico per esperienza) che un sondaggio petrolifero costa mediamente , ad una compagnia, intorno ai 25 milioni di dollari, indipendentemente dall’esito della ricerca. Figurati, in prospettiva, come sono destinati a salire i costi!
Spesso, poi, nelle stime si fa confusione tra risorse e riserve. La differenza è abissale, ma spesso (anche per convenienza) si sfuma su questo particolare…
Per questo le stime sulla durata residua del petrolio non sono mai pienamente attendibili.
sternig
11 giu 2011 - 14:13 - #15Confermo, la il massimo della curva di Hubbert (che in realtà è una Gaussiana) è stato superato nel 2008:
http://www.hubbertpeak.com/
sternig
11 giu 2011 - 14:15 - #16@ Dario911
Lavori nel settore oil & gas ?
Aiosa
11 giu 2011 - 23:36 - #17finira il petrolio?
QUANDO?
http://www.america24.com/news/exxonmobil-scopre-nuovo-giacimento-in-golfo-del-messico