Pirelli ha concluso l'analisi sulle gomme dopo i fatti di Spa-Francorchamps

Il tema delle gomme ha tenuto banco negli ultimi giorni, dopo i fatti del Belgio, che avevano scatenato polemiche. Pirelli ha concluso le sue analisi.

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In questi ultimi tempi si è fatto un gran parlare delle gomme Pirelli, in un processo dialettico diviso fra chi voleva metterle sul banco degli imputati e chi, invece, le difendeva, dopo l'esplosione di una gomma sulla Ferrari di Sebastian Vettel in occasione della sfida di Spa-Francorchamps.

Per chiarire meglio il quadro, sono state eseguite delle analisi tecniche alle coperture usate nel GP Belgio F1 2015, che hanno escluso la presenza di problemi strutturali. Le verifiche di Pirelli, eseguite con metodi accurati, hanno dimostrato che i cedimenti accusati sulle Ardenne sono riconducibili all'eccezionale effetto combinato dei detriti e dell'utilizzo prolungato delle gomme su un circuito particolarmente severo nei loro confronti.

Il primo fattore è testimoniato dal totale di 63 tagli sul battistrada, causati da detriti di piccola dimensione, a seguito dei numerosi incidenti verificatisi durante le gare che hanno preceduto il Gra Premio. Nei precedenti 15 eventi (10 gare e 5 sessioni di test) si era evidenziata una media di  soli 1,2 tagli ad evento. Tutto ciò indica l’anomalo stato di pulizia della pista e quindi l’elevata probabilità di incontrare un detrito.

Se un detrito (anche piccolo, di carbonio o di altro materiale particolarmente resistente) penetra e taglia le diverse parti strutturali di un pneumatico (ovviamente impiegato ad alta velocità e a maggior ragione se utilizzato in modo prolungato) senza perforarne la carcassa, determina un meccanismo di rottura che può essere differente da quello conseguente alla normale foratura, che avviene con la perdita di pressione, e dà invece origine al tipo di evento verificatosi sul pneumatico di Vettel. Nel caso di Rosberg, invece, dove l’utilizzo era inferiore, il pneumatico ha resistito, come mostrano chiaramente le immagini, e il cedimento non è stato istantaneo.

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