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24 Ore di Le Mans 2011: vince l'Audi di Lotterer, Fassler e Treluyer

Pubblicato: 12 giu 2011 da Rosario Scelsi

Commenti dei lettori

audi

L’Audi conquista il successo nella 24 Ore di Le Mans 2011, caratterizzata da diversi colpi di scena e da una lotta accesa dal primo all’ultimo metro. A tagliare al comando la linea del traguardo è stata la R18 di Lotterer, Treluyer e Fassler, che hanno fatto sventolare festosamente la bandiera dei “quattro anelli”, difendendo in inferiorità numerica i colori della casa Ingolstadt, dopo gli incidenti che avevano tolto di scena la altre due auto del marchio tedesco.

Secondo posto all’arrivo per la Peugeot di Bourdais, Lamy e Pagenaud, con un ritardo inferiore ai 16″ dalla linea di testa, a riprova dell’ardore della lotta per la gloria in una gara che vale un’intera stagione. Altri tre bolidi del “leone rampante” sono giunti nelle posizioni a seguire, con Montagny, Sarrazin, Minassian davanti all’altra vettura ufficiale di Gené, Wurz e Davidoson e alla 908 “Oreca” di Panis, Lapierre e Duval.

Successo in LMP2 per la Zytek Nissan di Ojjeh, Kimber, Smith e Lombard, mentre in GTEPro il gradino più alto del podio è andato alla Corvette C6 ZR1 di Beretta, Milner e Garcia, davanti alla Ferrari 458 AF Corse di Fisichella, Bruni e Vilander e alla Bmw M3 GT di Priaulx, Muller e Hand. Vittoria in GTE Am per la Corvette C6 ZR1 di Gardel, Bornhauser e Canal.

Il risultato finale, per quanto concerne la classifica assoluta, riflette l’andamento complessivo della gara, che ha premiato gli sforzi dell’Audi, capace di mettere in pista una vettura veloce e gentile con i pneumatici, mentre la Peugeot ha palesato un consumo di carburante leggermente più basso.

Gli ultimi giri sono stati appassionanti, ma è stata l’intera corsa ad offrire grandi emozioni, nel segno di una tradizione unica e irripetibile come quella della Sarthe. A due ore dalla fine era entrata in gioco la pioggia, che poteva complicare la vita degli equipaggi in lotta per la vittoria, ma la situazione al vertice non ne ha patito più di tanto, anche se non sono mancati alcuni errori.

Da segnalare l’urto contro le barriere di Emmanuel Collard, costretto al ritiro quando occupava la quinta piazza, migliore fra i piloti dei prototipi a benzina. Comprensibile la delusione di Henri Pescarolo, che sognava di mantenere il primato della sua barchetta fino alla bandiera a scacchi.

Nelle fasi precedenti era stata sempre la lotta fra l’Audi e la Peugeot a dominare la scena, suscitando l’interesse degli sportivi. Problemi per la Ferrari 458 “AF Corse”, che non lasciavano presagire nulla di buono per la “rossa” del team piacentino, costretta a perdere terreno sui rivali. Era andata meglio prima, quando la berlinetta di Maranello gestiva con sufficiente tranquillità il margine sugli inseguitori.

Ai tre quarti di gara al comando c’era l’Audi di Treluyer, pressata molto da vicino da una coppia di Peugeot, con Bourdais pronto a cogliere l’occasione, mentre l’altra 908, che occupava il quarto posto, era a due giri dal leader. Il bolide del “leone rampante” di Sarrazin era stato penalizzato con uno stop and go di un minuto dalla direzione gara, perché i meccanici non avevano tutte le protezioni durante un rifornimento.

Due momenti cruciali nello sviluppo della maratona sono stati l’uscita di scena della R18 di Rockenfeller, per un violento incidente nato da un contatto con una Ferrari doppiata, e la spaventosa escursione fuori pista della vettura gemella di McNish, avvenuta nelle prime fasi del confronto.

La gara ha perso molto presto le due Aston Martin AMR-One, segnando un esordio disastroso per il nuovo modello della casa inglese, che si è presentata ai nastri di partenza con un bolide poco solido e non troppo competitivo. Un’occasione sprecata e tanti soldi evaporati, che faranno riflettere il management in vista della prossima uscita alla maratona della Sarthe. Simili analisi passano però in secondo piano rispetto all’intensità di una sfida tirata fino all’ultimo centimetro.

24 Ore di Le Mans 2011, ordine d’arrivo:

01 - Lotterer-Fassler-Treluyer (Audi R18) - Audi – 352 giri
02 - Bourdais-Lamy-Pagenaud (Peugeot 908) - Peugeot – 15″586
03 - Montagny-Sarrazin-Minassian (Peugeot 908) - Peugeot – 2 giri
04 - Gené-Wurz-Davidson (Peugeot 908) - Peugeot – 4 giri
05 - Panis-Lapierre-Duval (Peugeot 908) - Oreca – 16 giri
06 - Jani-Prost-Bleekemolen (Lola-Toyota) - Rebellion – 17 giri
07 - Martin-Leinders-Ickx (Lola Aston Martin) - Kronos – 27 giri
08 - Ojjeh-Kimber Smith-Lombard (Zytek-Nissan) - Greaves - 28 giri (1° LMP2)
09 - Ayari-Mailleux-Ordonez (Oreca-Nissan) - Signatech – 35 giri
10 - Tucker-Bouchut-Barbosa (Lola-Honda) - Level 5 - 36 giri
11 - Beretta-Milner-Garcia (Corvette C6 ZR1) - Corvette - 40 giri (1° GTEPro)
12 - Fisichella-Bruni-Vilander (Ferrari F458) - AF Corse - 41 giri
13 - Nakano-De Crem-Charouz (Pescarolo - BMW) - OAK – 41 giri
14 - Newton-Erdos-Collins (HPD ARX-01D) - RML - 41 giri
15 - Priaulx-Muller-Hand (BMW M3 GT) - BMW - 42 giri
16 - Lieb-Lietz-Henzler (Porsche 997) - Felbermayr - 43 giri
17 - Narac-Pilet-Armindo (Porsche 997) - IMSA - 44 giri
18 - Bergmeister-Long-Luhr (Porsche 997) - Flyng Lizard - 45 giri
19 - Frey-Meichtry-Rostan (Lola-Judd BMW) - Race Performance - 50 giri
20 - Bornhauser-Canal-Gardel (Corvette C6R) – Larbre Competition - 52 giri (1° GTEAm)
21 - Bourret-Gibon-Belloc (Porsche 997) – Larbre Competition - 53 giri
22 - Hirschi-Rossiter-Mowlen (Lotus Evora) - Lotus Jetalliance - 60 giri
23 - Goossens-Holzer-Van Lagen (Porsche 997) - Prospeed - 62 giri
24 - Bell-Sugden-Maassen (Ferrari 458) - JMW - 65 giri
25 - Barlesi-Da Rocha-Lafargue (Pescarolo - Judd BMW) - OAK - 67 giri
26 - Robertson-Robertson-Murry (Ford GT) - Robertson - 70 giri
27 – Rodrigues-Menahem-Marroc (Ferrari F430) – JMB - 78 giri

28 - Rosier-Haezebrouck-De Fournoux (Norma-Judd BMW) - Ex. Limite - 108 giri

Ritirati:

Kristensen-McNish-Capello (Audi R18)
Mucke-Turner-Klien (Aston Martin Amr-One)
Primat-Meyrick-Fernandez (Aston Martin Amr-One)
Amaral-Pla-Hughes (Zytek)
Hancock-Dolan-Buncombe (Aston Martin Vantage)
Moreau-Ragues-Monteiro (Pescarolo-Judd)
Wills-Lynn (Ferrari F430)
Zacchia-Lammers-Elgaard (Oreca Swiss Hybrid)
Rockenfeller-Bernhard-Dumas (Audi R18)
Nicolet-Hein-Yvon (Pescarolo-Judd)
Krohn-Jonsson-Rugolo (Ferrari F430)
Slingerland-Rich-Poulsen (Lotus Evora)
Beltoise-Thiriet-Jakubowski (Ferrari F458)
Farnbacher-Simonsen-Keen (Ferrari F430)
Perez Companc-Russo-Kaffer (Lola-Judd BMW)
Leventis-Watts-Kane (HPD ARX-01D)
Belicchi-Boullion-Smith (Lola-Toyota)
Premat-Hallyday-Kraihamer (Oreca-Nissan)
Tandy-Al Faisal-Miller (Porsche 997)
Gavin-Magnussen-Westbrook (Corvette C6 ZR1)
Felbermayr-Felbermayr-Ried (Porsche 997)
Cioci-Perazzini-Breslin (Ferrari F430)
Nieminen-Law-Pumpelly (Porsche 997)
Collard-Tinseau-Jousse (Pescarolo-Judd) 
Kaufman-Waltrip-Aguas (Ferrari F458)
Ortelli-Makowiecki-Melo (Ferrari F458)
Muller-Farfus-Werner (BMW M3 GT)
Giroix-Wainwright-Goethe (Aston Martin Vantage) 





Via | Italiaracing.net

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115 commenti

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  • Profilo di giaserg

    giaserg

    12 giu 2011 - 20:34 - #101
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    94 In effetti non lo penso, lo so.
    Che poi sia determinato dalle vittorie a le mans, boh

  • Profilo di Hal9400

    Hal9400

    12 giu 2011 - 20:36 - #102
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    #97 ildukka:
    quello della corvette 73 era sempre fluido, poi sullo stesso sito ho trovato per una mezzora un canale generale; qui sul blog ho trovato un altro link della corsa, prevalentemente la battaglia Audi-Pug, commentato bene, anche quello spesso fluido ma talvolta a scatti.

  • lettore&curioso

    12 giu 2011 - 20:59 - #103
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    Che spettacolo, me la sono vista tutta tra Eurosport e Live Timings.

    Sorprende il duello in LMP1, belle anche le GT ma le Corvette hanno dominato, hanno sempre gestito la corsa e le Ferrari hanno sempre avuto problemi vari a frizioni, differenziali, elettronica.. mah.. ste 458 non mi sembrano molto affidabili. Maluccio BMW.

    Comunque Audi è ormai nell’olimpo della Le Mans, spendo in sviluppo ma con questi risultati ogni spesa rientra in marketing! Complimenti.

  • ildukka

    12 giu 2011 - 21:08 - #104
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    @Hal9400
    lo sanno gia tuuti ma tu probabilmente no:
    devi usare questo sito www.myp2p.eu

  • ildukka

    12 giu 2011 - 21:21 - #105
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  • alekill90

    12 giu 2011 - 21:49 - #106
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    ma guardate che tolto il team risi che ha più esperienza a le mans, gli altri team privati che schieravano una 430 negli anni passati non è che spaccavano il mondo eh…. alla fine è risaputo che i team ufficiali sanno sempre meglio dove mettere le mani per regolare la macchina e quindi ottengono risultati migliori! il problema della #51 è stato un mix di problemi all’elettronica/motore/trasmissione, quindi in un certo senso è la componentistica meccanica/elettronica di provenienza ferrari/magneti marelli ad esser stata poco affidabile non tanto la 458 in sè costruita da michelotto

  • Pincos

    12 giu 2011 - 22:29 - #107
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    per non vederla a scatti bisogna avere una connessione che viaggi almeno a 500 600 kbps, quantomeno se la si vuole vedere fluida e di buona qualità altrimenti tocca vederla con bitrate più basso e di scarsa qualità

    p.s. la gara di F1 di oggi è l’emblema della F1 odierna, noiosa, zero emozioni, ormai non la vedo più da tempo, d’altro canto la 24 di Le Mans vale l’attesa di un’anno per vederla perchè è veramente qualcosa di magico.

  • Estiquaatsi

    12 giu 2011 - 23:17 - #108
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    Se definite poco spettacolare la gara di Montreal di oggi o siete svitati o in malafede, ma ripeto, continuate tranquillamente a guardarvi le splendide Pescarolo e il grande Capello, va benissimo.

  • Mahhhhhh

    12 giu 2011 - 23:21 - #109
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    Grande audi, senza i dilettanti in pista avrebbe forse fatto una bella tripletta !

  • Profilo di gigs

    gigs

    12 giu 2011 - 23:29 - #110
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    r18 missile vero…sfortunati per gli incidenti che però l’hanno fatta vincere: senza le 2h di safety car e quindi zero consumi, Audi probabilmente avrebbe dovuto fare un pit in più.
    Quel pilota è un fenomeno, pole, giro e vittoria, con una cattiveria mai vista, entrato nella storia

  • V8 7litri

    13 giu 2011 - 00:20 - #111
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    Grande audi che show bellissimo! Non li ferma nexuno ai crucchi, puoi buttarne fuori 2 ma se resta una qurlla VINCE!!!

    Bravissime le Vette che hnonostante l’eta hanno stravinto (di nuovo) davanti alle nuove ferrari in GTEAM!

  • alekill90

    13 giu 2011 - 00:25 - #112
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    le corvette zr1 gt2 sono di 2 anni fà….. anzi il team larbre usa uno dei 2 chassis originali nel 2009, quelle ufficiali usano gli chassis 2010 cn aggiornamenti all’aerodinamica e paddle shifts al volante

  • Profilo di raku_

    raku_

    13 giu 2011 - 08:51 - #113
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    #27
    quoto e per questo la vittoria è stata ancora più meritata.

  • Dertos

    13 giu 2011 - 09:50 - #114
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    @105

    io invece non sono dello stesso parere, o meglio non condivido pienamente la visione (del Motorsport) espresso dall’articolo (leggo da sempre Italiaracing ed apprezzo il lavoro di Semeraro). parto dal presupposto che non considero le corse uno spettacolo, assolutamente, quello che mi interessa sono i contenuti tecnici e la guida dei piloti. mi piacciono gli stimoli cerebrali che offre il Motorsport ed a livello istintivo osservare le vetture muoversi nello spazio e nel tempo, lo trovo fantastico.

    nella scorsa settimana abbiamo assistito ad un confronto tecnico strategico e di pilotaggio di altissimo valore che si è protatto fino al traguardo, una gara molto difficile e complessa, sappiamo tutti quali e quante sfide propone la 24h.

    da appassionato avrei detto lo stesso se la numero 2 si fosse ritirata alle 3 di note con le Pug a proseguire di conserva fino all’arrivo in parata. non penso che una competizione possa essere definita interessante o meno in base alla qualità degli eventi, almeno che del Motorsport non ti interessi solo il lato fortemente emotivo (qundi come ha detto Frank Williams recentemente al pubblico interessano incidenti, ritiri per movimentare le corse e sorpasi, stop). invece trovo stimolante seguire la nascita di un progetto , osservarlo evolversi nel tempo ed infine vedere le idee ed il lavoro degli ingegneri confrontarsi in pista, osservare la guida dei piloti al limite (come è mutata la concezione del limte a Le Mans negli ultimi anni!).

    se ti interessa questo e non lo “spettacolo”, lo puoi trovare in tutte le categorie, in tutte le competizioni, anche in F1, leggere un articolo di Racecar Engineering, un analisi tecnica di Mulsanne Mike sui proto o di Scarbs sulla f1, osservare i progressi delle vetture da febbraio a novembre, osservare i piloti di f1 il venerdi alla ricerca del setup perfetto, osservare i piloti di proto e gt preparare la vettura per la gara, leggere i report tecnici e le analisi post-gara, insomma se sei appassionato capisci cosa intendo…

    se ti interessano questi valori potrai apprezzare i proto la f1 l’Indycar la Nascar le vetture turismo, tutto il Motorsport, se ti interessa prettamente il valore emotivo delle corse troverai irresistibile una gara snervante e ricca di colpi di scena come la 24h, che da questo punto di vista non ha paragoni e spesso noiosa la f1 che offre “solo” una sfida tecnica e di pilotaggio, almeno che la gara non sia ricca di sorpassi incidenti ecc. come ieri, gara giudicata da tutti fantastica a differenza, ad esempio, del gp di Spagna del 2010 dominato da una vettura fantastica e da un pilota che esprimeva grandi qualità di guida, ma quella è formula noia, giusto?

  • Profilo di guid1

    guid1

    13 giu 2011 - 11:19 - #115
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    Ciao a tutti.
    E così alla fine Audi ha portato a casa un’altra Le Mans.
    Sono d’accordo con @92: con un distacco così non si può parlare di una vettura, team o piloti in netta superiorità. Facendo i conti a spanne sono circa 4 centesimi al giro sulle 24 ore! Queste non sono cose che si possano calcolare! Quello che però ho notato è che la storia racconta che nella maggior parte dei casi chi vince è quasi sempre il campione. Il campione azzecca sempre tutto: strategie, gomme, un doppiaggio, una situazione favorevole. Se deve accadere un imprevisto questo succede sempre agli altri.
    Francesi e tedeschi ci hanno regalato una gara sprint della duata di 24 ore, e lo sapevano tutti, soprattutto i contendenti.
    Forse la foga di Mc Nish è dipesa anche da questa condizione. Vedendo le immagini sarebbe stato già un miracolo se fosse rimasto in pista anche senza impattare con la povera sventurata Gt che si trovava nel posto sbagliato al momento sbagliato!
    E’ poi vero che Mc Nish non è capace di andar piano: lui corre sempre, anche quando va in giro a piedi!
    Mi spiace per Dindo e Tom, ma queste sono le corse.
    Encomiabile come sempre Ullrich. Macchina distrutta e ridotta di 1/3 la possibilità di vincere e lui con le lacrime agli occhi applaude quando Mc Nish esce indenne dalla “macchina”. Gran lezione di vita! Me lo ricordo ancora quando nel 2007 confortò Rockenfeller dopo che questi aveva tirato la macchina a muro per un errore.
    Davvero una gran persona!
    Bene, 2011 in archivio: sotto col 2012
    E adesso tutti a Imolaaaa
    Ciao
    P.S. e con questa io, nel mio piccolo, ho vinto la terza Le Mans ;-)

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