Lotus annuncia Palmer. Che aveva criticato piloti come il compagno

L'inglese si era espresso a sfavore dei cosiddetti pay driver, considerati non a livello dei migliori.

Un primo piano di Jolyon Palmer

Sarà Jolyon Palmer ad affiancare Pastor Maldonado nel team Lotus F1, sostituendo dal 2016 il partente Romain Grosjean. La decisione è giunta sabato, durante il fine settimana di Austin, ed ha suscitato non poche sorprese. Innanzitutto per una questione di spessore: Lotus sta per essere acquistata da Renault e molti si aspettavano un pilota di caratura maggiore, più esperto e mediatico, destinato in qualche modo a fornire più garanzie rispetto a Pastor Maldonado.

Il secondo motivo di stupore è rappresentato da alcune vecchie dichiarazioni rese dal 24enne inglese, che in passato aveva espresso un’opinione molto critica reso i cosiddetti pay driver. “E’ scoraggiante vedere piloti che ho battuto in pista trovare un posto così facilmente nel circusconfessava qualche tempo fa ad AutoWeek –. Ad oggi questa è la realtà della Formula 1. Il messaggio però è sbagliato. Dà l’impressione che la Formula 1 non ha bisogno dei migliori piloti”.

In quel momento Palmer non sapeva che avrebbe finito per correre insieme a Maldonado, la cui ricchissima sponsorizzazione con il gigante petrolifero venezuelano PDVSA rappresenta uno dei pochi motivi per i quali è ancora nel circus. Palmer è nato nel 1991 e vanta già un palmares di buon livello: nel 2010 è arrivato secondo nel campionato Formula 2, mentre nel 2014 si è aggiudicato il titolo GP2. Quest’anno è collaudatore per la scuderia Lotus. L’accordo fra Renault ed il team inglese dovrebbe concretizzarsi a dicembre.

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