F1, Button: Correre in Messico è stata una sofferenza

Non solo la MP4-10 ha sofferto di problemi legati all'affidabilità, ma è stata anche fra le più lente in rettilineo.

Button sulla pista di Città del Messico

Il Gp del Messico è stato uno fra i più negativi della stagione per il team McLaren: Fernando Alonso si è ritirato pressoché subito, mentre Jenson Button ha chiuso 14° dopo un sabato in cui nulla è girato per il verso giusto. L’unica magra soddisfazione è legata ad un piccolo record che l’inglese è riuscito ahilui a conquistare: Button è stato penalizzato domenica come mai nessuno in precedenza, trovandosi costretto a partire da fondo schieramento dopo aver ottenuto 70 (settanta) posizioni di castigo.

La misura del suo sconforto viene espressa dalle dichiarazioni pronunciate a fine gara. A Button viene chiesto di riassumere lo svolgimento del Gp. “Doloroso è la parola giustacommenta l’ex iridato –. Ad inizio gara montavo pneumatici hard, ma in realtà è stato un modo per dire arrivederci a tutti”. Button critica poi la mancanza di prestazioni della sua monoposto ed evidenzia l’assoluta mancanza di velocità.

La velocità in rettilineo delle altre vetture è fenomenale – leggiamo su Autosport –. Noi arriviamo a 345 km/h, ma tutti vanno 20 km/h più veloci di noi. Capita pertanto di viaggiare anche 45 km/h più lenti degli altri quando usano il DRS e trovano la scia”. Il 35enne di Froome imputa questa mancanza all’altitudine – il circuito si trova ad oltre 2.000 metri su livello del mare –, ma ritiene che la power unit giapponese perda molto più delle altre. “Non so dire il perché. Avrei pensato che la situazione fosse identica per tutti, ma in realtà noi accusiamo le conseguenze peggiori”.

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