P4/5 Competizione, a Torino dopo la 24 Ore del Nurburgring

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Come abbiamo visto, l'avventura della P4/5 Competizione alla 24 Ore del Nurburgring si è chiusa al 39° posto assoluto e al secondo di classe E1-XP2. Un risultato positivo se si considerano le disavventure patite durante lo svolgimento del confronto nella Nordschleife. L'auto ha dovuto fare i conti con una foratura al pneumatico posteriore sinistro poco prima del Karussell, dopo circa tre ore di corsa, a causa di uno scontro con un altro concorrente, da cui sono derivati diversi problemi, che l'hanno fatta scivolare in centesima posizione. Poi la rimonta, a ritmo vivace, frutto degli sforzi di un gruppo capace di portare al traguardo una vettura frutto di una grande passione, che da sola meriterebbe un premio.

Giunge così a compimento un altro sogno di James Glickenhaus, uomo di straordinaria grandezza, che merita l'ammirazione degli sportivi. Ecco le parole del collezionista statunitense a fine gara: "Sono state 24 ore intense ed emozionanti, vissute come una grande sfida sportiva da tutto il team. Ringrazio i piloti, i meccanici e i tecnici che hanno messo a disposizione del progetto passione e professionalità. Malgrado alcuni incidenti abbiano pesantemente condizionato la corsa, il risultato finale della P4/5 Competizione è stato soddisfacente, confermando come una scuderia privata sia in grado di confrontarsi con le grandi case automobilistiche".

Il ricco finanziere americano, cuore e anima del progetto, si è avvalso di una squadra di altissimo livello, contagiata dal suo incredibile entusiasmo. Ognuno si è mosso con sentimento e competenza, per tradurre in materia un gioco di emozioni, uno slancio creativo frutto dell'amore per le belle auto. Questa rete di nobile intensità ha coinvolto tanti soggetti, cui si deve il merito della realizzazione. Molti i protagonisti, come Paolo Garella, Andrea Adamo e Salvatore Barone, solo per citarne alcuni. Ricordiamo che la P4/5 Competizione è stata condotta nella maratona tedesca da Mika Salo, Nicola Larini, Fabrizio Giovanardi e Luca Cappellari. Ora la vettura, che ha guadagnato un'anima, sarà esposta per tutto il mese di luglio al Museo Nazionale dell'Automobile di Torino. Poi sarà usata in strada, come una sportiva qualunque.

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