Il Gp di Monza è salvo: accordo in vista con Ecclestone

Resta ora da trovare l'accordo con Ecclestone, che Sticchi Damiani ritiene però molto vicino.

Vettel sul podio di Monza

Il presidente dell’Automobile Club Italia, Angelo Sticchi Damiani, ha definito conclusa la querelle legata al futuro del Gp di Monza: la conferma definitiva è giunta ieri, quando l’aula del Senato ha approvato la legge di stabilità. In questo modo l’ACI può fornire capitali in suo possesso per organizzare la gara brianzola, procedimento finora vietato dal suo statuto.

La Gazzetta dello Sport spiega infatti che l’articolo 183 autorizza l’ACI ad usare i propri utili (anche quelli ottenuti attraverso l’attività del pubblico registro automobilistico) per pagare quanto chiesto da Bernie Ecclestone per ospitare il GP d’Italia anche oltre la data di scadenza, fissata per il termine del prossimo anno. L’ACI contribuirà per due terzi, per l’Automobile Club Milano (presieduto da Ivan Capelli) fornirà la quota rimanente. “Ac Milano pensa di poter coprire circa 6,5 milioni di dollari, che è quanto raccoglie con la vendita dei biglietti – le parole di Sticchi Damiani –. Noi metteremo la differenza: circa 12,5 milioni. Un impegno finanziario notevole che ci costringerà anche a redigere un piano di risparmi”.

Il numero uno dell’ACI chiamerà presto Bernie Ecclestone e fisserà un appuntamento, durante il quale sarà affrontato il tema del rinnovo del contratto. "L’accordo con Bernie è in sostanza già stato trovato - conferma Sticchi Damiani -. Dobbiamo solo mettere a fuoco alcuni dettagli ed un particolare non secondario: la durata del contratto (che potrebbe variare da 4 a 7 annni; n.d.r.). L’obiettivo è comunque siglare l’accordo, che verrà firmato da me e Capelli entro la fine di gennaio”.

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

  • shares
  • Mail