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F1: "miracoloso" il recupero di Kubica secondo un amico del pilota

Pubblicato: 09 ago 2011 da Fabio Sciarra

Commenti dei lettori

robert_kubica Robert Kubica prosegue a velocità impressionante il suo cammino di riabilitazione dopo il terribile incidente in cui ha rischiato la vita nel Rally di Andora ormai sei mesi fa. Il giornalista polacco Mikolaj Sokol, amico personale del pilota Renault ha affermato oggi nel corso di un intervista che “l’attuale condizione di Robert è semplicemente un miracolo”.

“Dopo averlo visto all’ospedale di Pietra Ligure a poche ore dagli interventi chirurgici, non me lo sarei mai aspettato”, ha affermato Sokol. Robert, che attualmente è in grado di camminare da solo, dovrà subire a fine agosto un ulteriore intervento al gomito per recuperare la sua funzionalità. Ad agevolare il recupero, secondo il giornalista polacco, è stata l’enorme forza di volontà dimostrata da Kubica in questi mesi.

“Quando era completamente privo di forze nel letto d’ospedale, pieno di antidolorifici, riusciva comunque a scherzare, a fare una battuta. Ogni momento libero poi allenava le poche parti del corpo che riusciva a muovere”ha concluso l’amico di Robert.

Mark Webber, che prima della stagione 2009 ha dovuto affrontare una lunga riabilitazione per una brutta frattura alla gamba sa quanto certe fasi siano frustranti: “Puoi fare tre giorni di progressi e per tre giorni non migliorare per niente. Gli esercizi quotidiani sono noiosissimi, è come costruire un muro enorme un mattone al giorno”.

Via | F1sa

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10 commenti

Commenti dei lettori

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  • Profilo di davnik

    davnik

    09 ago 2011 - 18:39 - #1
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    Poco tempo fa avevo però letto di dei problemi a un dito che mi avevano molto preoccupato… qualcuno ne sa qualcosa di più?? perché si parla sempre di progressi, ma non dello stato fisico attuale..
    In ogni caso ancora un grande in bocca al lupo Robert!!

  • lion pdn

    09 ago 2011 - 19:02 - #2
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    a me puzza che uno come lui, “molto alla buona” non rilasci interviste ufficiali……
    parlavano che potesse fare dei test prima del fine stagione e adesso parlano di una nuova operazione……

  • LukeDuke

    09 ago 2011 - 20:30 - #3
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    Lo nuove operazioni erano già in programma da tempo servono a “sbloccare” le funzionalita dei legamenti una volta che le ossa del gomito e delle altre articolazioni interessate dall’incidente (ginocchio, polso ecc) si sono saldate completamente

  • J C

    09 ago 2011 - 20:45 - #4
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    Che pensa il suo amico, a un miracolo di Woityla? ma per favore…

  • Profilo di glp

    glp

    10 ago 2011 - 10:25 - #5
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    I campioni sono gente speciale,ricordatevi il botto di Hakkinen,ricordatevi anche Lauda dopo il Nurburgring,la loro volontà di tornare in pista,oltre le doti del fisico
    allenato a condizioni estreme,permette delle riprese sorprendenti,è la mente che influisce sul corpo.

  • Profilo di amichevole

    amichevole

    10 ago 2011 - 13:46 - #6
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    La Formula1 ha bisogno di lui!

  • ironman17

    11 ago 2011 - 09:14 - #7
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    Sono d`accordo. La Formula1 ha bisogno di lui!

  • Profilo di tristansbk

    tristansbk

    11 ago 2011 - 09:42 - #8
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    Lauda non credo sia un buon esempio.. ha anche perso un mondiale per la fifa di correre sotto il diluvio…

    Citerei Zanardi :-)

  • Profilo di fangio43

    fangio43

    11 ago 2011 - 10:00 - #9
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    Tristansbk - Siccome non sono riuscita a metterti un “PIU’” te lo consegno a mano (per quanto riguarda la citazione di Zanardi)! Anche per quanto riguarda Lauda sono d’accordo
    ma, siccome sono antiferrarista, ancora me la rido! Per risparmiare tempo, già che ci sono mi metto un “MENO” da sola!

  • Profilo di glp

    glp

    11 ago 2011 - 13:22 - #10
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    @tristansbk
    All’epoca dell’incidente di Lauda il grande pubblico e i soliti benpensanti,
    reputavano che i piloti fossero dei pazzi temerari votati alla morte.
    La rinuncia di Lauda in Giappone ,per le condizioni meteo,fecero capire che
    i piloti di formula1 avevano anche la capacità di valutare i rischi. Fece impressione che l’austraico risalisse in monoposto dopo le ustioni,fece molta più impressione la rinuncia.E’ da quel momento che l’attenzione dei media si focalizzò maggiormente
    sulla formula1 e sul motorsport in generale,cominciò l’epoca delle grandi sponsorizzazioni e questo detrminò una svolta per il mondo delle corse.
    Non fu un atto di paura la rinuncia di Lauda,ma il coraggio di una scelta consapevole.