Friends of MX-5: sognando la California con le MX-5 Cup

Friends of MX-5 - A molti di voi non dirà nulla, ma dietro a questo nome si cela un mondo. Un mondo di eventi, di competizioni, di gare virtuali e reali, di viaggi, di musica e di iniziative speciali pensate per regalare forti emozioni ai fan, e non, della Mazda MX-5. Un progetto nato ad aprile 2016 espressamente ideato per condividere il divertimento e la passione per la Miata, con eventi unici ed esperienze di quelle che capitano una sola volta nella vita.

E dopo il racing weekend di Zandvort, il Goodwood Festival of Speed e il Tomorrowland Music Festival, ecco l’evento clou dell’anno, una due giorni di Training in pista, al circuito ParcMotor di Barcellona, per vincere il premio finale: la gara di Laguna Seca negli USA.

Anche noi eravamo lì, e non come spettatori, ma come “invitati speciali”, una sorta di “wild card” per competere con i 20 finalisti e provare a vincere la Global MX-5 Cup sul circuito Mazda Raceway di Laguna Seca. Un progetto fin troppo ambizioso visto l’epilogo e il livello della “concorrenza” (c'era anche un vincitore di due 24h di Le Mans), ma un’occasione indimenticabile per vivere al massimo l’esperienza e lo spirito di Friends of MX-5.

MX-5 Cup: dal virtuale al reale


Friends of MX-5 mira a coinvolgere appassionati provenienti da ogni settore, non solo possessori di MX-5… lo sanno bene i 6 finalisti selezionati tramite competizioni virtuali sul simulatore iRacing, che dopo essersi sfidati on line ed aver vinto nelle competizioni europee hanno avuto la possibilità di dimostrare le loro capacità al volante, quello vero stavolta. Dal virtuale al reale, quindi, per sfidare piloti professionisti e amatori. In finale a Barcellona infatti c’erano anche 7 piloti vincitori dei trofei nazionali di MX-5 Cup, e altri 7 invitati, come noi, in qualità di wild card.

Alla ricerca della velocità



Due giornate di Training, per passare dai 20 finalisti del sabato ai 10 della domenica e infine arrivare ai 5 vincitori. Vediamo come è andata.

Il programma dell’evento era di quelli belli intensi. La prima giornata di selezione prevedeva una sessione di Precision Driving con MX-5 2.0, prove fisiche e di riflesso ovvero Batak Game e Running Session, una prova al simulatore iRacing rigorosamente sul circuito di Laguna Seca, una sessione di Drifting sempre con MX-5 2.0 e una prova in pista “Track Driving Experience” con le MX-5 Cup.

Insomma un’esperienza di quelle da ricordare, un’opportunità unica e sicuramente quanto basta per iscriversi immediatamente alla pagina di Friends of MX-5 e tenere d’occhio tutte le attività future!

A seguirci in tutte le prove uno staff di piloti/istruttori di altissimo livello che a rotazione ci hanno valutato sotto molteplici aspetti. Niente cronometro, ma prove di abilità, sensibilità, confidenza, controllo, precisione, costanza e lucidità.

Precision Driving e drifting hanno messo in evidenza ancora una volta, la bontà del telaio e la risposta dei comandi. Su tutti, lo sterzo, il cambio, e il bilanciamento ottimale dei pesi 50-50 che permette con un po’ di mestiere “di mettere” la MX-5 dove si vuole. La prima prova all’interno di un kartodromo con saliscendi e fondo particolarmente ostico ha richiesto tutto l’impegno al volante, una grande concentrazione e una precisione millimetrica giro dopo giro.

Danzare da una curva all’altra, sempre e solo di traverso nella prova drifting è servito ad aumentare la confidenza con MX-5 e anche ad allentare la tensione, con lunghe sbandate e grasse risate. Lo spirito del Friends of MX-5 è infatti serio, ma l’atmosfera è sempre rilassata e goliardica.

Prove fisiche superate a stento e via ancora al volante, ma questa volta del simulatore. 15 minuti di guida a Laguna Seca con la MX-5 Cup, per vedere costanza, precisione e velocità. Quattro secondi dal “nerd” di turno, campione europeo, sono ancora oggi motivo di orgoglio.

E con questa iniezione di fiducia, mi preparo all’ultimo Training, quello che aspetto fin da quando siamo atterrati a Barcellona; la sessione in pista con la MX-5 Cup.

Sulla MX-5 Cup: emozioni a cielo aperto



E’ il momento della verità, 5 sessioni da due giri sulla MX-5 Cup. Il pilota al mio fianco mi chiede se parlo inglese, come se dovessimo interagire in auto, in realtà con il vento, il sound dello scarico da competizione e i caschi integrali, riusciamo a malapena a sentirci nei box! Non c’è briefing, ne consigli di guida, in pista riesco solo a rubare l’indicazione della marcia della curva che sto andando ad affrontare! Mi piace questo spirito garibaldino, molto british, un po’ folle ma di sicuro perfetto per valutare istantaneamente le capacità di chi è al volante.

Ricordo qualcosa del circuito di Castellolì per un precedente press test, e perchè la sera prima ho sbirciato su youtube, ma non basta a girare forte da subito. Il circuito è tecnico, 4,2 km di sali-scendi, con curve cieche e punti di corda ritardati, impossibili da trovare subito se non si sa dove mettere le ruote.

Con un movimento misto tra un twist e una gimcana scavalco l’intreccio di tubi del rollbar e prendo posto nell’abitacolo della MX-5 cup. Sistemo il volante estraibile e accendiamo la giostra. Sveglio il 2.0 da circa 180 Cv premendo start e il quattro cilindri SkyActiv risponde con una voce decisamente più forte che sulla vettura di serie. Metto dentro la prima e prendo la via della pista. La MX-5 Cup è molto reattiva, con una precisione direzionale impressionante, basta dare pochi gradi di sterzo per raggiungere la corda. Le BfGoodrich slick sono comunicative e in un attimo si riesce a trovare il limite in curva.

Guidare una cabrio da corsa in pista è un’esperienza incredibile e la MX-5 Cup è una vera figata. L’abitacolo è invaso da un vento caldo da un suono semplicemente sensazionale. Il motore è molto regolare fin dai medi, ma non si distingue per un allungo deciso. Si guida quindi in percorrenza, con il motore in coppia dai 4.500 giri/min fino ai 6.500 del taglio del limitatore.

L’assetto è rigido ma non inchiodato, la frenata è potente e precisa e l’inserimento in curva fulmineo, soprattutto quando dopo una staccata decisa e un bel punta tacco si porta ancora un po’ di freno in curva.

Se si forza troppo emerge un rassicurante sottosterzo, “raddrizzabile” passando subito sul pedale del gas. In questo modo la MX-5 Cup scorre sulle quattro ruote in maniera lineare e intuitiva, e la guida con lo sterzo dritto un vero spettacolo. La trazione è ottima e gestendo con attenzione il gas si riesce a scaricare la potenza senza problemi anche in uscita dai tornanti più stretti. Sul veloce invece il bilanciamento è perfetto, bastano pochi gradi di sterzo per sentire il posteriore che con un filo di sovrasterzo aiuta a chiudere la curva. Insomma, già dopo il primo giro è vero amore.

La mia sessione termina con qualche consiglio e un bel po’ di apprezzamenti. Ho guidato bene, ma la sera al Mazda Space di Barcellona, scopro che non basta. Sfuma in un baleno la finale della domenica e i sogni di gloria di volare a Laguna Seca. Mi consolo firmando la milionesima MX-5 prodotta… lei sì che passerà alla storia!

Ma dopo un weekend così emozionante, anche solo aver partecipato riempie di orgoglio. La MX-5 si è riconfermata, se mai ce ne fosse stato bisogno, la spider dei sogni. A questo punto però la domanda è una sola… quando arriva anche in Europa la MX-5 CUP?

Testo di Claudio Galiena.

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