GP Gran Bretagna F1 2016: il resoconto di Raikkonen e Vettel

Prova da dimenticare per le “rosse” nella sfida di Silverstone.

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Gp Gran Bretagna F1 2016 – La gara d’oltremanica non si è chiusa in modo felice per la Ferrari, costretta ad accontentarsi del quinto posto di Kimi Raikkonen e del nono di Sebastian Vettel. Nella prova di Silverstone gli onori della gloria sono andati a Lewis Hamilton su Mercedes, seguito al secondo posto da Max Verstappen su Red Bull, che dopo una corsa di grande spessore ha scavalcato Nico Rosberg, penalizzato di dieci secondi alla bandiera a scacchi per un team radio vietato. Il provvedimento sanzionatorio ha fatto scivolare al terzo posto il pilota tedesco della “stella”.

Tornando alla Ferrari, è chiaro che nelle scorse ore gli uomini di Maranello sono stati costretti a digerire un boccone amaro. Nelle parole di Raikkonen c’è un po’ di sano realismo. Il pilota finlandese ammette le carenze prestazionali, ma pensa che presto tutto tornerà normale. Ecco il suo pensiero, manifestato nel sito ufficiale del “cavallino rampante”:

Nella prima parte di gara le condizioni erano difficili, la visibilità era molto limitata e non avevo aderenza con le gomme da bagnato, ma ho cercato comunque di spingere al massimo, andando lungo un paio di volte. Una volta montate le gomme medie è andata un po’ meglio, ma non è stato facile. Fin dall’inizio avevamo capito che questo sarebbe stato un fine settimana difficile. Abbiamo cercato di fare del nostro meglio, ma non eravamo abbastanza veloci per lottare con le vetture davanti. In queste condizioni abbiamo bisogno di più carico aerodinamico e di più aderenza, sono sicuro che in Ungheria avremo meno difficoltà”.

Lo stesso ottimismo si coglie nelle parole di Vettel:

La gara di Silverstone è stata difficile, ma continuo ad avere fiducia nella nostra squadra e nella nostra macchina. Non c’è alcun motivo per andare nel panico, non è la fine del mondo. La scelta di tempo per rientrare ai box è stata azzeccata, ma poi l’uscita di pista non ha aiutato, perché ho perso tutto il mio vantaggio. Alla fine la penalità non ha fatto alcuna differenza, non ho cercato di spingere fuori Felipe di proposito. Anzi, stavo andando fuori pista io stesso, sono rimasto sorpreso da quanto poca aderenza ci fosse quando mi sono trovato fianco a fianco con lui. Ma in fondo è stato un incidente di gara. Ora abbiamo bisogno di capire dove perdevamo. Abbiamo molte cose da imparare da un simile weekend. Fra due settimane lo scenario potrebbe essere diverso, ma questa non deve essere una scusa. Dobbiamo guardare avanti e capire perché stavolta abbiamo fatto un passo indietro”.

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