Gp Ungheria F1 2016: Vettel e Raikkonen raccontano la gara Ferrari

Sul circuito di Budapest ancora una doppietta Mercedes. In Ferrari si guarda alla parte mezza piena del bicchiere.

BUDAPEST, HUNGARY - JULY 24: Sebastian Vettel of Germany driving the (5) Scuderia Ferrari SF16-H Ferrari 059/5 turbo (Shell GP) on track during the Formula One Grand Prix of Hungary at Hungaroring on July 24, 2016 in Budapest, Hungary.  (Photo by Charles Coates/Getty Images)

Gp Ungheria F1 2016 – La sfida sulla pista dell’Hungaroring ha premiato ancora una volta la Mercedes, che torna a casa con un’altra doppietta. Onori della gloria per Lewis Hamilton, seguito al traguardo dal compagno di squadra Nico Rosberg. I due interpreti delle “frecce d’argento” occupano, nello stesso ordine, le prime due posizioni nella classifica piloti. Meno luminoso il quadro per la Ferrari, che a Budapest si è dovuta accontentare del quarto posto di Sebastian Vettel e dal sesto posto di Kimi Raikkonen. Le “rosse” si sono dimostrate in crescita, ma non si può certo essere soddisfatti, specie tenendo conto della storia del marchio e delle ambizioni di inizio stagione.

Gli uomini del “cavallino rampante” sanno che c’è molto lavoro da fare, ma intanto cercano di guardare la parte mezza piena del bicchiere. In quest’ottica vanno lette le dichiarazioni di Vettel, quando sottolinea che con una migliore posizione in griglia di partenza le cose potevano andare meglio: “Speravo di fare di più. Avevamo una buona strategia, sul finale il ritmo era migliorato, ma purtroppo questa è una delle piste peggiori per superare. Con una migliore qualifica penso che saremmo saliti sul podio senza problemi. Non siamo contenti di finire quarti, perché corriamo per vincere, dobbiamo crescere in diversi punti, anche se penso che la differenza con Mercedes non sia così grande. Sembra che loro gestissero meglio le gomme e questo vantaggio, nell’arco di molti giri, si traduce in un certo divario”.

Alle dichiarazioni dell’asso tedesco fanno eco quelle del compagno di squadra Raikkonen: “Avevo una buona macchina, eravamo veloci, ma ovviamente questo non è il posto più facile per fare dei sorpassi. Purtroppo dopo la qualifica prendevamo il via da una posizione che non ci ha permesso di ottenere il risultato che meritavamo e questa è la cosa che più mi dispiace. Abbiamo dato il massimo, mi spiace solo di non aver passato Verstappen perché poi avrei raggiunto il gruppo di testa”.

Maurizio Arrivabene è orgoglioso di tutti nonostante un risultato non ideale: “In Ungheria abbiamo assistito ad una bella reazione da parte della squadra. Una volta di più abbiamo dimostrato di non arrenderci mai. I nostri piloti hanno corso in maniera egregia, dando veramente il massimo. Detto ciò, se non raggiungi il podio non puoi essere soddisfatto, e infatti non lo siamo, ma questo non significa che non siamo pronti a lottare fino alla fine”.

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

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