GP Messico F1 2016: Raikkonen e la Ferrari verso la gara

Messa in archivio la sfida di Austin, il mondo dorato del Circus torna in pista in Messico. Ecco le sensazioni di Raikkonen.

Gp Messico F1 2016 – Dopo la gara del Texas, è dietro l’angolo un’altra tappa del calendario sportivo. Motori delle monoposto pronti a rombare all'Autodrono Hermanos Rodriguez, il cui nome rende omaggio ai fratelli Pedro e Ricardo Rodriguez, conosciuti dagli appassionati di ogni angolo del pianeta.

Kimi Raikkonen si avvicina con fiducia al nuovo appuntamento agonistico, dove cercherà di riscattare lo sfortunato weekend di Austin. Ecco le parole del pilota finlandese del “cavallino rampante” in merito al circuito: “Nel 2015, per essere il primo anno, fu una bella gara. Hanno fatto un gran bel lavoro. Tutto ha funzionato bene; sarà interessante tornare a correre lì. All’inizio la pista era molto scivolosa, ma nel corso del weekend l’aderenza è migliorata. È sempre bello andare in posti nuovi e credo che il Messico sia stato fantastico”.

Teatro del confronto un impianto che nasce da una rivisitazione del tracciato costruito nel 1962 in un parco pubblico cittadino. Questa è la prima somiglianza con Monza, ma ce ne sono altre: il circuito messicano ha, infatti, alcuni rettilinei e curve veloci molto simili a quelle del tempio italiano della velocità.

L’appuntamento alle porte si correrà con le stesse mescole utilizzate in Texas (Medium, Soft e Supersoft). Il tracciato, lungo appena 4.3 chilometri, è caratterizzato dalla suggestiva sezione che attraversa le tribune dello stadio. Dall’abitacolo non è facile rendersene conto, come spiega lo stesso Raikkonen: “Non credo che i piloti ci facciano molto caso. È ovvio che l’ingresso dello stadio si nota, ma poi trovi curve molto strette e sai già che ci sarà molto pubblico”.

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