GP Messico F1 2016: resoconto della gara Ferrari da Vettel e Raikkonen

La prova messicana della Ferrari è stata velata di tristezza da una discutibile decisione dei commissari.

MEXICO CITY, MEXICO - OCTOBER 30:  Kimi Raikkonen of Finland driving the (7) Scuderia Ferrari SF16-H Ferrari 059/5 turbo (Shell GP) on track during the Formula One Grand Prix of Mexico at Autodromo Hermanos Rodriguez on October 30, 2016 in Mexico City, Mexico.  (Photo by Mark Thompson/Getty Images)

GP Messico F1 2016 – La gara all’Autodromo Hermanos Rodriguez si è chiusa con un verdetto a sorpresa, che ha rovinato la gioia in casa Ferrari. Il team del “cavallino rampante” aveva guadagnato il terzo posto con Sebastian Vettel, ma poi il tedesco è stato penalizzato da una sanzione di dieci secondi inflitta dai commissari per una presunta manovra pericolosa ai danni di Ricciardo. Ciò ha fatto scivolare il pilota di Maranello al quinto posto, appena prima del compagno di squadra Kimi Raikkonen.

La cosa dà ancora più fastidio tenendo conto del fatto che il comportamento “lesivo” si è compiuto nel momento in cui Vettel era dietro a Max Verstappen che si rifiutava di cedere la posizione nonostante un taglio di pista.

Comprensibile la delusione degli uomini delle “rosse”, ben rappresentata dalle parole di Maurizio Arrivabene: “Oggi poteva essere una giornata dal sapore speciale, con un podio meritatissimo che ci è stato tolto dalla burocrazia. Tutta la squadra aveva dimostrato carattere rimanendo unita e concentrata in un momento difficile. La strategia ci aveva permesso di recuperare posizioni, i due piloti hanno fatto un ottimo lavoro. Purtroppo siamo stati penalizzati da una decisione inappellabile dei commissari che ritengo troppo pesante e, per certi versi, ingiusta”. Anche i tifosi la pensano allo stesso modo.

Vettel, che ha pagato sulla sua pelle gli effetti della sanzione rimpiange il terzo posto, giunto al termine di una gara dove non era stato sbagliato nulla: “Ero più veloce di Verstappen, che ho messo sotto pressione: di sicuro non era facile passarlo, ma poi lui ha fatto un errore, ha tagliato la pista senza cedermi la posizione, anche se gli era stato comunicato di farlo. Quanto al duello con Daniel, lo rispetto moltissimo e non è bello quando due macchine si toccano. A mia difesa posso dire che stavo lottando con tutte le forze, ho cercato di lasciargli comunque un minimo di spazio e penso di averlo fatto”.

Questo il resoconto di Raikkonen: “La partenza è stata discreta e le cose si stavano mettendo bene. Dopo la prima sosta, però, facevo fatica ad avere abbastanza grip con le Medium: così abbiamo pensato di rientrare e montare un nuovo set della stessa mescola, ma onestamente non è servito, mancava aderenza al retrotreno. Con il senno di poi è facile dire che magari non è stata la cosa giusta da fare, ma sono contento di averci provato”.

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