GP Singapore F1, la sfida di Marina Bay vista dalla Ferrari

alonso

Inutile nascondersi dietro un dito: la prestazione della Ferrari a Singapore è stata deludente. La scuderia del "cavallino rampante" ha raccolto meno di quanto si sperava alla vigilia di questa tappa orientale del Campionato del Mondo di Formula 1. Fernando Alonso, che ci ha messo tanto di suo, non è riuscito a fare meglio del quarto posto, interrompendo la sua sequenza di piazzamenti a podio.

Ancora peggio è andata a Felipe Massa, giunto al nono posto in una prova dove il suo risultato è stato compromesso dal tamponamento di Lewis Hamilton, che gli ha imposto una sosta forzata ai box per sostituire la gomma tagliata nell'urto prodotto dal rivale della McLaren.

Nella gara di ieri Alonso ha perso il secondo posto in classifica conduttori, guadagnato nella tappa precedente a Monza. Queste le sue parole dopo la bandiera a scacchi: "Purtroppo era impossibile raggiungere un posto sul podio. Non eravamo abbastanza veloci e, anche se ci siamo ritrovati in qualche fase al terzo posto, sapevamo che prima o poi ci avrebbero sorpassato. Certo, se azzecchiamo la partenza, se avvengono degli episodi particolari e se facciamo tutto alla perfezione e oltre allora il podio può arrivare ma, al momento, la realtà è che abbiamo la terza macchina in ordine di prestazione".

"Poi -aggiunge Alonso- se ci si mette la safety-car ad annullare quei pochi secondi di margine che avevamo messo insieme su Webber e se i doppiati, forse un po' distratti, creano dei problemi inaspettati, tutto si fa più difficile. Abbiamo lottato per tutto il weekend: sono soddisfatto del lavoro della squadra, perché ci siamo sforzati di dare sempre il meglio e abbiamo ottenuto il massimo che era possibile raggiungere in questa gara. Ci attendono cinque prove difficili, ma la nostra motivazione non cambia: in alcune occasioni magari potremo attaccare, in altre dovremo difenderci, sempre con il massimo impegno".

Una certa rabbia di coglie nelle parole di Massa, con particolare riferimento alla condotta di Hamilton: "Inutile nascondere la delusione per una gara che poteva darmi un risultato ben diverso. Il contatto con Lewis mi ha danneggiato in maniera molto pesante, perché ho perso tantissimo tempo nelle fasi iniziali, quando il traffico era ancora intenso. A fine gara ho cercato di parlargli per chiarire l'episodio, ma lui se n’è andato senza nemmeno rispondermi: allora gli ho detto quello che pensavo quando ci siamo ritrovati nell'area interviste".

Questa l'analisi di Stefano Domenicali: "Il risultato in sé non è una sorpresa, ma lo è certamente, in chiave negativa, la prestazione. Siamo andati più piano del previsto e dobbiamo analizzare con grande attenzione i motivi per cui le cose sono andate in questo modo: ci sarà utile per le prossime gare e anche in prospettiva futura. Fernando ha fatto il massimo, rimanendo in gioco fino alla fine per un posto sul podio, ed è ancora in piena lotta per il secondo posto nel Campionato Piloti. Felipe poteva fare meglio, ma la sua gara è stata rovinata dalla foratura provocata da Hamilton: è veramente un periodo sfortunato per lui che, dopo Monza, si è ritrovato ancora una volta a dover risalire la china per colpe non sue. Ora dobbiamo rimboccarci le maniche ed affrontare con le giuste motivazioni le rimanenti gare di questa stagione".

Via | Ferrari.com

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