GP Ungheria F1 2017: anteprima della gara in chiave pneumatici

A Budapest andrà in scena un nuovo atto del Campionato del Mondo F1 2017. Ecco l'anteprima Pirelli.

BAKU, AZERBAIJAN - JUNE 24: The car of Max Verstappen of Netherlands and Red Bull Racing in the garage during qualifying for the Azerbaijan Formula One Grand Prix at Baku City Circuit on June 24, 2017 in Baku, Azerbaijan.  (Photo by Mark Thompson/Getty Images)

GP Ungheria F1 2017 - Motori pronti a rombare per un altro appuntamento del calendario sportivo. Fra pochi giorni, sulla pista dell'Hungaroring, si tornerà a fare sul serio. Per la tappa di Budapest sono stati nominati pneumatici Pirelli P Zero White medium, P Zero Yellow soft e P Zero Red supersoft: le stesse soluzioni già portate qui nel 2016 e scelte per la quinta volta in questa stagione, la più "fresca" in Gran Bretagna.

Rispetto al circuito di Silverstone, quello dove andrà in scena il prossimo confronto agonistico è radicalmente diverso. Pur essendo un circuito permanente, presenta infatti alcune caratteristiche di uno stradale: curve strette e tortuose, basso livello di grip e ridotte velocità medie sul giro: niente a che fare con quanto visto nel Regno Unito.

Il clima dell'Hungaroring può essere particolarmente caldo e può portare a un aumento del degrado termico: anche per questa ragione è stata nominata la mescola medium come più dura delle tre a disposizione.

Il circuito di Budapest dal punto di vista degli pneumatici

-L'Hungaroring presenta una serie continua di curve, di conseguenza i pneumatici lavorano senza sosta.
-Nel 2016 la temperatura asfalto in gara è stata tra le più alte di tutta la stagione, dopo la pioggia al sabato. La strategia vincente è stata su due soste.
-I team aumentano la deportanza per massimizzare la velocità in curva; viene enfatizzato più il grip meccanico che quello aerodinamico.
-In passato la strategia di gara è stata spesso influenzata dall'ingresso della safety car.
-C'è solo un vero e proprio rettilineo, perciò i pneumatici non hanno molte possibilità di raffreddarsi.
-È un circuito dove è difficile sorpassare, quindi qualifiche e strategia diventano fondamentali.
-Maneggevolezza e agilità, più che la potenza massima, sono i due elementi chiave per firmare un giro veloce.

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