GP Singapore F1 2017: vince Hamilton, giornata nera per la Ferrari

Onori della gloria per la Mercedes di Hamilton nel GP Singapore F1 2017. Gara disastrosa per la Ferrari, out al via.

GP Singapore F1 2017 - Successo per Lewis Hamilton in una gara, come quella di Marina Bay, davvero disastrosa per la Ferrari, che perde le sue monoposto al via, lasciando a bocca asciutta Sebastian Vettel e Kimi Raikkonen. Gioisce la Mercedes, che guadagna la gloria finale con l'asso di Stevenage, irrobustendo il suo vantaggio nelle due classifiche iridate. Piazza d'onore al traguardo per la Red Bull di Daniel Ricciardo, autore di una performance graffiante. Terzo posto per Valtteri Bottas, che sigilla la bella giornata del team della "stella". Poi Sainz, Perez, Vandoorne, Stroll, Grosjean, Ocon e gli altri. Vediamo le dinamiche agonistiche.

La pole position in griglia aveva fatto ben sperare in un esito felice della gara Ferrari sul circuito di Marina Bay; le cose, però, sono andate in modo diverso dal previsto. A cambiare, in peggio, lo scenario del "cavallino rampante" sono stati i primi metri di gara, con il contatto fra Verstappen e Raikkonen, che tira in ballo anche Vettel. Poco dopo il pilota tedesco di Maranello è costretto al ritiro, per i liquidi persi dalla sua SF70H. Un avvio shock, viziato dalla pioggia, che scrive in modo diverso e inatteso le sorti della sfida orientale, dove il popolo "rosso" era pronto a sventolare le bandiere del mitico marchio italiano.

Inevitabile l'ingresso della safety car, con le monoposto che passano dalla pit-lane, in attesa della pulizia in pista. A guidare le danze c'è Hamilton, seguito da Ricciardo e Hulkenberg. L'auto di sicurezza torna alla base nel corso del quinto passaggio, lasciando campo libero ai piloti. Il leader, forte della tempra della sua Mercedes, guadagna terreno sugli inseguitori. Qualche minuto dopo, Palmer scavalca Bottas e si porta in quinta posizione. Dalla direzione gara fanno sapere che le decisioni sull'incidente al via, cui la Ferrari deve la sua gara rovinata, verranno assunte a fine corsa. Vettel non sa spiegare quanto successo: "Ho preso un colpo sul fianco ed è finita lì. Colpevoli? Non lo so, non ho visto nulla". Una cosa è certa: nella prospettiva mondiale per il campione tedesco e la sua squadra è una giornata terribile.

Ricciardo apre la sequenza dei pit stop al vertice, in una trama agonistica che vede ancora un (breve) ingresso della safety car. Al sedicesimo giro l'australiano della Red Bull è sempre alle spalle di Hamilton. Dietro di lui ci sono Bottas, ora terzo, Sainz, Hulkenberg, Perez, Palmer, Stroll, Vandoorne e Grosjean. La pista si asciuga molto lentamente: questo potrebbe cambiare le geografie agonistiche. Hamilton gira velocemente e recupera margine su Ricciardo, che scivola a quasi sette secondi da lui, quando la conta dei giri tocca quota ventisette. Nuova tornata di soste ai box, ma la situazione al vertice non cambia. Intanto giunge notizia che alle 16.30 (ora italiana) Vettel, Raikkonen e Verstappen dovranno salire in direzione gara, per approfondire le dinamiche del crash iniziale. Comunque vada, per la Ferrari la quattordicesima tappa del calendario sportivo sarà una brutta parentesi, difficile da dimenticare, per il peso avuto nella geografia iridata. Peggio di così non poteva andare per gli uomini di Maranello, specie in considerazione dell'esito felice delle qualifiche.

Quando ci si avvicina al quarantesimo giro, Hamilton supera i 10 secondi di vantaggio su Ricciardo, ma un nuovo ingresso della safety car, prodotto dalla Sauber di Ericsson, annulla il suo vantaggio, rendendo vani gli sforzi precedenti. Al rientro alla base dell'auto di sicurezza si capisce che non ci sono i presupposti per completare le tornate in programma. Si andrà avanti a tempo, fino al termine delle due ore. In testa c'è sempre Hamilton, che allunga su Ricciardo e Bottas, suoi diretti inseguitori.

Nei minuti conclusivi i distacchi al vertice si comprimono e il leader vede più da vicino negli specchietti chi si trova alle sue spalle. Cosa succederà? Difficile dirlo, in una prova ricca di sorprese come quella odierna. Non ci resta che attendere per vedere come andrà a finire. Questa volta, però, le cose restano inalterate ed Hamilton taglia per primo la linea d'arrivo, seguito da Ricciardo, Bottas e tutti gli altri. L'anglocaraibico della Mercedes porta a 28 punti il vantaggio su Vettel, che si trova a fare i conti con una situazione di classifica davvero difficile per lui.

GP Singapore F1 2017, ordine d'arrivo

01 Lewis Hamilton Mercedes 2:03'23"543
02 Daniel Ricciardo Red Bull + 4"507
03 Valtteri Bottas Mercedes + 8"800
04 Carlos Sainz Toro Rosso + 22"822
05 Sergio Perez Force India + 25"359
06 Jolyon Palmer Renault + 27"259
07 Stoffel Vandoorne McLaren + 30"388
08 Lance Stroll Williams + 41"696
09 Romain Grosjean Haas + 43"282
10 Esteban Ocon Force India + 44"795
11 Felipe Massa Williams + 46"536
12 Pascal Wehrlein Sauber + 2 giri
13 Kevin Magnussen Haas Rit.
14 Nico Hulkenberg Renault Rit.
15 Marcus Ericsson Sauber Rit.
16 Daniil Kvyat Toro Rosso Rit.
17 Fernando Alonso McLaren Rit.
18 Sebastian Vettel Ferrari Rit.

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