GP Singapore F1 2017: anteprima Pirelli della gara di Marina Bay

Nel weekend alle porte le monoposto del Circus torneranno in azione sulla pista di Marina Bay.

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GP Singapore F1 2017 - Pochi giorni ci separano da un'altra tappa del cammino agonistico. I motori della Formula 1 sono pronti a rombare per la sfida di Marina Bay. Sulle strade illuminate della pista orientale andrà in scena una gara molto complessa, anche sul piano della tattica.

Per l'appuntamento all'orizzonte, Pirelli ha scelto come lo scorso anno le tre mescole più morbide del range – P Zero Yellow soft, P Zero Red supersoft e P Zero Purple ultrasoft – chiamate ad affrontare una gara di 61 giri che arriva quasi al limite delle due ore e sempre con più di un pit stop.

Una delle variabili in grado di incidere sulle geografie agonistiche è la natura stradale del circuito, che mette sul piatto diversi livelli di scarsa aderenza, tombini e linee bianche, nonché un'elevatissima probabilità di ingresso della safety car, com'è avvenuto sempre nei nove anni di storia del circuito. Difficile fare previsioni.

Il circuito dal punto di vista degli pneumatici

- Ogni sessione inizia tardi e continua nel corso della serata, perciò non è possibile utilizzare i soliti riferimenti per prevedere l'evoluzione della pista e la temperatura asfalto.
- Presenta 23 curve, quasi senza soluzione di continuità, quindi c'è molto lavoro per le gomme.
- E' il circuito con il maggior numero di curve in tutta la stagione ed ha il secondo giro più lento dell'anno dopo Monaco.
- A Singapore fa caldo anche di notte e per questo motivo potrebbe verificarsi del degrado termico.
- Lo pneumatico posteriore sinistro è il più stressato: dal suo consumo dipende la maggior parte delle soste.
- Nel 2016 la strategia vincente è stata a due soste, anche se diversi piloti hanno optato per tre pit stop.

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