Hamilton e le regole 2018: "Tre motori? Uno schifo"

Una power unit dovrà durare per sette weekend nella prossima stagione, se i piloti non vorranno incorrere in penalità in griglia di partenza

MEXICO CITY, MEXICO - OCTOBER 29:  Lewis Hamilton of Great Britain and Mercedes GP celebrates after winning his fourth F1 World Drivers Championship during the Formula One Grand Prix of Mexico at Autodromo Hermanos Rodriguez on October 29, 2017 in Mexico City, Mexico.  (Photo by Clive Mason/Getty Images)

Il mondo della Formula 1 sta litigando sulle regole dal 2021 in poi, ma già dalla prossima stagione ci sarà una novità importante: ogni pilota potrà utilizzare solamente tre motori e non più quattro, come accaduto sinora, per non incorrere in penalità. E, rispetto al 2017, ci sarà anche una gara in più, arrivando a 21 appuntamenti stagionali: ogni power unit dovrà durare per sette weekend.

Questo potrebbe dare dei problemi ai piloti e scuderie, anche (se non soprattutto) a chi sarà in lotta per il titolo, rischiando di partire nelle retrovie, se non verrà rispettato il limite. Se ne è parlato molto poco sinora, ma ad alzare la voce sulla questione è Lewis Hamilton: il quattro volte campione del mondo non ha usato mezze parole ed ha definito “uno schifo” questa novità regolamentare.

Il motivo? L’impossibilità di guidare al massimo, proprio per preservare la power unit. Un tema già d’attualità, che diventerà ancora più pressante nel 2018. Mentre l’inglese vorrebbe “andare sempre al limite”, come ha potuto fare ad Interlagos, avendo sostituito il motore dopo il crash in qualifica, con due sole gare da disputare: “Mi è piaciuto un sacco, mi è sembrato di correre in karting”.

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