A Rechberg splende la stella di Merli

Dopo la vittoria di Petit in Francia il CEM torna a parlare italiano.

Di N.M.B.
Dopo la vittoria di Petit in Francia il CEM torna a parlare italiano. Nella famosa Rechbergrennen, evento che in Austria è popolare quanto i Gran Premi di Moto GP e Formula Uno, Christian Merli va a vincere con la Osella FA 30 sconfiggendo in entrambe le salite il pluricampione Simone Faggioli.

Il fiorentino cerca di limitare i danni causati alla sua Norma M20 FC da problemi elettrici, ma il divario finale nei confronti di Merli è netto, oltre sette secondi. Al terzo posto si piazza l’elvetico Marcel Steiner con la LobArt Mugen LA01, mentre ai piedi del podio l’austriaco Christoph Lampert regala al team di Christian Merli ulteriori motivi di soddisfazione guidando magistralmente la sua Osella FA 30.

Il vincitore del Col St.Pierre Sebastien Petit stavolta non brilla e termina solo quinto assoluto con la Norma M20 FC a propulsore Mugen. Continua a stupire il trentino Diego De Gasperi che con la Osella FA 30 termina sesto assoluto davanti alla Norma M20 FC del ceco Dusan Neveril. Le Formula 3000 raccolgono ben poco anche sul velocissimo tracciato austriaco. Fausto Bormolini termina ottavo assoluto con la sua Reynard K02 davanti alla identica vettura del torinese Renzo Napione.

Al decimo posto la prima vettura a ruote coperte. Anche se definire “Turismo” la potentissima e bestiale VW Golf Rally TFSI-R di Karl Schagerl è estremamente riduttivo. Schagerl, protagonista in mezza Europa con il suo bolide, oltre a dominare la E1 si prende il lusso di precedere la Reynard Formula 3000 a motore Zytek di Laszlo Szasz, oltreché le Osella dei cechi Petr Vondrak e Petr Vitek.

Nel gruppo CN festa italiana con la vittoria della Osella Pa20 3.0 di Andrea Bormolini. Nettamente staccato l’altro italiano Marco Capucci al volante di una Osella Pa21S, comunque leader nella classe 2000. Un bolide molto amato dagli italiani, la Audi Quattro S1 del bulgaro Nikolay Zlatkov, termina ventunesimo davanti alla McLaren MP4-12C GT3 del francese Pierre Courroye, vincitore tra le GT.

Dominio delle Mitsubishi Lancer austriache nel Gruppo A con Roland Hartl davanti a Benjamin Duller e Manfred Fuchs. In classe A2000 poco da fare per le Honda Civic Type-R di Luca Zuurbier e Tonino Cossu, terzo e quinto; la vittoria è andata a Chris Andre Mayer anche lui al volante di una Civic Type-R.

Anche nel Gruppo N dominio Mitsubishi con lo slovacco Peter Jurena che precede nettamente l’austriaco Dieter Holzer, chiude il podio di Gruppo Antonino Migliuolo. Sono ben centotrentadue le vetture che entrano nella classifica delle Auto Moderne, c’è veramente di tutto passando dalle potentissime Volkswagen Golf E1 di Patrick Trammer, Patrick Mayer, Jurgen Halbartschlager e Christian Speckl alla Ford Mondeo di Franz Roider alla Opel Astra STW di Heiko Fiausch -sessantatreesimo assoluto- al Maggiolino di Schauperl che chiude centonovesimo alla Fiat Bravo di Dietmar Oberdorfer centodiciottesimo fino alla Peugeot 207 di Pascal Ehrmann centoventiquattresimo. A queste si aggiungono quarantasei vetture storiche con una doppietta italiana.

Uberto Bonucci con la Osella Pa9/90 batte la identica vettura di Roberto Turriziani mentre al terzo posto c’è la Porsche di Gerhard Glinzner. Purtroppo, per vincere a Rechberg Bonucci è costretto a saltare la concomitante cronoscalata Lago-Montefiascone valida per il Campionato Italiano Velocità in Salita Autostoriche, da lui più volte vinta in questi anni. Si piazzano più staccati Enrico Lena con la Lancia Fulvia Coupé, Florian Rottonara con la Fiat Giannini 650 NP, Georg Prugger con la Alta Sport e Giovanni Pagliarello con la Abarth 1000 Bialbero.

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